07/12/17

L'Arca di Gabriele, il Patriarca e l'Antartide


Una storia gira su internet. Non è una storia come le altre ma il possibile collegamento di una serie di eventi reali. L’11 od il 12 di Settembre del 2015 (ma alcune cronache parlano del 24), la benna di un’enorme scavatrice scatena una tempesta di plasma. La scavatrice collassa e cadono a terra oltre 4000 fedeli. Il fatto avviene durante la costruzione della nuova grande moschea alla Mecca. Non è chiaro però se il collasso della scavatrice sia contemporaneo o meno all'emissione di plasma.


Il collasso della scavatrice comunque non può da solo giustificare i numeri della strage. Ci sono resoconti diretti, video, audio e fotografici che riportano di una tempesta elettrica anomala avvertita nei momenti della strage. 


L’ipotesi che circola riguarda la fortuita scoperta dell’Arca di Gabriele, donata dall’arcangelo a Maometto, i cui rapporti sarebbero testimoniati dalle scritture (si veda la miniatura qui sotto).


La benna avrebbe toccato inavvertitamente l’arca, scatenando una tempesta elettrica plasmatica, causa diretta della strage. Si ipotizza altrimenti che la scavatrice stesse lavorando proprio per tentare di disotterrare l'arca, giorni dopo la tempesta plasmatica. Non è del tutto chiaro.


All’indomani della strage comunque, il patriarca ortodosso russo giunge alla Mecca e prende in consegna l’arca che viene caricata su di una nave cargo russa per poi venire trasferita (in un porto indiano) su di una nave da guerra di un massiccio convoglio militare russo con destinazione Antartide (vedi immagine qui sopra). 


Tutto ciò avviene con il benestare del patriarca e di papa Francesco. La Chiesa ortodossa russa avrebbe infatti a sua disposizione antichi manoscritti arabi contenenti le ‘istruzioni per l’uso’ dell’arca di Gabriele.


L’arca approda in Antartide e viene custodita in luogo segreto, probabilmente all’interno di una base militare sotterranea. Il patriarca accompagna per tutto il tragitto l’arca di Gabriele sino alla sua destinazione finale segreta.


Sulla vicenda esistono solo spezzoni di verità ufficiali in un contesto di sostanziale negazione. Gli incontri al vertice però sono avvenuti, così come è avvenuta, in questi ultimi tempi, la completa militarizzazione del grande continente bianco. Dov'è la verità? Per approfondire la questione 'arca dell'alleanza' si legga QUI. Per informazioni sugli eventi del 2015 alla Mecca è sufficiente digitare su di un motore di ricerca 'ark of Gabriel'.

06/12/17

Cronache dalla Grande Sostituzione - 2


Nella contrada Vaccamozzi del Comune di Erbezzo, in Veneto, ci sono 7 abitanti, per lo più anziani, che vivono in stretta comunione e tranquillità. Nella ex base Nato, ora abbandonata, la prefettura sta inviando 80 migranti clandestini, giovani maschi provenienti dall’Africa. La follia continua, il suicidio/omicidio di un popolo continua. Non si capisce cosa aspetti il Veneto a staccarsi dall’Italia unita e proclamare l’indipendenza, onde mettere fine a questo scempio sociale, a questo genocidio mascherato da accoglienza, chiudendo i confini e facendo entrare solo persone utili (riconosciute e riconoscibili) che chiedono il permesso di partecipare alla vita comune locale perché ne accolgono in toto valori e prospettive.


Quella dell’aiuto umanitario è solo una sporca menzogna data in pasto alle masse ebetoidi per permettere una sostituzione genetica strisciante. La povertà del pianeta infatti riguarda miliardi di persone e farne entrare in Europa anche milioni non servirebbe a nulla in termini generali. Inoltre a passare il confine (in modo illegale, ricordiamolo) sono spesso giovani maschi in età lavorativa, quelli necessari per lo sviluppo dei loro paesi di provenienza. La realtà è che si segue pedissequamente il piano satanico/massonico Kalergi di inquinamento delle popolazioni europee con il fine di disgregare la pace sociale, le identità ed il senso di appartenenza ai luoghi ed alla cultura propria di quei luoghi, per favorire il controllo delle masse e delle coscienze.

05/12/17

Cronache dalla Grande Sostituzione - 1


Non si può ignorare la grande sostituzione in corso: una possente operazione di ingegneria sociale più o meno svolta in clandestinità. Tra pochi decenni intere regioni d’Europa diverranno islamiche. Il problema è ormai meramente esistenziale. Un’Europa islamica comporterà una rivoluzione dei valori e dei capisaldi dell’ordinamento sociale; l'eggregore dell'islam è infatti molto pervasiva e coinvolgente, molto più di quella cattolica, in via di disfacimento. Non che il sistema di valori europeo sia uno dei migliori al mondo, così prettamente indirizzato alla materialità, all'ipocrisia ed alla cupidigia. Non è però una questione di confronti ma profondamente culturale ed oramai esistenziale. 

Le battaglie delle Termopili e di Salamina nel 480 a.C. impedirono l’orientalizzazione dell’Europa. 2500 anni dopo, l’Europa cade ad opera di poche centinaia di massoni satanisti al potere che hanno deciso di rendere il continente dei lumi un inferno: il loro luogo d’elezione. Il caso di Milano, tratto da identità: 

In Lombardia sono un milione e 314 mila gli stranieri al primo luglio 2016. Gli irregolari, vengono stimati in poco meno di 97 mila persone in tutta la regione. In provincia di Milano, gli stranieri sono 525 mila, ovvero 163,5 ogni mille abitanti. Per macro-aree, “vince” l’Asia con 165.700 persone, segue l’Europa dell’Est con 139.800 persone, poi Africa (119.600) e America Latina (poco più di 100 mila).

SULLO SFONDO: LA FUTURA GRANDE MOSCHEA?

Questi sono numeri da Grande Sostituzione. Nel giro di una generazione, la principale città economica italiana potrebbe essere a maggioranza straniera. Nell’arco di due generazioni, se non iniziamo a bloccare e rimpatriare, islamica. Se si presentassero alla frontiera – che non c’è più – armati e urlanti, si invierebbe l’esercito. Ed invece ‘migrano’, e allora l’invasione non conta: ma il risultato è lo stesso ed anzi, è peggiore, perché le dominazioni di eserciti, quando terminano, non lasciano che ricordi, magari terribili: in questo caso, è un’occupazione a lungo termine. L’esercito che ci ha invaso non si ritirerà, un giorno.

Non sono numeri a caso. In una sola generazione siamo passati da quasi zero immigrati ad oltre il 21 per cento. La lega dovrebbe fare molto di più, almeno dove governa, per – almeno – frenare la Grande Sostituzione in attesa di una ‘reconquista’. Invece, apprendiamo, ha creato un Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM - ndr), dando l’impressione, e non solo quella, che non abbiano alcuna intenzione di combattere il tumore multietnico, ma solo di ‘osservarlo’.

 LEONIDA IMPEDI' L'ORIENTALIZZAZIONE DELL'EUROPA

Ma non è tollerabile, in generale, che questa invasione non armata avvenga senza trovare alcuna resistenza – e capite a cosa ci riferiamo – da parte della popolazione locale. Signori: siamo in guerra, anche se nessuno l’ha dichiarata. Ci stanno invadendo: anche se nessuno lo dice. Ma il futuro non è scritto: la società multietnica e il caotico degrado che porta con sé non sono inevitabili. Il futuro dipende da noi. Dipende da te che leggi. Dipende da quanti, di noi, si rendono conto che è il tempo della guerra di liberazione.

04/12/17

Ulteriore accanimento fiscale sull'Italia!


Ancora più tasse (l’Italia è il paese con la percentuale di tassazione effettiva maggiore al mondo) ed ancora più spese inutili: il futuro dell’Italia è segnato. Questo governicchio di non eletti (ma eterodiretti) sta facendo scempio del paese. Poche le voci dissonanti, tanti i silenzi di un’operazione congiunta di demolizione sistematica di un tessuto produttivo e sociale di un paese già in pesantissima difficoltà. Da uno stralcio di uno studio di Unimpresa: 

Ci sono ben 27 trappole fiscali nascoste nella legge di bilancio all’esame del Parlamento che provocano, nel triennio 2018-2020, una stangata da quasi 30 miliardi di euro per i contribuenti italiani. Nuove tasse ed entrate in aumento, che sono il frutto di tutte le misure, alcune poco note, contenute nella manovra finanziaria sui conti pubblici: dalla fatturazione elettronica alla stretta sulle frodi relative agli oli minerali, dai limiti alla compensazione automatica dei versamenti erariali al ridimensionamento del fondo volto alla riduzione del carico fiscale, dallo slittamento dell’entrata in vigore della nuova Iri all’imposta sostitutiva sui redditi derivante da partecipazione delle persone fisiche. 


In totale 29,6 miliardi di euro in più da versare nelle casse dello Stato così ripartiti: 11,7 miliardi nel 2017, 9,5 miliardi nel 2019 e 8,3 miliardi nel 2020. Questi i dati principali dell’operazione fact checking realizzata dal Centro studi di Unimpresa, secondo la quale, in particolare, il differimento dell’imposta sui redditi (Iri) comporta maggiori entrate per complessivi 6,8 miliardi e la fatturazione elettronica “vale” 4,2 miliardi di gettito in più. “I numeri dicono sempre la verità e smascherano le prese in giro del governo, delle quali siamo ormai stufi” dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.

“Le imprese e le famiglie – commenta il vicepresidente – avrebbero bisogno di pagare meno tasse e invece ne pagheranno sempre di più, ci sarebbe bisogno di una revisione della spesa pubblica e invece aumenteranno gli sprechi. Servirebbe uno Stato snello che spende solo per le grandi opere e riduce le entrate al minimo indispensabile. Il Def aggiornato ci dice che il governo va nella direzione opposta: tassa e spende inutilmente”.

03/12/17

Omero nel Baltico


Convince studiosi ed amatori l’ipotesi di Felice Vinci sull’origine baltica delle vicende narrate nei poemi omerici. Mitologie nordiche, nomi, caratteristiche e posizione geografica dei siti baltici concordano in modo sorprendente con l’impostazione e gli scenari di Iliade ed Odissea, lasciando supporre che un antico schema narrativo nordico sia stato sovrapposto a tutt’altra disposizione geografica, quella mediterranea, non permettendo però una sua compiuta adesione.

Altri elementi a favore dell’ipotesi di Vinci sono le caratteristiche somatiche degli eroi omerici, molto più plausibili se ricondotte alle genti baltiche, e le frequenti inquadrature climatiche omeriche, anch’esse riconducibili a climi freddi e brumosi, a mari scuri e minacciosi, a coste impervie e severe, ben lontane dalle dolci fattezze moderate del mediterraneo.

Esaurienti infine nel libro ‘Omero nel Baltico’ le note paleoclimatiche e geografiche, minuziose ed accurate, e le attente analisi del testo omerico che permettono di accettare con serenità le ipotesi di ricerca di Vinci, prossime all’apertura mentale indispensabile per un vero ricercatore ed assai distanti dalla sclerotizzazione accademica.


La lezione di Vinci, il suo metodo d’indagine, è inoltre da considerare sempre efficace in ogni settore della libera ricerca. Conoscere dovrebbe rimanere un processo libero e creativo. Non esiste nessuna verità assodata ma una serie di infinite puntellature di un sistema di controllo del pensiero che viene definito dai regimi attuali, ed impropriamente, cultura.

Il sistema di controllo fonda la sua base pretestuosa sulle conquiste accademiche di un secolo precedente, impedendo quella elasticità non solo indispensabile per la libera ricerca ma fonte di gioia e spensieratezza, le nemiche numero uno dell’umore medio del tristo accademico.

Ai ricercatori che si interrogano sulla forma della Terra, sulla presunta evoluzione delle specie e su tanti altri dogmi accademici, un buon impulso per proseguire in un lavoro sereno, gioioso e foriero di risultati inaspettati. Il pensiero è fluidità ed inventiva, relegarlo in contesti corazzati dall’approvazione di regime non fa che spengerne le potenzialità, impedendone uno sviluppo incognito ed inaspettato.

02/12/17

Cronache dalla Grande Manipolazione


Il pianeta Terra come un immenso laboratorio genetico (e giacimento energetico) ad uso e consumo di esseri alieni organizzati. Unico elemento dissonante, l’essere umano stesso: la razza scelta e coltivata per fungere da emporio genetico superiore e laboratorio sperimentale e, per questo motivo, dotata per necessità di frammenti di consapevolezza, nociva alle loro manovre clandestine.

Questo è il desolante quadro che emerge dalle indagini della contemporanea ufologia e demonologia (che è poi la stessa cosa). Questo è il probabile motivo dell’immensa varietà di specie animali e vegetali, dai minuscoli ed enigmatici virus sino ai megamammiferi, rettili, pesci ed improbabili insetti. Ogni razza aliena ha impegnato la superficie terrestre con il proprio patrimonio genetico, seppur adattato alle condizioni della biosfera terrestre.

Al vertice della grande manipolazione, una serie di personaggi sorprendenti ma curiosamente ben sovrapponibili alle figure principali della mitologia e delle religioni di ogni parte del mondo. Dalle scritture antiche, al tempo in cui gli dei camminavano assieme agli uomini, è possibile desumere caratteri e fattezze di questi esseri sovrumani dai voleri perentori e dalle abilità seduttive amplificate dall’alta tecnologia a loro disposizione.

Più avanza la manipolazione e più il livello coscienziale umano si innalza. E’ una conseguenza inevitabile di questa operazione, un effetto collaterale. Ovviamente, oltre a questo scenario, esiste anche tutto ciò che riusciamo ad immaginare. La razza più prossima a quella umana è quella degli spietati rettiliformi controllori, i capi diretti del sistema di potere terrestre nel quale i cosiddetti leader umani non rivestono altro che un tristissimo ruolo di kapò.

Il sistema di potere terrestre è una struttura di contenimento del livello coscienziale umano, un apparato multilivello di controllo che si avvale di ogni mezzo (dalla propaganda, alla gestione degli eventi sino all’avvelenamento degli elementi) per permettere la grande manipolazione nel modo migliore e con minori interferenze umane possibili.

Per comprendere al meglio questo scenario, consigliamo la visita a questi link, oltre a quelli proposti qui a lato: David Jacobs – John Mack – Corrado Malanga – Lucio Carsi – Salvador Freixedo