12/05/15

Missioni Spaziali - Cosa c'è di Vero?


 
Sulle cosiddette missioni spaziali si addensano da sempre dubbi ben motivati. E’ abbastanza semplice oggi, ad esempio, svelare i tanti trucchi fotografici e scenografici che hanno portato alla realizzazione del materiale video delle missioni Apollo, alla cui creazione ha partecipato, con ogni probabilità Stanley Kubrick. E’ relativamente più complesso dimostrare la manipolazione del materiale fotografico proveniente dalle recenti missioni della Stazione Spaziale Internazionale.

Appaiono comunque numerose incongruenze sia visive che fisiche che fanno pensare ad una gigantesca operazione mediatica con ben pochi fondamenti reali. All’assenza di stelle visibili siamo ormai abituati perché (si sa no?) laddove non esiste il filtro atmosferico, le stelle scompaiono invece di apparire più brillanti (come invece dovrebbe essere). Ci sono però evidenze che lasciano pensare come gran parte del materiale video girato attorno alla ISS ed alle simili missioni cinesi e russe, sia frutto di artificiosità e manipolazioni digitali.

 
Le riprese sono state probabilmente effettuate a terra nelle grandi vasche utilizzate per l’allenamento degli ‘astronauti’ con l’aggiunta di fondali rappresentanti immagini della superficie terrestre, che completerebbero l’impressione realistica dell’insieme. Le riprese dei collegamenti tra gli ‘astronauti’ ed il Capo di Stato di turno, sono state realizzate probabilmente a bordo degli aeri a ‘Zero-G’ utilizzati per gli addestramenti. Sono molti gli elementi incongruenti e inverosimili che possiamo notare.

Si sa come i programmi ‘spaziali’ dispongano di un budget illimitato e vertiginoso. Le missioni Apollo erano addirittura senza limiti di spesa. Chissà dove sono finiti tutti quei soldi?! Stiamo assistendo ad un grande inganno associato ad una gigantesca truffa? Potrebbe darsi dato il risultato visivo offerto da queste operazioni ‘spaziali’ continue.

Esistono a proposito numerose indagini sul materiale video proveniente dalle fonti ufficiali. Alcune sono condotte da esperti di editing e fotoritocco mentre altre lasciano un poco a desiderare. Qui di seguito alcuni link che ritengo interessanti per farsi un’idea di questa colossale e davvero probabile gigantesca contraffazione. Si veda:
 
 

10/05/15

Nazioni Unite per Disinformare


IL LOGO DELL'ONU, CON I SUOI 33 SPICCHI RAPPRESENTEREBBE
LA REALE CONFORMAZIONE DELLA 'TERRA PIATTA' SECONDO E. DUBAY
 
Quella fascia dell’atmosfera che è al di fuori dell’azione diretta dei nostri sensi è appannaggio sicuro delle agenzie spaziali internazionali e delle aeronautiche militari (che simpaticamente coincidono). Laddove solo la vista ci è di sostegno nel tentare di comprendere le dinamiche mirabolanti dell’elemento aria, intervengono le scienze con i loro dogmi, i loro sacerdoti e le loro scomuniche.

Ciò accade da tempo immemore. Già la Chiesa Romana distendeva un serratissimo controllo sulle ipotesi di funzionamento dei moti celesti, che portò addirittura al celebre processo contro Galilei ed alla necessità dell’abiura.

A pochi decenni di distanza da quegli eventi, assai poco è cambiato. Ai dogmi religiosi sono stato sostituiti quelli scientistici, alla fede astratta del dio unico, quella deleteria del pensiero unico. All’inquisizione del Sant’Uffizio (con i Gesuiti ed i Francescani in testa), quella delle Accademie, dai controllori della retta fede, ai moderni sgherri della sedicente scienza ufficiale: esattamente ciò che la Scienza non dovrebbe diventare mai, uno strumento cristallizzato di controllo del pensiero, un sistema fisso e dogmatico di ipotesi posticce, tenute assieme dai privilegi e dall’ignavia.

La ricerca ‘scientifica’ si ammanta di oscure finalità. Fondi miliardari scivolano in dirupi incontrollati verso obiettivi risibili e discutibili.

Ad oggi abbiamo dei quesiti irrisolti ai quali sarà impossibile rispondere con le logiche debolissime del pensiero scientifico essoterico. Cominciamo con il primo: le scie chimiche. Analizziamo il secondo: cosa sta accadendo alla Luna? Lanciamo il terzo: cosa accade al nostro Sole? Scriviamo il quarto: cosa accade ai pianeti a noi vicini? Un quinto: qual è la Verità sulle missioni spaziali, ISS compresa?

Domande su argomenti al di fuori della nostra portata e sui quali solo una voce possiede l’Imprimatur: la NASA. Mai ente si è dimostrato tanto reticente e sdrucciolo, per non dire mentitore. Essa mente sulle scie chimiche, sui mutamenti climatici e sulle missioni Apollo e quindi, di conseguenza, potrebbe mentire su tutto.

A questo proposito mi piace molto la ricerca libera di Eric Dubay e dei soci della FES (Flat Earth Society). Essi si impegnano a non osservare i dogmi ed a ricostruire una ‘scienza’ propria, fondata sulle proprie osservazioni e convinzioni, senza padri né padroni, con una 'credibilità' pienamente equivalente alle accademie di Stato e dei centri di ricerca paramilitari. Invito quindi i lettori a visitare i loro siti.
 

08/05/15

La Stazione Orbitale, Esiste?







Aiutiamo e Resistiamo


 
Anni orsono, lanciai un appello ai lettori dei blog e dei siti di informazione ‘parallela’, indipendente e veritiera. Nell’appello chiedevo a tutti di prodigarsi per aiutare e proteggere i ricercatori indipendenti. Ebbene torno a chiedere a tutti oggi di aiutare la libera ricerca e la libera diffusione di informazioni che i media di regime (nonostante i loro potenti mezzi) non diffondono.

Aiutiamo in particolare gli autori del sito Tanker Enemy


Tanker Enemy è un insieme di mezzi indispensabili per la comprensione di ciò che ci sta capitando sopra le nostre teste. Grazie alla loro opera migliaia di esseri umani si sono resi conto di essere bersaglio preferenziale degli avvelenatori che si avvalgono poi di un gruppo di sgherri per tacitare ed inficiare il libero lavoro di ricerca e tradire il diritto alla libertà di espressione.

Questa operazione di disturbo collegiale, che gli autori di Tanker Enemy subiscono, non è solo un’operazione sporca e vigliacca ma anche un'azione violenta di privazione dei diritti elementari che dovrebbe suscitare indignazione a prescindere dall’empatia o meno che si possa creare con chi ne è colpito.

Doniamo denaro e comperiamo le indispensabili opere di divulgazione che il sito offre. Facciamo sentire tutti il nostro appoggio e la nostra riconoscenza. Diffondiamo le loro opere ad amici e conoscenti. Diamo un chiaro e forte segnale alle autorità occulte che esiste un moto di resistenza popolare che non accetta di venire avvelenato e che non permette di essere azzittito! Diamoci da fare ORA!  

Si vedano i seguenti link: QUIQUI - QUI
 

07/05/15

Californication


 
La California è una delle zone al Mondo più colpite dalle operazioni di geoingegneria clandestina (ossia: scie chimiche ed apparati emettitori di radioonde). Le conseguenze dirette di queste operazioni criminali sono una gravissima ed inaudita siccità ed i conseguenti aumenti vertiginosi dello smog atmosferico, del numero di incendi e dei prezzi di frutta, cereali e verdura.

La California occupa un posto importante nei pensieri degli statunitensi perché viene associata al mare, al cinema ed a uno stile di vita rilassato, avvincente e prospero. Oggi questo contesto umano ed ambientale sta collassando e la prossima operazione militare, prevista per questa estate e che coinvolgerà anche la California, ricopre il tutto di un velo preoccupante e sinistro, proprio come quello che le scie chimiche rilasciano ogni giorno ed ogni notte su quel un tempo fortunato lembo di Pianeta Terra. 

Per ulteriori informazioni, si veda QUI e QUI e QUI
 

Delirio Chimico sul Mediterraneo


 
Questa immagine, ottenuta sovrapponendo due immagini satellitari della Nasa (reperibili a questi due link: LINK1 - LINK2)  ed aumentando luminosità e contrasto, mostra un’enorme lastra chimica (generata da numerosissime scie chimiche, ben visibili) che insiste sul mediterraneo occidentale.
 
Per ulteriori informazioni, si legga QUI e QUI e QUI
 

La Terra, è Piatta?




 
 

L'Ultima Spiaggia: I Professori


il recente Flash-Mob dei Docenti a Piazza di Spagna in Roma
 
L’attacco alla Scuola pubblica non deve sorprendere nessuno. L’istruzione pubblica, condivisa ed uguale per tutti era uno dei baluardi della Repubblica italiana, ed anzi uno dei motivi per i quali potevamo (in un certo qual senso) ‘glissare’ su corruzioni, disservizi, abusi, nepotismi … etc. etc. … .

Il Professore liceale godeva di ben pochi benefici materiali e, di contrappunto, di una certa libertà di movimento intellettuale, derivatale anche dalla sua sicurezza lavorativa e dalle ampie e necessarie (per chi insegna) pause di riflessione.

Il Professore delle Scuole medie superiori rappresentava, per il regime che si sta consolidando in Italia, uno degli ultimi scogli da rimuovere per l’imposizione totalitaria e definitiva del pensiero unico. Smembrata la ‘classe operaia’ con l’arma del ricatto, non restava che questa ultima classe sociale, infidamente pericolosa perché composta essenzialmente da persone che hanno compiuto un cammino universitario che, seppur lacunoso e talvolta fuorviante, ha donato comunque a tutti spunti di riflessione non comuni. Il Prof universitario invece è (di solito) troppo invischiato nelle baronie e nei giochi di potere per mostrare autonomia e limpidezza di giudizio; inoltre la sua assunzione, ottenuta generalmente 'per chiamata' (ossia tramite concorsi pilotati), inficia pesantemente la sua integrità morale. 

Con la ‘Buona Scuola’ renziana, si potrebbe compiere l’ultimo degli scempi, immolando quel che resta della Democrazia: La Scuola Pubblica. La Sanità è già stata in gran parte deferita alle strutture private (soprattutto al centro sud), la sicurezza poliziesca e giudiziaria fa acqua da tutte le parti, la Difesa del suolo patrio non esiste da decenni in quanto violata quotidianamente dai sorvoli clandestini delle scie chimiche.

Difendiamo la Scuola Pubblica dalle spallate fasciste: con tutti i suoi pesanti deprecabili difetti rimane un piccolo luogo nel quale il pensiero libero può apparire miracolosamente integro, prima che le neurotossine ingerite ed inalate lo assopiscano del tutto.
 

05/05/15

Le Scie Chimiche ed il Sublime

  
 
L’argomento ‘scie chimiche’ rientra nella sfera dedicata alla teologia, all’estetica, all’aspetto teoretico delle scienze umane. La loro appartenenza all’elemento ‘aria’ ne accantona perentoriamente la sede propria nelle pertinenze del sublime. La loro apparente lontananza dagli aspetti pittoreschi del vivere comune, ne fa oggetto di scherno, ironia, derisione, disinteresse, paura.

Le scie chimiche così si rivestono di quel senso sottile proprio delle teofanie. Questa marcatura perentoria del cielo ricade in una zona fisicamente interdetta agli uomini da tempi immemori. La coltre di silenzio che le riveste appartiene alla liturgia ed al suo corollario del senso del sacro, con tanto di sacerdoti, maggiordomi e sgherri.

La dimensione delle scie chimiche, risiede quindi in un contesto apollineo decisamente liminale ed al contempo tetro ed oppressivo. La luce filtrata dalle cappe chimiche ormai perenni satura l’atmosfera donandole un sapore apocalittico, gelido, ferale.

Al di sotto, la vita vernacolare prosegue il suo cammino verso un declivio lento ma imperioso.

Nelle catacombe, nei grandi santuari della romanità, al riparo dalle spesse ed eterne mura divenute poi scudi per altre genti e funzioni, le scie chimiche sono lontane. L’aria sospesa al loro interno appare senza tempo ed i silenzi talmente profondi da stordire. Appena al di fuori, i cipressi esangui ci ricordano della mattanza in corso, quella della vita, vegetale ed animale. Le vetrate di sottile alabastro velano il tutto di caldo silenzio. 

Scie chimiche, nell’alveo del sublime e dell’apollineo (nella loro accezione sterile e spietata) indicano con chiarezza il motivo per cui non possono divenire argomento popolare. La lunga mano dei signori del pianeta incombe e le scie chimiche sono solo un graffio sulla superficie della sfera, un sigillo etereo che cala sopra tutti noi con una ineluttabilità propria del fato o, meglio, del volere degli dei.
 

Sugli Scontri a Milano

 

Non si spengono le polemiche sul mancato intervento delle forze dell’ordine contro i black bloc che il primo maggio hanno devastato Milano infiltrandosi nella manifestazione organizzata da gruppi di “no Expo” contro l’Esposizione Universale 2015. E dopo scambi di accuse fra politici e ministri, oggi parlano gli agenti che venerdì scorso erano presenti sul posto. "Ci sono stati dei momenti in cui tutti noi sapevamo che si potevano prendere, fermare. Ma il funzionario ha detto no. Era un ordine e noi agli ordini dobbiamo obbedire. Ci sono alcuni funzionari che i gradi sembrano averli vinti con i punti delle merendine". Intanto il gip di Milano, Donatella Banci Buonamici, ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare in carcere per le cinque persone fermate venerdì scorso. 

Addestrati agli scontri per niente - Feroce la testimonianza di un agente di polizia in un'intervista: "ad un certo punto li avevamo chiusi in una piazza. In quel momento i black bloc si potevano bloccare, se ne potevano fermare parecchi. Bastava spostare un po' di uomini e si potevano chiudere del tutto. È vero che avremmo sguarnito il presidio verso la Scala, ma si poteva ridislocare solo una parte degli agenti", racconta l'uomo, osservando che "già dalla vigilia si sapeva che l'orientamento era di evitare il contatto a tutti i costi". "Fa rabbia vedere la gente che piange perché ha il negozio distrutto. La gente che ti chiede perché non li hai fermati", commenta l'agente. "Veniamo addestrati per fare queste cose, ma se poi non le dobbiamo fare perché ci addestriamo?".
 
vedi anche: QUI
 

04/05/15

Mutazioni Oceaniche

 
Una enorme zona atlantica priva di ossigeno, che raggiunge le  100 miglia di lunghezza, non in grado di sostenere una qualsiasi forma di vita animale, è stata trovata nell’oceano Atlantico, così come segnalato dai ricercatori del Centro Helmholtz GEOMAR dell’Ocean Research di Kiel, in Germania. Gli scienziati hanno scoperto ambienti inaspettatamente privi di ossigeno, diverse centinaia di chilometri al largo della costa dell'Africa occidentale.

In un articolo, pubblicato nel Biogeosciences, si descrive la zona larga 100 miglia, composta da vortici d'acqua che girano con un periodo di alcuni mesi sulla loro strada attraverso l'Atlantico. Il gruppo di ricercatori guidati dal dottor Johannes Karstensen hanno suggerito che: 'i vortici si propagano verso ovest, alla velocità di circa 4-5 chilometri al giorno, dalla loro regione di origine verso il largo della costa occidentale africana, nell'oceano aperto.'

Tali zone morte si trovano di solito nei corpi d'acqua poco profondi, come laghi e coste poco profondi. Tuttavia, il movimento vorticoso dei vortici riscontrati nell'Atlantico assicura che l'acqua non possa fuoriuscire, quindi l'apporto di ossigeno esterno viene rapidamente consumato.

"La rapida rotazione dei mulinelli rende molto difficile lo scambio di ossigeno attraverso il confine tra la corrente rotante e l'oceano circostante. Inoltre, la circolazione crea un livello molto superficiale - di poche decine di metri - sopra l'acqua vorticosa che supporta un’intensa crescita delle piante," secondo Dr Karstensen. Questo a sua volta porta alla carenza di ossigeno più velocemente nel gorgo, dato che la fioritura algale disgrega le forniture esterne.

Danni alla vita animale a parte, Karstensen prevede che le zone morte potrebbero impattare il popolo di Capo Verde. "Dato che le poche zone morte che abbiamo osservato si sono propagate a meno di 100 chilometri a nord dell'arcipelago di Capo Verde, non è improbabile che una zona morta in mare aperto colpirà le isole ad un certo punto", ha detto.
 

03/05/15

Guerre Stellari a Milano


 
Dal sito ADN Kronos:

"L'Impero ha preso possesso di piazza Duomo. Darth Vader festeggia la vittoria". Con questo tweet, l'account ufficiale di Star Wars Italia ha annunciato la 'conquista' (festosa) del centro di Milano da parte delle truppe imperiali.

Niente panico. E' lo 'Star Wars Day 2015' che, come ogni anno, raduna gli appassionati della saga di 'Guerre Stellari', in attesa del giorno ufficiale, il 4 maggio.

Data scelta per il gioco di parole - in inglese - tra 'May the force be with you' ('Che la forza sia con te') e 'May the fourth be with you' ('Che il 4 maggio sia con te'). "La 501st Italica Garrison e la Rebel Legion Italian Base nei punti nevralgici di Milano", si legge in un altro tweet, man mano che aumentano le foto dell'evento condivise sul social network.

Sempre dal sito ADN Kronos:

“Nel corso della corteo in via de Amicis, dopo lo scoppio di alcune bombe carta, gli idranti della polizia hanno bagnato manifestanti vestiti di nero. In via De Amicis, alcuni antagonisti vestiti di nero hanno colpito le vetrine di alcuni negozi e di alcune banche con dei martelli distruggendole. 'I manifestanti No Expo' hanno lasciato sui muri scritte per dire no allo sfruttamento, alle nuove regole del mondo del lavoro e ai nuovi fascismi. Nel mirino di manifestanti dei centri sociali sono finiti non solo le vetrine del Mc Donald's ma anche le banche, in particolare delle vetrine di una filiale di Intesa Sanpaolo corso De Amicis, "due della aziende colpevoli - a dire dei manifestanti - di aver finanziato Expo". 

E’ chiaro come siano stati abilmente occultati i sacrosanti motivi per dissentire dall’orrida Expo, grazie alle inutili devastazioni dei misteriosi black-block che altro non sono che, con ogni probabilità, agitatori di professione, assoldati da qualcuno per confondere le acque, depistare l’opinione pubblica e generare una repressione militare, come avvenne a Genova durante il G8.

Sfondare una vetrina od incendiare un’auto sono azioni miserevoli senza senso che sono quanto di più deleterio si possa immaginare per compromettere un’azione di sdegno e dissenso, motivata, intelligente e legittima. Il messaggio che ne viene fuori, tosto cavalcato dai media di regime è: chi è contro l’EXPO è un terrorista devastatore, chi è a favore invece è una brava persona.

Ebbene, esiste un dissenso che non ha bisogno di azioni eclatanti, perché si basa sulla forza della ragione, della verità e delle idee. Tale dissenso è sereno e lungimirante e mai scoprirà il fianco ai depistatori/attori di professione.