La
teoria della ‘Terra Piatta’ è affascinante. Lo dico non solo per i suoi
risvolti paradossali e quindi indispensabili per la pratica assidua del ‘libero
pensiero’, ma per le sue ragioni intrinseche.
Uno
degli argomenti principi delle dimostrazioni empiriche della validità della
teoria è quello della distanza visuale dell’orizzonte. Una persona, in piedi
sul bagnasciuga (e quindi ad un’altezza dal livello del mare pari a 2 metri)
per semplici regole geometriche, possiederà una distanza visuale all’orizzonte di
soli 5 chilometri, oltre la quale la curvatura del pianeta impedirà la vista.
Ciò è assai facile da verificare con semplici calcoli.
Ora è
altrettanto assai facile dimostrare come sia possibile osservare dal livello
del mare, oggetti, imbarcazioni, tratti di terra ed edifici costruiti in riva
al mare ben al di là di questa ‘miserevole’ distanza teorica, com’è mai?
Provando allora a ‘forzare’ i dati ed approssimando tutto in vantaggio della ‘visuale’
si arriva al massimo a 7 chilometri!
Cosa
è successo? Possiamo immaginare un debole effetto di rifrazione della bassa
atmosfera in grado di ingenerare un effetto ottico capace di offrire la
percezione di ‘aggiungere’ qualche chilometro in più ma non possiamo negare l’evidenza:
la visuale dal livello del mare giunge imperiosa fino a centinaia di
chilometri! E’ facile osservare ad esempio dall’Isola d’Elba, le isole di Capraia
e la Corsica distanti almeno 33 Km e 50 Km e addirittura la Gorgona, distante
ben 72 Km. Com’è mai? Dalla penisola è possibile scorgere la Corsica distante
90 km e la vista continua anche oltre!
Tante
altre osservazioni empiriche ci dimostrano quindi che l’orizzonte visivo è di
gran lunga superiore a quanto dovrebbe essere, rispettando la stringente
dimostrazione geometrica euclidea. Quali ne sono le cause? Forse che la
curvatura della Terra non esiste oppure non è quella propinataci dai libri di
scuola e dalla menzognera Nasa? Qualche dubbio fondato a questo punto è d’obbligo.
Non
si tratta solo di calcolare la linea dell’orizzonte ma di considerare che la
curvatura del pianeta proseguirebbe, ovviamente, impedendo ulteriormente
la visuale di oggetti lontani, ancora ben visibili invece grazie all’osservazione
empirica. Davvero bizzarro. Occorre rifletterci sopra e continuare la ricerca,
nulla deve essere dato per scontato. Invito i lettori a farsene un’idea,
applicando il teorema di Pitagora ed eseguendo semplici riscontri visivi e fotografici.
A proposito, un ultimo quesito: com'è possibile vedere la Luna Piena ed il Sole a pochi gradi di distanza l'una dall'altro? La Luna dovrebbe essere in ombra quasi totale avendo la sua unica fonte di illuminazione alle spalle!












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