15/05/15

La Strada verso l'Abolizione del Contante




'A Stoccolma si può pagare un venditore ambulante con una carta di credito. A Copenaghen è possibile acquistare un espresso con lo smartphone. A Helsinki, si può andare a fare la spesa, ma lasciare il portafoglio a casa. Se la Scandinavia è stata a lungo il luogo più privo di contanti del pianeta, ora la Danimarca sta valutando se andare un passo oltre consentendo ai rivenditori di vietare del tutto le banconote.

La Camera di Commercio danese sta spingendo affinché sia data la possibilità a negozi e servizi essere completamente cash-free. La proposta deve essere approvata dal parlamento, ma se otterrà l'ok, i rivenditori potrebbero iniziare a rifiutare il contante da gennaio 2016.

Il passaggio, tuttavia, secondo gli esperti, non avverrà dal giorno alla notte. "Se guardiamo alla Svezia, il paese che ha aperto la strada a una società senza contanti, vediamo che molte persone stanno ancora pagando con corone", dice Findling Andersen. "Tocca ai clienti e alle imprese per decidere cosa funziona meglio: se un negozio diventa cash-free e perde solo un paio di clienti, potrebbe decidere che vale la pena rendere più facile e più sicuro il suo lavoro". E tra i fautori delle carte di credito c'è anche chi, come la barista 27enne Soren Jensen, pensa che sia anche molto più igienico. "L'anno scorso uno studio americano ha trovato 3.000 tipi di batteri [!] sulle banconote", ricorda infatti la giovane.

Il passaggio verso un nuovo mondo senza contanti è sostenuto dal Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dei capitali, Better Than Cash Alliance, che ha lo scopo di accelerare il passaggio ai pagamenti elettronici, finanziato dalla Fondazione Bill &Melinda Gates, MasterCard e Visa.

Ma gli oppositori del concetto esprimono preoccupazioni per la perdita della libertà. Carl-Ludwig Thiele, della Bundesbank, ha recentemente criticato la proposta del governo danese, affermando che "l'abolizione del contante violerebbe la sovranità del consumatore, la libera scelta dei cittadini circa i loro strumenti di pagamento" [già di fatto violata nella sempre solerte Italia], e citando la famosa frase dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij, "Il denaro è libertà coniata".'
 

14/05/15

Missioni Spaziali - Ulteriori Riflessioni


 
Alcune immagini per riflettere sulla relativa semplicità occorrente nel produrre materiale video e fotografico verosimile delle cosiddette missioni spaziali.

 
Le enormi vasche di allenamento degli astronauti che servono per familiarizzare con l’assenza di gravità, i cui effetti sono ben simulati dall’immersione in acqua. Oscurandone lo sfondo ed illuminando il tutto con luce parallela, è possibile ottenere immagini molto verosimili delle cosiddette ‘passeggiate spaziali’ che compiono gli astronauti attorno alla stazione orbitale.

 
Gli hangar aeronautici predisposti per le simulazioni delle ‘passeggiate lunari’, corredati da strutture elevate alle quali gli astronauti delle missioni Apollo venivano appesi con lunghissimi elastici per simulare la drastica diminuzione di gravità propria del suolo lunare. Anche in questo caso, con l’aggiunta di pochi stratagemmi scenici è possibile produrre materiale foto e video verosimile delle missioni sul suolo lunare.

 
Questa ultima immagine infine appare contraffatta. L’astronauta dovrebbe produrre sul suo dorso un’intensa ombra nera (come quella visibile sulle rocce) ed appare invece chiaramente illuminato. Com’è mai? Sulla Luna non esiste atmosfera che possa rifrangere la luce ed il suolo è scuro e sabbioso. Le ombre perciò devono risultare nette e buie. La sagoma dell’astronauta invece sembra illuminata da una fonte di luce supplementare (uno spot?) puntata sulla parte alta del suo dorso. Il fondale poi è (spesso) sempre lo stesso per ogni missione lunare e le ombre appaiono sempre divergenti e non parallele (come invece dovrebbero essere). Il sole inoltre sembra davvero un grande riflettore del tipo 'da stadio', situato molto vicino al cosiddetto suolo lunare.
L'assenza di stelle nel cielo infine, è uno stratagemma molto 'furbo' per evitare clamorose incongruenze tra la posizione del satellite ed il firmamento. Difficile credere che nessun astronauta nelle migliaia di fotografie scattate in tutte le missioni Apollo non abbia resistito ad immortalare, ad esempio, la luminosissima via lattea, ben visibile anche da Terra, nonostante il denso filtro atmosferico terrestre. Lo stratagemma del 'cielo nero' viene poi utilizzato dalle successive missioni internazionali, cinesi e russe, confermando la diffusa complicità mondiale esistente nella copertura dell'affaire 'Spazio'.
   

12/05/15

I Geo-Ingegneri Scoprono le Carte

 
 
link alla fonte con documenti importanti
 
chi è Ken Caldeira
 
ED INTANTO, VENIAMO 'GASATI' COME INSETTI:
 (alba chimica a San Francisco)
 
 
 
ARABESCHI CHIMICI IN ALASKA:
 
 
 

Missioni Spaziali - Cosa c'è di Vero?


 
Sulle cosiddette missioni spaziali si addensano da sempre dubbi ben motivati. E’ abbastanza semplice oggi, ad esempio, svelare i tanti trucchi fotografici e scenografici che hanno portato alla realizzazione del materiale video delle missioni Apollo, alla cui creazione ha partecipato, con ogni probabilità Stanley Kubrick. E’ relativamente più complesso dimostrare la manipolazione del materiale fotografico proveniente dalle recenti missioni della Stazione Spaziale Internazionale.

Appaiono comunque numerose incongruenze sia visive che fisiche che fanno pensare ad una gigantesca operazione mediatica con ben pochi fondamenti reali. All’assenza di stelle visibili siamo ormai abituati perché (si sa no?) laddove non esiste il filtro atmosferico, le stelle scompaiono invece di apparire più brillanti (come invece dovrebbe essere). Ci sono però evidenze che lasciano pensare come gran parte del materiale video girato attorno alla ISS ed alle simili missioni cinesi e russe, sia frutto di artificiosità e manipolazioni digitali.

 
Le riprese sono state probabilmente effettuate a terra nelle grandi vasche utilizzate per l’allenamento degli ‘astronauti’ con l’aggiunta di fondali rappresentanti immagini della superficie terrestre, che completerebbero l’impressione realistica dell’insieme. Le riprese dei collegamenti tra gli ‘astronauti’ ed il Capo di Stato di turno, sono state realizzate probabilmente a bordo degli aeri a ‘Zero-G’ utilizzati per gli addestramenti. Sono molti gli elementi incongruenti e inverosimili che possiamo notare.

Si sa come i programmi ‘spaziali’ dispongano di un budget illimitato e vertiginoso. Le missioni Apollo erano addirittura senza limiti di spesa. Chissà dove sono finiti tutti quei soldi?! Stiamo assistendo ad un grande inganno associato ad una gigantesca truffa? Potrebbe darsi dato il risultato visivo offerto da queste operazioni ‘spaziali’ continue.

Esistono a proposito numerose indagini sul materiale video proveniente dalle fonti ufficiali. Alcune sono condotte da esperti di editing e fotoritocco mentre altre lasciano un poco a desiderare. Qui di seguito alcuni link che ritengo interessanti per farsi un’idea di questa colossale e davvero probabile gigantesca contraffazione. Si veda:
 
 

10/05/15

Nazioni Unite per Disinformare


IL LOGO DELL'ONU, CON I SUOI 33 SPICCHI RAPPRESENTEREBBE
LA REALE CONFORMAZIONE DELLA 'TERRA PIATTA' SECONDO E. DUBAY
 
Quella fascia dell’atmosfera che è al di fuori dell’azione diretta dei nostri sensi è appannaggio sicuro delle agenzie spaziali internazionali e delle aeronautiche militari (che simpaticamente coincidono). Laddove solo la vista ci è di sostegno nel tentare di comprendere le dinamiche mirabolanti dell’elemento aria, intervengono le scienze con i loro dogmi, i loro sacerdoti e le loro scomuniche.

Ciò accade da tempo immemore. Già la Chiesa Romana distendeva un serratissimo controllo sulle ipotesi di funzionamento dei moti celesti, che portò addirittura al celebre processo contro Galilei ed alla necessità dell’abiura.

A pochi decenni di distanza da quegli eventi, assai poco è cambiato. Ai dogmi religiosi sono stato sostituiti quelli scientistici, alla fede astratta del dio unico, quella deleteria del pensiero unico. All’inquisizione del Sant’Uffizio (con i Gesuiti ed i Francescani in testa), quella delle Accademie, dai controllori della retta fede, ai moderni sgherri della sedicente scienza ufficiale: esattamente ciò che la Scienza non dovrebbe diventare mai, uno strumento cristallizzato di controllo del pensiero, un sistema fisso e dogmatico di ipotesi posticce, tenute assieme dai privilegi e dall’ignavia.

La ricerca ‘scientifica’ si ammanta di oscure finalità. Fondi miliardari scivolano in dirupi incontrollati verso obiettivi risibili e discutibili.

Ad oggi abbiamo dei quesiti irrisolti ai quali sarà impossibile rispondere con le logiche debolissime del pensiero scientifico essoterico. Cominciamo con il primo: le scie chimiche. Analizziamo il secondo: cosa sta accadendo alla Luna? Lanciamo il terzo: cosa accade al nostro Sole? Scriviamo il quarto: cosa accade ai pianeti a noi vicini? Un quinto: qual è la Verità sulle missioni spaziali, ISS compresa?

Domande su argomenti al di fuori della nostra portata e sui quali solo una voce possiede l’Imprimatur: la NASA. Mai ente si è dimostrato tanto reticente e sdrucciolo, per non dire mentitore. Essa mente sulle scie chimiche, sui mutamenti climatici e sulle missioni Apollo e quindi, di conseguenza, potrebbe mentire su tutto.

A questo proposito mi piace molto la ricerca libera di Eric Dubay e dei soci della FES (Flat Earth Society). Essi si impegnano a non osservare i dogmi ed a ricostruire una ‘scienza’ propria, fondata sulle proprie osservazioni e convinzioni, senza padri né padroni, con una 'credibilità' pienamente equivalente alle accademie di Stato e dei centri di ricerca paramilitari. Invito quindi i lettori a visitare i loro siti.
 

08/05/15

La Stazione Orbitale, Esiste?







Aiutiamo e Resistiamo


 
Anni orsono, lanciai un appello ai lettori dei blog e dei siti di informazione ‘parallela’, indipendente e veritiera. Nell’appello chiedevo a tutti di prodigarsi per aiutare e proteggere i ricercatori indipendenti. Ebbene torno a chiedere a tutti oggi di aiutare la libera ricerca e la libera diffusione di informazioni che i media di regime (nonostante i loro potenti mezzi) non diffondono.

Aiutiamo in particolare gli autori del sito Tanker Enemy


Tanker Enemy è un insieme di mezzi indispensabili per la comprensione di ciò che ci sta capitando sopra le nostre teste. Grazie alla loro opera migliaia di esseri umani si sono resi conto di essere bersaglio preferenziale degli avvelenatori che si avvalgono poi di un gruppo di sgherri per tacitare ed inficiare il libero lavoro di ricerca e tradire il diritto alla libertà di espressione.

Questa operazione di disturbo collegiale, che gli autori di Tanker Enemy subiscono, non è solo un’operazione sporca e vigliacca ma anche un'azione violenta di privazione dei diritti elementari che dovrebbe suscitare indignazione a prescindere dall’empatia o meno che si possa creare con chi ne è colpito.

Doniamo denaro e comperiamo le indispensabili opere di divulgazione che il sito offre. Facciamo sentire tutti il nostro appoggio e la nostra riconoscenza. Diffondiamo le loro opere ad amici e conoscenti. Diamo un chiaro e forte segnale alle autorità occulte che esiste un moto di resistenza popolare che non accetta di venire avvelenato e che non permette di essere azzittito! Diamoci da fare ORA!  

Si vedano i seguenti link: QUIQUI - QUI
 

07/05/15

Californication


 
La California è una delle zone al Mondo più colpite dalle operazioni di geoingegneria clandestina (ossia: scie chimiche ed apparati emettitori di radioonde). Le conseguenze dirette di queste operazioni criminali sono una gravissima ed inaudita siccità ed i conseguenti aumenti vertiginosi dello smog atmosferico, del numero di incendi e dei prezzi di frutta, cereali e verdura.

La California occupa un posto importante nei pensieri degli statunitensi perché viene associata al mare, al cinema ed a uno stile di vita rilassato, avvincente e prospero. Oggi questo contesto umano ed ambientale sta collassando e la prossima operazione militare, prevista per questa estate e che coinvolgerà anche la California, ricopre il tutto di un velo preoccupante e sinistro, proprio come quello che le scie chimiche rilasciano ogni giorno ed ogni notte su quel un tempo fortunato lembo di Pianeta Terra. 

Per ulteriori informazioni, si veda QUI e QUI e QUI
 

Delirio Chimico sul Mediterraneo


 
Questa immagine, ottenuta sovrapponendo due immagini satellitari della Nasa (reperibili a questi due link: LINK1 - LINK2)  ed aumentando luminosità e contrasto, mostra un’enorme lastra chimica (generata da numerosissime scie chimiche, ben visibili) che insiste sul mediterraneo occidentale.
 
Per ulteriori informazioni, si legga QUI e QUI e QUI
 

La Terra, è Piatta?




 
 

L'Ultima Spiaggia: I Professori


il recente Flash-Mob dei Docenti a Piazza di Spagna in Roma
 
L’attacco alla Scuola pubblica non deve sorprendere nessuno. L’istruzione pubblica, condivisa ed uguale per tutti era uno dei baluardi della Repubblica italiana, ed anzi uno dei motivi per i quali potevamo (in un certo qual senso) ‘glissare’ su corruzioni, disservizi, abusi, nepotismi … etc. etc. … .

Il Professore liceale godeva di ben pochi benefici materiali e, di contrappunto, di una certa libertà di movimento intellettuale, derivatale anche dalla sua sicurezza lavorativa e dalle ampie e necessarie (per chi insegna) pause di riflessione.

Il Professore delle Scuole medie superiori rappresentava, per il regime che si sta consolidando in Italia, uno degli ultimi scogli da rimuovere per l’imposizione totalitaria e definitiva del pensiero unico. Smembrata la ‘classe operaia’ con l’arma del ricatto, non restava che questa ultima classe sociale, infidamente pericolosa perché composta essenzialmente da persone che hanno compiuto un cammino universitario che, seppur lacunoso e talvolta fuorviante, ha donato comunque a tutti spunti di riflessione non comuni. Il Prof universitario invece è (di solito) troppo invischiato nelle baronie e nei giochi di potere per mostrare autonomia e limpidezza di giudizio; inoltre la sua assunzione, ottenuta generalmente 'per chiamata' (ossia tramite concorsi pilotati), inficia pesantemente la sua integrità morale. 

Con la ‘Buona Scuola’ renziana, si potrebbe compiere l’ultimo degli scempi, immolando quel che resta della Democrazia: La Scuola Pubblica. La Sanità è già stata in gran parte deferita alle strutture private (soprattutto al centro sud), la sicurezza poliziesca e giudiziaria fa acqua da tutte le parti, la Difesa del suolo patrio non esiste da decenni in quanto violata quotidianamente dai sorvoli clandestini delle scie chimiche.

Difendiamo la Scuola Pubblica dalle spallate fasciste: con tutti i suoi pesanti deprecabili difetti rimane un piccolo luogo nel quale il pensiero libero può apparire miracolosamente integro, prima che le neurotossine ingerite ed inalate lo assopiscano del tutto.
 

05/05/15

Le Scie Chimiche ed il Sublime

  
 
L’argomento ‘scie chimiche’ rientra nella sfera dedicata alla teologia, all’estetica, all’aspetto teoretico delle scienze umane. La loro appartenenza all’elemento ‘aria’ ne accantona perentoriamente la sede propria nelle pertinenze del sublime. La loro apparente lontananza dagli aspetti pittoreschi del vivere comune, ne fa oggetto di scherno, ironia, derisione, disinteresse, paura.

Le scie chimiche così si rivestono di quel senso sottile proprio delle teofanie. Questa marcatura perentoria del cielo ricade in una zona fisicamente interdetta agli uomini da tempi immemori. La coltre di silenzio che le riveste appartiene alla liturgia ed al suo corollario del senso del sacro, con tanto di sacerdoti, maggiordomi e sgherri.

La dimensione delle scie chimiche, risiede quindi in un contesto apollineo decisamente liminale ed al contempo tetro ed oppressivo. La luce filtrata dalle cappe chimiche ormai perenni satura l’atmosfera donandole un sapore apocalittico, gelido, ferale.

Al di sotto, la vita vernacolare prosegue il suo cammino verso un declivio lento ma imperioso.

Nelle catacombe, nei grandi santuari della romanità, al riparo dalle spesse ed eterne mura divenute poi scudi per altre genti e funzioni, le scie chimiche sono lontane. L’aria sospesa al loro interno appare senza tempo ed i silenzi talmente profondi da stordire. Appena al di fuori, i cipressi esangui ci ricordano della mattanza in corso, quella della vita, vegetale ed animale. Le vetrate di sottile alabastro velano il tutto di caldo silenzio. 

Scie chimiche, nell’alveo del sublime e dell’apollineo (nella loro accezione sterile e spietata) indicano con chiarezza il motivo per cui non possono divenire argomento popolare. La lunga mano dei signori del pianeta incombe e le scie chimiche sono solo un graffio sulla superficie della sfera, un sigillo etereo che cala sopra tutti noi con una ineluttabilità propria del fato o, meglio, del volere degli dei.