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13/01/20

Ma davvero vogliamo una Europa islamica?


Il continente europeo ha combattuto sanguinose guerre, anche interne, per limitare l'influsso della religione sulla vita sociale. Solo pochi secoli orsono l'inquisizione era una pratica usuale e la società viveva in una struttura cristallizzata gestita dalle case nobiliari e dalla Chiesa di Roma. Sono occorsi tumulti sanguinosi per consentire alle masse popolari una qual libertà di movimento basata su principi laici uguali per tutti. La rivoluzione totale è mancata, senz'altro, ma non è possibile negare un certo aumento delle nostre possibilità di movimento e scelta su molti aspetti della nostra vita individuale e sociale.


Oggi esiste una religione che permea tutti gli aspetti della vita individuale e sociale i cui i fedeli la vivono con totale abnegazione: quella musulmana. L'adesione all'islam è totalizzante. Addirittura i fedeli sono distinguibili dagli infedeli (perché è così che definiscono i non musulmani) dal loro vestiario. Ebbene, secondo le previsioni più attendibili, ci troveremo a che fare con questo credo totalizzante nei prossimi decenni quando i partiti islamici si presenteranno alle elezioni e verranno votati in massa dai musulmani.
     

Ovviamente il motore primo di questa tendenza è l'immigrazione incontrollata, ritenuta (chissà perché) necessaria dalle elite occulte di potere. La stragrande maggioranza di immigrati è di religione musulmana. Dato il loro tasso riproduttivo, le previsioni a pochi decenni sono allarmanti. Mi chiedo: davvero vogliamo vivere in una società islamizzata? Non sarà il caso di impedire con ogni mezzo lecito questa trasformazione radicale della nostra società? Il concetto di laicità non è nemmeno considerato dai fedeli islamici, come sarà possibile una convivenza civile?


La Scandinavia è già stata distrutta, il Regno Unito è in bilico. La situazione francese è emblematica della totale mancanza di integrazione nonostante gli sforzi illuminati del regime d'oltralpe. In Francia lo stato provvede a organizzare da sempre corsi di civilizzazione francese tentando così di persuadere gli immigrati a lasciarsi sedurre dagli usi e costumi europei senza nessun successo. Perché mai dovrebbero abbandonare i loro usi e costumi? Usi e costumi non migliori o peggiori dei nostri ma meravigliosamente diversi. Una diversità che andrà perduta per sempre in un contesto conflittuale sempre peggiore.

Inutile illudersi. L'Europa voluta dalle elite occulte sarà un pasticcio sociale conflittuale senza arte né parte: il terreno ideale per lo sfruttamento e la predazione. Il luogo ideale in cui le elite occulte possano prosperare e continuare nell'opera di robotizzazione del genere umano, indisturbate.

30/12/19

Immigrazione e Magia Nera


Come gli immigrati italiani portarono con se le mafie ed i loro oscuri rituali di affiliazione negli States, così i clandestini africani introducono la magia nera africana in Europa. Una della motivazioni occulte di quella operazione clandestina di ingegneria sociale definita dai media compiacenti 'migrazione' è proprio quella di introdurre le pratiche di magia nera in Europa per portare scompiglio, disturbo eterico ed aumentare il livello di controllo sociale generale da parte delle elite a cui caos e magia nera fanno sempre molto comodo.


l'opinione - Qualcuno potrebbe pensare che le nuove masse immigratorie stiano portando con sé usi e costumi propri della magia nera. Malignità, naturalmente. E invece no. L’anno scorso in Calabria (tra Lamezia Terme e Losarno) i carabinieri condussero un’indagine sulla costruzione fisica (segregazione) e psicologica a danno delle prostitute nigeriane; gli elementi hanno portato a numerosi arresti tra italiani, africani e “madame”, le custodi delle ragazze. Dietro a queste segregazioni vi sarebbe un sistema ricattatorio basato non soltanto sul ricatto economico ma anche su quello “magico”. Le ragazze infatti sono costrette a prostituirsi credendo che, se si rifiuteranno, saranno colte da malocchio. Questo a noi potrebbe farci sorridere.


Non dobbiamo dimenticare che le regioni povere e rurali dell’Africa sono intrise di cultura occultistica. I ragazzi crescono all’interno di un mondo in cui tutto ciò che a noi sembra risalire al medioevo per loro è un dato di fatto. Perciò, quando facciamo passare per “cultura” il Vodoo, dobbiamo ricordarci che si presta anche troppo bene a sistemi di coercizione mentale, di sfruttamento e di associazione a delinquere. Da allora le cose non sono cambiate. Evidentemente, qualcuno cerca di far passare per fenomeno culturale il Vodoo. Con i nuovi flussi migratori, provenienti dall’Africa, la cultura occultistica entrerà prepotentemente nel nostro Paese, conoscendo però nuovi tratti, assai più crudeli e sadici: infatti il Vodoo si presta particolarmente ai rapimenti a scopo di sacrifici umani. Quando parliamo di “cultura”, quindi, pensiamoci bene.

Una ipnosi condotta da Lucio Carsi, può chiarire ulteriormente le idee in proposito:

26/11/19

Un chiaro messaggio ai pesciolini nella scatola


libreidee - Care Sardine, volete decidervi a dire qualcosa di importante? Ovvero: «Perché non vi rivolgete ai veri padroni delle cose italiane, a quelli che decidono cosa si fa in Italia, invece di polemizzare con questo o quello, come se il problema nostro fosse l’immigrazione o le eventuali tendenze neofasciste?». Per la cronaca: oggi le frange “nere” sono relegate in «minuscoli raggruppamenti dello 0,0%, che non esprimono nemmeno un parlamentare».

Secondo Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, «pensare di liquidare la Lega parlando di xenofobia e neofascismo è un’idiozia: la Lega non è né fascista né xenofoba, e il tema dell’immigrazione Salvini l’ha posto in termini democratici». Al movimento delle Sardine, piuttosto, una domanda netta: «Perché non scendete in piazza per chiedere una Costituzione politica europea, l’emissione degli eurobond per far sparire il ricatto dello spread e 200 miliardi di investimenti per l’Italia?». Servirebbero giusto per «rilanciare l’occupazione, fare manutenzione del territorio e riammodernare i trasporti». Insiste Magaldi: «Consiglierei alle Sardine di puntare il dito verso coloro che davvero, dall’Europa e dalle grandi centrali della globalizzazione, hanno deciso politiche neoliberiste, mortificatrici dell’interesse collettivo italiano».

Per inciso: «Non credo che la Lega possa vincere, in Emilia, una Regione peraltro governata piuttosto bene dagli amministratori locali del centrosinistra». Clamoroso, se Lucia Borgonzoni riuscisse a battere Stefano Bonaccini: «Sarebbe come se il Pd conquistasse il Veneto, o la Lombardia». Consultazioni irrilevanti, dunque? Tutt’altro: la posta in gioco, secondo Magaldi, non è la presidenza della Regione, ma il trend elettorale che emergerà. «E’ sull’aumento della Lega in Emilia Romagna che si misura il tipo di mutamento che sta avvenendo nella politica italiana», di cui non si potrà non tener conto. Alle ultime regionali, nel 2014, in Emilia la Lega ottenne il 19%. Stesso risultato alle politiche del 2018. Poi, un anno di governo ha “miracolato” Salvini agli occhi degli elettori emiliano-romagnoli: alle europee di maggio, la Lega è volata al 33,7%. Per questo, oggi – anche se Magaldi resta scettico – i sondaggi la accreditano addirittura come possibile vincitrice della gara.

18/11/19

Svezia: il ghetto per ariani


Era ovvio che saremmo giunti a questo: una pubblicità di un comune svedese che non accetta immigrati e clandestini, adatto perciò ad una società tipicamente svedese, ariana direi. Perché in Europa è diventato vietato poter condurre una vita tra i propri simili, senza attriti ed anzi in un clima di condivisione e socialità naturale?

L'immigrazione forzata in Svezia ha portato immani catastrofi. Zone ad accesso limitato, scontri violenti tra etnie diverse, attentati e stupri che hanno portato la Svezia dall'essere uno dei paesi più sicuri al mondo ad uno dei meno sicuri, soprattutto per le donne.


Con Zingarelli che ciarla di ius soli e ius culturae, dove stiamo andando? Non hanno ancora capito i kapò del PD(ue) che gli italiani non stanno più con loro neanche dipinti di vernice rosa? 

05/11/19

L'inquisizione di stato e la commissione Segre


Lucido ed utile l'appello alla sen. Segre di Marco della Luna 'Santa Commissione o Santa Inquisizione?'. Che gli ordinamenti giuridici europei tendano a costituirsi a psicopolizia è un fatto assodato. La libertà di espressione in Europa non è più. Queste leggi (statuto della commissione Segre) sono indecenti espressioni di illiberalità e censura del pensiero critico e della libera ricerca. La scusa del contrasto all'antisemitismo, nasconde un desiderio di controllo mentale e sociale sempre più stretto e opprimente.

dall'articolo:   
-la pubblica informazione è in mano a cinque grandi agenzie mondiali, controllate da capitali privati, dedite al filtraggio delle notizie, delle analisi e al consolidamento di un pensiero unico liberista-mercatista-globalista; ad esse quasi tutti i giornalisti e i mass media si attengono, anche quelli pubblici; -i docenti, anche quelli universitari, persino quelli di filosofia, ricevono dalla politica direttive ideologiche afferenti al pensiero unico, cui devono attenersi per conservare il posto, far carriera, aver visibilità; -la ricerca scientifica, con la stampa scientifica, è in gran parte finanziata e controllata da capitali privati che contrattualmente si riservano la proprietà dei risultati e il diritto di decidere che cosa divulgare e che cosa no; in tal modo il capitale orienta la scienza, il suo insegnamento, la sua applicazione, dall’economia alla medicina; -ai medici in Italia è stato perfino vietato, sotto pena di radiazione, di esercitare il diritto di informazione dei pazienti sugli effetti dei vaccini obbligatori; -FaceBook esercita arbitrariamente il potere di oscurare i suoi utenti non allineati col pensiero unico (lo ha fatto anche a me, per un mese, durante la campagna elettorale europea);

Fa bene della Luna a considerare assieme alcuni aspetti della psicopolizia prossima ventura. Inoltre:
-il tracciamento di ogni pagamento e versamento (con la costrizione a passare per una banca ad ogni transazione); -l’imposizione di vaccinazioni di massa senza trasparenza sugli effetti reali dei prodotti inoculati (con l’Ema che vuole inserire dal 2022 le certificazioni vaccinali nei passaporti come condizione di validità). Le tre suddette riforme vanno comprese come strumenti fondamentali e integrati dell’attuale fase evolutiva del controllo sociale, basata essenzialmente: -sulla manipolazione e modificazione diretta degli uomini, anche biologica e genetica, via farmaci, vaccini, alimenti, etc.; -sul loro monitoraggio costante e capillare nelle idee, negli spostamenti, nel denaro; -sulla possibilità di escluderli unilateralmente, con un click, dalle reti (comunicazioni, servizi, accesso al proprio denaro in banca).

La società del futuro si prefigura come un sistema immateriale di controllo e manipolazione totalitaria. Un campo di concentramento hi-tech in cui il giogo del lavoro non sarà la sola risorsa per il controllo dell'individuo. Anche il disoccupato infatti potrà essere monitorato tramite i sussidi elettronici del reddito di cittadinanza, escludibili a piacimento.

C'è una casta nel pianeta che crea denaro dal nulla e lo utilizza per schiavizzare le popolazioni ed assoggettare gli stati. Lo utilizza anche per sedurre e corrompere ma nel prossimo futuro la repressione tecnologica diverrà talmente brutale e capillare da escludere tale necessità. Chi avrà in mano le chiavi elettroniche delle nostre esistenze, sarà in grado di controllarci, manipolarci, uccidere perfino senza che niente e nessuno possa individuarne colpevoli o mandanti o abbia da ridire.

Ridicolo e grottesco che spesso al vertice di queste operazioni si trovino uomini e donne di origine e religione ebraica, proprio quel popolo e quel credo vessato e controllato per millenni che impone oggi vessazioni e controllo a tutti. Conclude della Luna:
Il totalitarismo capitalista non è funzionalmente diverso da altri totalitarismi, a quelli verso cui, per il pensiero unico, è lecito esprimere odio, come quello autore dello sterminio di milioni soggetti appartenenti a categorie-bersaglio, tra cui innanzitutto gli Ebrei, compresi i familiari della sen. Segre – la quale suppongo non abbia percepito per tempo i fini liberticidi a cui è stata strumentalizzata, ma ora può ben rimediare brillantemente. Gli Ebrei, ricorrenti vittime della persecuzione contro la libertà culturale, sono pure storici paladini, nonché simbolo, della medesima!

Tragicomico infine che lo stato di Israele si sia definito come stato essenzialmente razziale e quindi al di fuori di qualsiasi logica democratica. Il suo possibile ingresso nell'Unione Europea, la dice lunga sul futuro di questa perniciosa istituzione che assomiglia sempre più ad un astuto recinto di contenimento e programmazione psico-sociale. Ovviamente l'immigrazione forzata si inserisce perfettamente in questo quadro drammatico che ci costringe a prefigurare quantomeno un futuro europeo molto instabile e volutamente conflittuale. Scriviamo e diffondiamo tali informazioni prima che ciò divenga reato!

l'intero articolo è disponibile QUI

20/10/19

Frontiera Svezia - La Nostra Battaglia


La Svezia è il paese europeo con il maggior numero di stupri denunciati. Le autorità ipotizzano che solo un 20% del totale degli stupri venga denunciato. Il 90% degli stupri denunciati è commesso da stranieri. La Svezia è uno dei primi paesi in Europa ad aver praticamente abolito i pagamenti in contante. Alcune compagnie private premono affinchè i propri dipendenti siano propensi a farsi installare un microchip sottocutaneo per accedere a molti, sempre marginali, servizi. E' possibile fare una transazione con il microchip sottocutaneo come ad esempio, pagare un biglietto del treno.


La Svezia rappresenta oggi la frontiera blandamente resistente tra la dissoluzione propria del nuovo ordine mondiale (caos robotizzato) e un insieme sociale poggiante su valori della tradizione, gestiti con razionalità e umanità. Mentre sono in aumento gli aderenti a gruppi neonazisti, aumenta a dismisura il numero di immigrati, specialmente quelli di religione musulmana.


La frontiera svedese è una frontiera dell'arianesimo. Si tratta di un'arianesimo ideale, non razziale. Come sempre accade, l'immigrazione forzosa desidera conservare le proprie tradizioni, non vuole integrarsi (se non in minima percentuale) ma disintegrare la società di destinazione, sfruttando le regalie dell'ingenua accoglienza per imporre il proprio punto di vista, antidemocratico e filoreligioso.
 
 
E' normale quindi che in questo contesto, si formino gruppi nazistoidi paramilitari, con l'intento di preservare i propri territori dall'invasione islamica. Troppo tardi? Ovviamente, così come in Italia, sono i partiti di sedicente sinistra a favorire lo scempio sociale. Ed ecco la risposta di quei pochi svedesi che hanno compreso gli immani rischi di questa sostituzione subdola.


Com'è nato il nazismo? Chi lo ha creato? Perchè ha avuto tanto successo in alcune nazioni europee, solo pochi decenni orsono? Chi ne ha giovato? E' possibile che ritorni e rinasca dalle sue ceneri? La Svezia è il paese in cui tra soli 30 anni, si avrà un totale del 30% di immigrati islamici sul totale della popolazione.

La Svezia è oggi la frontiera della resistenza. Resistenza contro il genocidio occulto dei bianchi. Nulla sarà però la sua azione se non verrà combinata con altre forme di resistenza. Resistenza alla geoingegneria clandestina, all'abolizione del contante, alla diffusione del 5G, alle vaccinazioni compulsive degli infanti e degli anziani, alle propagande mediatiche dissolutorie, alle ridicole campagne sugli inesistenti cambi climatici, agli abusi sui minori ed alla creazione di schiavi mentali. Speriamo che questi neonazi abbiano chiaro tutto ciò, altrimenti sarà del tutto inutile la loro azione.

06/10/19

Il legame indiscutibile tra criminalità e immigrazione


Il legame è indissolubile, ad affermarlo, il capo della polizia, Franco Gabrielli. Gli stranieri sono il 12% della popolazione italiana ma delinquono per il 32% dei reati complessivi. Cosa dobbiamo dedurre da questi dati? Che l'integrazione è solo una favoletta. Si guardi al caso della Francia in cui sono stati spesi miliardi per decenni per far integrare, senza successo, gli immigrati nordafricani e mediorentali.
 
L'immigrazione appare sempre più come un'operazione clandestina di deportazione di esseri umani verso i lidi europei con funzioni destabilizzanti dell'ordine sociale. I costi, anche umani, di tale luciferina attività criminale, decisa e pianificata dai vertici occulti del regime, ricadono su tutti noi ed in particolare su quei figli del proletariato (quasi sempre meridionali), costretti spesso a rivestire il ruolo del gendarme allo sbaraglio per conto di uno stato che tradisce sovente i propri uomini.
 
Prepariamoci ad assistere a scene come quella della foto, saranno pane quotidiano, soprattutto delle nostre già dolenti periferie urbane. Ricordiamoci di chi ha immesso nel contesto sociale europeo milioni di clandestini senza il permesso dei popoli. Teniamo a mente chi parla del piano Kalergy e chi lo tace, indicando le 'migrazioni' come evento naturale inarrestabile. Non è così. Il traffico di esseri umani va interrotto ad ogni costo. Quanto razzismo risiede nello slogan 'porti aperti'?   
 
 
Corriere della Sera - Un fiume in piena il capo della polizia Franco Gabrielli al Festival delle Città, in corso a Roma. «I dati sulla criminalità sono incontrovertibili, da 10 anni c’è un trend in calo complessivo dei reati. Ma c’è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati, questo è inequivoco». Poi il prefetto snocciola i dati: «Nel 2016, su 893mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2% degli stranieri coinvolti; nel 2017 la percentuale è salita al 29,8%, nel 2018 al 32% e in questo 2019 che sta quasi finendo il trend è lo stesso, siamo quasi al 32%. Tenendo conto che gli stranieri nel nostro Paese, sono il 12%, tra legali e non, questo dà la misura del problema», conclude.

22/08/19

I Vichingi dell'Oceano sbagliano strada ...


La prova delle vere intenzioni politiche destabilizzanti delle sedicenti ONG che imbarcano clandestini per scodellarli in Italia sta nelle loro improbabili rotte marine. Le loro navi percorrono migliaia di miglia in percorsi risibili mentre avrebbero potuto dirigere, risparmiando tempo e carburante, verso i porti aperti di Francia, Spagna, Grecia, Malta, Creta, Israele, Algeria, Tunisia ... ed invece puntano solo e sempre su Lampedusa. E' chiarissimo il loro intento di mettere in difficoltà il nostro paese e solo quello. Com'è mai? E' lecito utilizzare esseri umani per scopi politici? Osservare per credere: QUI

03/08/19

Nomadismo di massa e perdita di identità


Il nomadismo è una di quelle caratteristiche, un tempo appannaggio di sparuti gruppi umani, imposta alle masse dal regime contemporaneo. Lungi dall’essere una fonte di conoscenza e scambio, il nomadismo contemporaneo non è altro che un moto compulsivo imposto da luogo a luogo per futili motivi. Il turismo di massa è uno dei motori principali di questo impulso, provvedendo ad instillare la necessità del viaggio in lidi tropicali, proponendo una mercificazione desolante di luoghi e popoli in giro per il mondo.
I media di regime impongono un cliché che non può essere disatteso, pena l’autocommiserazione: il viaggiatore compulsivo, colui che di tanto in tanto vola o veleggia in contesti desueti ed improbabili imposti al suo gusto molto poco coltivato dagli esperti della psiche umana, quei persuasori occulti che fanno e disfano i nostri contenitori sociali, pieni e strapieni di gente poco preparata.
Dal viaggio di scoperta di fine ottocento o dei primi del novecento, percorso culturale ed esistenziale assieme, destinato ad uno sparuto gruppo di intenditori, si è passati al consumo di luoghi e popoli che, divenendo merce, perdono immediatamente spontaneità e quindi valore umano e culturale.


Il turismo di massa è un enorme problema per l’ambiente. L’avvento sospetto dei voli low cost (probabili vettori di scie chimiche a tariffe calmierate) ha provveduto all’ulteriore imbarbarimento delle masse, permettendo sprechi assurdi e turpitudini ambientali pur di consentire questo consumo antropico sporadico, inutile ed a tratti (e spesso) indecente.
Nessuno guadagna del turismo di massa, tutti ne hanno da perdere. Popoli defraudati, ambienti distrutti, omologazione spinta e livellamento di gusti e aspettative. E’ un colossale problema identitario, oltre che ambientale, di proporzioni spaventose che tutti però sottacciono. E’ il mercato, bellezza. Tutto è merce, tutto è vendibile, comprabile, usabile e gettabile. E’ la modernità.
Questo rimpasto forzoso fa rima con quel programma di accoppiamento subdolo di nome Erasmus o similari. In modo non dissimile si procede con la deportazione clandestina di esseri umani definita dai media di regime ‘migrazione’.  Un altro vettore di livellamento planetario dell’umanità verso un insieme confuso, mercificabile e quindi mercificato. Nessuno escluso.

13/07/19

La memoria corta


di Elio Ernani - C'era una volta Namik Xhaferi: era il capitano di una nave carica di disperati, che fuggivano da un Paese in preda all'anarchia e sull'orlo di una guerra civile. Cercò di entrare nelle acque territoriali di un Paese straniero, razzista, xenofobo e fascista che rifiutò di farlo entrare, anche se possedeva il porto sicuro più vicino. Lui non si lasciò intimorire e sfidò il blocco navale.


Una corvetta, eseguendo gli ordini di quel governo fascista, speronò la sua nave, affondandola e provocando la morte di 81 persone. Diedero la colpa a lui e anche un po' al capitano della corvetta, perché nei governi fascisti pagano sempre i pesci piccoli. Fu arrestato e si fece quasi quattro anni di carcere. Il capitano della corvetta solo due. Non fu mai considerato un eroe, da nessuno. Solo un criminale. Nessuno fece raccolte di fondi per pagargli le spese legali, nessun politico di nessun partito andò ad abbracciarlo e ad applaudirlo. Era il capitano della Katër i Radës, affondata il 28 marzo del 1997 dalla corvetta Sibilla nel Canale di Otranto.

 
Il governo fascista, razzista e xenofobo era guidato da un uomo, tal Romano Prodi, messo lì da una coalizione di centrosinistra. Il ministro dell'Interno era tal Giorgio Napolitano. All'epoca c'era chi militava nel PPI, come Graziano Delrio, o nei DS, come Matteo Orfini. Sì, sì, proprio quelli che abbiamo visto salire sulla Sea Watch 3.


Caro Namik Xhaferi, la prossima volta cerca di nascere tedesco invece che albanese, possibilmente ricco, meglio se donna e coi capelli rasta. E trovati un cazzo di nome che si possa pronunciare meglio, tipo Carola ma, soprattutto, cercati i contatti giusti e carica solo schiavi africani perché altrimenti a nessuno verrà in mente di accusare il Governo di razzismo, fascismo e xenofobia. Spendete tutti cinque minuti del vostro tempo e meditate su questa vicenda. Amici, la memoria è molto importante, anche se gli accoglioni ricordano quello che a loro fa comodo.

11/07/19

Islamizzazione del Regno Unito in corso ...


Sappiamo come la presenza di migranti di religione islamica nel Regno Unito sia di considerevole entità. Sebbene attualmente rappresenti poco più del 5% della popolazione, sono ormai decine le città che hanno un sindaco islamico non originario dei luoghi che amministrano. Sono oltre 600 i centri di cultura islamici e le moschee, in continuo aumento. Dato l'elevato tasso di fertilità delle coppie di origine orientale e mediorientale, entro pochi decenni (2050?) il Regno Unito sarà a maggioranza musulmana sul totale.

   
Non è lecito dirne male né bene. L'islamizzazione prossima ventura del Regno Unito però dovrebbe far riflettere perlomeno su due argomenti. Il primo è che i cosiddetti 'migranti' non desiderano integrarsi ma rivendicano con ostinazione ed orgoglio le proprie origini, usi e costumi. Il secondo è che la perdita di identità di un paese e di un popolo è una perdita per tutti i popoli del mondo.


Occorre solo prenderne atto o è possibile utilizzare tale dato di fatto per immaginare un futuro diverso? L'islam imporrà, prima o poi, la sharia, una legge religiosa che l'Europa tutta ha allontanato fermamente dalle sue impostazioni giuridiche, spesso anche a carissimo prezzo. E' accettabile tutto ciò? E' auspicabile? Era prevedibile? Era inevitabile?

Domande retoriche. Il Regno Unito è perduto ormai. Prepariamoci ad avere a che fare con uno stato islamico oltre manica. Tutto appare surreale in questo principio di secolo. Entro pochi decenni il substrato popolare europeo sarà completamente rimodellato. Dato che sappiamo bene che non si è trattato di moti spontanei ma di un piano ben preciso delle elite, che tipo di società hanno in mente? Quale sarà il nostro ruole nell'immediato futuro, se non per noi per i nostri figli?

27/06/19

Sea Watch - le parole dell'Ammiraglio De Felice


Il parere dell’Ammiraglio Nicola De Felice: arrestare la Comandante e convocare gli ambasciatori di Paesi Bassi e Germania. Le convenzioni internazionali sul diritto del Mare delle Nazioni Unite, Il Codice Italiano della Navigazione e le direttive nazionali sulla Sicurezza richiedono delle azioni politiche e giuridiche inoppugnabili: le infrazioni commesse dal Comandante della nave Sea Watch sono tali da richiederne l’immediato arresto se non addirittura l’estradizione in Libia qualora richiesto visto che le prime infrazioni sono state commesse in acque di competenza libica.

Inoltre, il passaggio illegale dei migranti è stato commesso in territorio olandese e – in ottemperanza all’articolo 13 del Trattato di Dublino dell’UE – l’Olanda deve farsi carico dei migranti saliti a bordo sulla Nave battente bandiera olandese. La Germania è la nazione della ONG responsabile del misfatto. Ai sensi delle più elementari regole diplomatiche internazionali, gli ambasciatori di tali Stati devono essere immediatamente convocati per giustificare l’inerzia dei rispettivi Governi in tali misfatti.

La nave va sequestrata, vanno applicate le sanzioni amministrative previste ivi comprese le spese sostenute dallo Stato per la gestione del caso, come previsto dall’art 84 del codice di navigazione. Tutto ciò va fatto in tempo reale onde evitare che il misfatto sua emulato da altri incoscienti. Ne va della dignità di uno Stato sovrano come il nostro.  (fonte: imolaoggi)

26/06/19

Epilogo per la Sea Watch 3? Ingresso a Lampedusa


ansa - "Una nave olandese - ha detto Salvini - di una ong tedesca che raccoglie migranti in acque libiche perché deve arrivare in Italia? Sono 15 giorni che stanno qui. In 15 giorni sarebbero arrivati in Olanda". "I migranti della Sea Watch in Italia non arrivano - dichiara - non mi faccio dettare le leggi da una nave olandese e da una ong tedesca. In Italia si arriva se si ha il permesso di entrare. Se entreranno in Italia, la nave verrà sequestrata. La Sea Watch è scientemente complice dei trafficanti di esseri umani. I porti più vicini sono Malta e Tunisia. Perché devono venire in Italia? Vadano in Francia, Olanda, dove vogliono. In Italia no. E mi sembra che gli italiani apprezzino la mia linea. Se accade qualcosa a questi 42 immigrati la colpa è dei signori delle ong e dei signori del governo olandese, a cui ho scritto tre volte".

(ANSA) - ROMA, 26 GIU - "Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo". Così la comandante della Sea Watch, Carola Rackete. In 14 giorni, lamenta la ong, "nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l'Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta".


freeskies - La mission della ONG tedesca è desolante. Non è vero che non c'erano altre possibilità. Utilizzare esseri umani per fare politica è deprimente ed illegale. Favorire il traffico di esseri umani per denaro è un crimine. I cosiddetti migranti hanno pagato dai 3000 ai 5000 dollari alle mafie locali per essere scodellati illegalmente dentro i confini europei. Il disegno a grandi linee è chiaro: destabilizzare le società europee, creare dissidi sociali e finanziari, ottenere mano d'opera a basso costo ed a basso tenore etico. Ecco il motivo per cui le ONG insistono criminalmente a costeggiare Lampedusa e non sbarcano in porti sicuri e molto più vicini, come quelli tunisini, algerini, egiziani o maltesi. Non esiste nessuna emergenza. Semmai l'emergenza la creano loro.

24/06/19

Il desolante balletto nautico della Sea Watch 3


E' possibile seguire le vicende nautiche della Sea Watch 3 usufruendo dei vari siti di tracciamento della navigazione, come questo. Da giorni la nave olandese girovaga a poche miglia dalle acque di pertinenza italiana in un balletto desolante. Occorre domandarsi: se esiste una vera emergenza a bordo, perché la nave suddetta non fa rotta verso la vicinissima Tunisia, oppure l'Algeria, la Grecia o Malta? Le miglia inutilmente percorse ogni giorno a ridosso di Lampedusa sono ormai migliaia!

Sembrerebbe davvero che il comandante della Sea Watch 3 tenga a bordo i clandestini da giorni per utilizzarli come arma politica contro il governo italiano. Sembrerebbe che al comandante della Sea Watch 3 non freghi nulla del loro stato di salute ma che preferisca fare politica internazionale sulla loro pelle. Sembrerebbe che il comandante non conosca le carte nautiche. Sembrerebbe...ma sappiamo dalle sue stesse parole che non è così.


Si tratta solo di un'organizzazione umanitaria, che fa il possibile per traghettare clandestini verso porti sicuri. Qualcosa però sfugge alla nostra limitata capacità di comprensione. Trattandosi di nave adibita al solo salvataggio, le norme internazionali del soccorso in mare, sono da considerarsi ancora valide? Perché il comandante insiste in questo disumano balletto sulla pelle dei clandestini? Esistono gli elementi per procedere nei suoi confronti per sequestro di persona?

19/06/19

Le guardie del mare con la sindrome del buon samaritano


Non c'è niente da fare. E' praticamente impossibile anche solo tentare di dialogare con i sedicenti buonisti 'apriportisti'. Essi procedono per frasi fatte e principi fissi ed intoccabili: aprite i porti - fateli entrare - siamo tutti fratelli - volemose 'bbene ... indirizzando poi insulti perentori a chi non la pensa come loro.

Non è possibile parlare con loro di traffico di esseri umani, di leggi e diritti umani violati, di palese strumentalizzazione politica, della natura artificiale ed eterodiretta delle cosiddette migrazioni. Non è possibile neanche accennare al piano Kalergi, alla sistematica distruzione sociale del nostro paese (e solo di quello) ad opera dei potentati globali che, guarda caso, sono anche quelli che finanziano le famigerate ONG.

Non è possibile farli riflettere sulla mancata trasparenza dei donatori e delle finalità di dette oscure ONG, sugli stipendi inverosimili dei loro addetti sedicenti volontari, sulle spericolate operazioni in mare dettate solo dalla ferocia predatoria di esseri umani più che sul soccorso, sull'impossibilità di violare i confini di tutti i paesi del mondo tranne che per Italia, Grecia, Svezia e pochi altri staterelli da distruggere.

Non è possibile fargli notare come la Chiesa di Roma, da millenni in prima linea contro l'essere umano, si sia schierata per l'immigrazione incontrollata (assieme alla Comunità Europea, all'ONU e compagnia bella) proprio per favorire la dissoluzione, il bisogno, la carità. Sulla composizione sociale dei clandestini, per la stragrande maggioranza maschi in ottima salute e senza diritto d'asilo.

Non è neanche possibile fargli vedere i video della guardia civìl spagnola che malmena a sangue chi tenta di valicare i confini chiodati di Ceuta, per poi rigettarne le membra da dove sono venuti. Alla faccia della globalizzazione e dei diritti negati.  

Peccato. Il dialogo dovrebbe essere l'arma principe della democrazia e sulla questione dei clandestini assistiamo invece ad un desolante muro contro muro. Per un fascista sarebbe la norma. Peccato e strano che lo sia anche, e soprattutto, per il sedicente antifascista.

12/06/19

La Popolazione mondiale sta diminuendo!


Avete presente le proiezioni delle Nazioni Unite sul tasso di crescita demografico nei prossimi decenni? Ebbene, sono false. Tali previsioni indicavano una popolazione mondiale di oltre 11 miliardi di individui entro pochi decenni ed invece la tendenza planetaria è al netto ribasso: non si raggiungeranno i 9 miliardi di individui.

Come sempre accade, le istituzioni carcerarie globali fanno propaganda ed utilizzano le statistiche (fasificandole oppure mostrandole parzialmente) a prorpio uso e consumo. In questi anni è per loro comodo dare l'idea di un pianeta al collasso demografico in cui la popolazione mondiale dovrà adattarsi a mangiare cavallette fritte in contesti urbani caldi, sporchi e sovraffollati. Ovviamente farà caldo sempre a causa del sovrapopolamento e dell'iper produzione industriale e dell'inquinamento a lei connesso, non per la naturale attività del sole.


Ebbene, non è così. Il pianeta ha amplissime regioni totalmente disabitate, l'essere umano non è una minaccia per l'ambiente e il riscaldamento globale non esiste da almeno vent'anni. La favoletta dell'essere umano brutto, sporco, cattivo e fornicatore compulsivo è da rigettare in toto.

Il pianeta Terra comunque potrebbe ospitare senza problemi anche il doppio di individui della popolazione attuale. Pensate che tutta la popolazione mondiale potrebbe abitare in una città grande come il Giappone lasciando il resto del pianeta totalmente disabitato!

I satanisti al comando fanno propaganda per renderci schiavi del nostro senso di colpa e per farci procedere come desiderano loro a nostro scapito. Ci fanno tassare la CO2 dichiarandola erroneamente un gas serra, ci fanno avere meno figli, ci spingono a pensare 'green' mentre loro fanno decine di figli e lordano il pianeta con le loro luride azioni e false parole.

per approfondire:

Crollo Demografico Planetario in corso

 

Review of “Empty Planet: The Shock of Global Population Decline”

04/06/19

Richiedenti Asilo e Criminalità, quale connessione?


Quella deportazione forzata selettiva definita dai globalisti 'migrazione' non solo è un pericolo per le popolazioni ospitanti ma danneggia seriamente i diritti dei veri (pochissimi) richiedenti asilo.

A seguito della cosiddetta accoglienza, nei paesi scandinavi il tasso di criminalità generale è aumentato del 400%. In particolare sono drammaticamente aumentati i reati contro la persona. In tutta Europa la popolazione carceraria vede una percentuale di sedicenti migranti ben più alta di quella che è la situazione demografica.


Uno dei motivi occulti di questa deportazione di esseri umani è quello di aumentare il tasso di criminalità e generare un senso di insicurezza e vulnerabilità ed aumentare i dissidi sociali interni. A rimetterci sono soprattutto i rappresentanti dei ceti sociali più bassi, quelli cioè che vivono a contatto con realtà marginali, interessate direttamente dal fenomeno deportativo.


Inutile nascondersi dietro un dito: l'immigrazione ha fatto aumentare drasticamente il tasso di criminalità generale. La percentuale di stranieri nelle popolazioni carcerarie parla chiaro. Sappiamo che i veri richiedenti asilo sono solo una piccola percentuale dei deportati. Occorrerebbe chiedersi quindi il perché dell'accoglienza e il senso ultimo delle tante ong e associazioni varie che si occupano di farne entrare il più alto numero possibile.


Ci si chiede poi perché nascano gruppi xenofobi oppure perché Salvini stravinca le elezioni! Azzerate le deportazioni e vedrete che si tornerà a parlare di problemi interni. La deportazione controllata definita con termine improprio migrazione, non è altro che un'operazione clandestina di disturbo delle popolazioni autoctone. Riuscita come sembra.

E' davvero sorprendente osservare la quantità di personaggi prezzolati che inneggiano all'accoglienza sapendo benissimo che 'accogliere' naufraghi non serve a nulla se non a ingrassare i trafficanti di uomini. La negazione della realtà è una grave negligenza.

Chi deporta esseri umani? Le associazioni disumanitarie sono al soldo dei magnati dell'altissima finanza, gli stessi che affamano i popoli che poi vorrebbero deportare. La Chiesa di Roma è favorevole alle deportazioni ma non se ne assume gli oneri (ovviamente) perché questa mastodontica realtà materiale e predatrice desidera insistere su di una popolazione in stato di bisogno e necessità.

Il satanismo organizzato internazionale alimenta le deportazioni perché vede in queste operazioni una fonte di dolore e perché gli permette di gestire esseri umani per scopi deleteri. Il grande capitale apprezza l'offerta di mano d'opera disperata.

Insomma, le deportazioni alimentano dolore e dissidi per la gioia dei pochi che ne possono approfittare. Purtroppo sono ancora tanti gli italiani che non hanno ancora compreso cosa si celi dietro questo crimine. Sempre meno però.

03/06/19

La parabola (discendente) di Mimmo Lucano


tratto da il Giornale - Mimmo Lucano, sindaco di Riace dal 2004, nel 2016 viene eletto tra i 50 uomini più influenti al mondo dal settimanale statunitense Fortune. Lui, primo cittadino di un piccolo comune di meno di duemila anime, viene inserito nella lista dove appaiono capi di Stato, regnanti e filantropi internazionali.

Lucano diventa icona di una determinata parte politica, simbolo di una battaglia a livello italiano ed europeo. Appare forte la convinzione che la sua comunità sia interamente con lui. Passano solo tre anni e Mimmo Lucano prende domenica scorsa 21 miseri voti a Riace e non riesce nemmeno ad entrare nel consiglio comunale!

La prospettiva dei redattori di Fortune è in linea con quanto si discute negli ambienti a loro più vicini, politicamente e culturalmente. Si sa come la tematica che rende Lucano famoso, ossia quella dell’immigrazione, risulti particolarmente sentita in quei circoli: lobby, ong, associazioni, società, sedicenti filantropi ... sono tante le organizzazioni che si occupano sotto diversi aspetti di migranti ed accoglienza.

Dunque non appena a Riace ci si accorge di un’azione politica, quale quella dell’ex sindaco Lucano, volta a creare un particolare sistema di accoglienza, la rivista Fortune non solo promuove mediaticamente l’allora primo cittadino ma considera le sue scelte rilevanti a livello internazionale. 

È per questo che la rivista che determina gli uomini più influenti al mondo, non riesce ad influenzare nemmeno i 1.800 elettori di Riace. Per loro l’esperienza politica di Mimmo Lucano è da considerare conclusa, da qui gli appena 21 voti per l’ex primo cittadino.