01/01/16

Scie Chimiche - La Guerra Segreta (no interviste)


 
 

Identità, Origini Comuni e Simiglianze


 
Se tre ‘associazioni’ di uomini hanno in comune:

A)             La necessità di una potente ritualità d’ingresso
B)             Una fitta ritualità di ‘accompagno’ nel tempo
C)             La necessità per l’adepto di credere in Dio (che è lo stesso: l’alieno Yahweh)
D)             La finalità del controllo del territorio
E)              Lo scopo ultimo del controllo intimo delle anime
F)              Una sequela di rigidi comandamenti morali (poi largamente disattesi)
G)             La presenza di un potente ordine gerarchico interno
H)             L’idolatria per i Santi del cristianesimo
I)               La diffusione capillare nel territorio
J)               La gestione di ingentissime somme di denaro, di tutte le provenienze
K)             L’uso di rapporti occulti e codificati con altre realtà simili nel mondo

… ebbene, queste associazioni coincidono o perlomeno sono talmente simili da poter essere vissute in modo scambievole dagli adepti senza creare problemi di sorta. Ecco il perché i mafiosi sono cattolici ed esistono cardinali ed addirittura papi massoni.
 

Ovviamente sto alludendo alla Mafia, alla Massoneria ed alla Chiesa di Roma. L’appartenenza continuativa a tali ‘associazioni’ dona benefici materiali, mentre su quelli spirituali sarei molto cauto e sospettoso. La Chiesa di Roma si basa su di un substrato appartenente ad una religione più antica (l’ebraismo) e sul culto del loro specifico ‘Dio’ che aveva eletto come sua controparte terrena quel popolo e nessun altro! Sappiamo inoltre ormai senza dubbi di come sia trattato di una specie di alieno o comunque di una entità non umana feroce, indifferente e tecnologicamente evoluta.
 

La Massoneria, in una apparente lotta secolare con la Chiesa di Roma, in realtà persegue gli stessi fini ed utilizza una ritualità tutto sommato simile perché il ‘Dio’ di riferimento è sempre lo stesso. Il substrato ebraico è evidente in Massoneria e Chiesa di Roma in quanto i riferimenti storici, cultuali ed architettonici al mitico Tempio di Re Salomone sono essenziali e fondativi per entrambe.
 

Partecipare alle ritualità di tali associazioni dovrebbe essere fonte di preoccupazione e di accurate ricerche preventive ed invece gli individui si gettano nel loro abbraccio noncuranti e fiduciosi. La pratica del battesimo, così come quella dell’iniziazione mafio/massonica, viene vissuta con leggerezza e superficiale convinzione. Si tratta in realtà di legami profondi e duraturi che implicano un legame eterico potente ed indissolubile.

Rimane solo da chiedersi quale sia l’entità al vertice, al giorno d’oggi, di tali corporazioni.
 

28/12/15

Realtà dell'Anima


 
Immaginavo di aver sufficientemente compreso il pensiero di Carl Gustav Jung fino a quando non ho letto il suo ‘Realtà dell’Anima’ edito da Bollati Boringhieri. L’opera è scorrevolissima e lo dico non senza sorpresa in quanto alcuni suoi lavori sono di ardua lettura; evidentemente si tratta di un’opera destinata non solo agli addetti ai lavori ma anche alla divulgazione ed alla sua diffusione.
Il primo capitolo si concentra sul ‘Problema Fondamentale’, in cui l’autore si pone la domanda sull’esistenza dell’Anima Sostanziale, ossia della concretezza (sebbene non percepibile dai sensi umani) di quel soffio od energia vitale che nei tempi antichi era definito appunto Anima. Jung si interroga inoltre, stupito, della pratica sua contemporanea di una psicoanalisi senza ‘psiche’.
Dopo un breve excursus storico, Jung sembra commiserare questi nostri tempi moderni in cui l’empirismo, il determinismo ed il materialismo hanno costretto il pensiero ad occuparsi esclusivamente degli aspetti della nostra vita che fossero percepibili dai nostri limitati sensi. Concedere quindi evidenza sostanziale all’Anima equivarrebbe oggi ad una specie di eresia. Il pensiero moderno (soprattutto quello occidentale) quindi si è spinto verso l’esterno, in un notevole clima di ansia esplorativa e sperimentale.
Il grande segreto dell’essere umano è invece, per Jung, proprio sotto i nostri occhi o, meglio, nella nostra costituzione più intima; si tratta di un elemento dotato di una sua autonomia, collegato ad un substrato comune ed immortale.
Jung si interroga inoltre sul rapporto tra anima e mondo materiale sensibile, riscontrandone singolari e pioneristiche similitudini. Anche il rapporto tra Anima e Morale viene affrontato da Jung, con risultati sorprendenti che confermerebbero la validità e l’importanza, per i movimenti spirituali, dei concetti di ‘peccato’ ed espiazione.
 
LHC - LARGE HADRON COLLIDER - DI GINEVRA

Jung conclude il suo brillantissimo primo capitolo considerando l’inintelligibilità ultima sia della realtà spirituale che di quella materiale. In ciò dà prova di notevole preveggenza. Ove i sedicenti scienziati si adoperano con ‘la macchina più grande del mondo’ (l’LHC di Ginevra) nei limiti estremi dell’esplorazione materiale, senza cavarne granché, allo stesso modo ai confini della realtà spirituale l’uomo osserva un quid oscuro e soprattutto indefinibile. Questa situazione mi ricorda il muto sbigottimento di Dante al termine del suo cammino nel Paradiso, di fronte a Dio. Si tratta perciò di ambiti inesauribili in cui l’uomo, soprattutto quello occidentale e sedicente evoluto, si è appena messo in viaggio.
Occorre infine ricordare in proposito l’opera di ricerca e divulgativa di Corrado Malanga che dopo sorprendenti intrusioni ipnotiche nell’allora oscuro ambito dei ‘rapimenti alieni’, si è persuaso non solo dell’esistenza dell’Anima (giudicata addirittura come unico elemento decisamente reale) ma anche di quale boccone ambito sia per entità che non la possiedono: predatori e parassiti di questa pura energia, definiti nei millenni come spiriti, demoni oppure, empiricamente e modernamente, alieni.
 

24/12/15

Pubblicità e Neorealismo



‘La Pubblicità è Neorealismo Contemporaneo’

C’è un aspetto ancora più pernicioso della comunicazione di massa stessa: la pubblicità. La pubblicità, un tempo, era scandita e separata dalla programmazione mentre oggi assistiamo ad un continuum indistinto: si scivola da un telefilm in uno spot senza che nessuno (o quasi) se ne accorga. La continuità è evidente, ove tutto ormai è mera programmazione mentale e degli eventi, la pubblicità spicca per il suo luminoso realismo.

La pubblicità è il vero ‘reality show’ mentre tutto il resto è paradossale finzione. La pubblicità infatti ci narra dei desideri inconfessabili delle masse, profondi, vertiginosi e cupi ma soprattutto veri. Tutto il resto scivola invece nell'immaginazione, nella pianificazione artificiale, nella seduzione.

Il possesso e l’invidia sono le linee guida ed i peccati dei pubblicitari, inseriti all’interno di una cornice sociale perbenista e mediocremente normalizzata, ove si dipanano turpi ammiccamenti e bassissimi desideri. Davvero, una fedele rappresentazione della realtà, che giunge laddove i programmi sedicenti d’inchiesta non riescono ad arrivare.
 

E’ ovviamente indecente osservare una casalinga sorridente lustrarsi i denti oppure indossare lieta un assorbente, è ignobile dover porre la nostra attenzione ad un maschio orgoglioso che impugna (con sorriso ebetoide d'ordinanza) il volante della sua estensione fallica (un’automobile, ossia, una prigione portatile di latta)...

... è estenuante doversi sorbire una sedicente normalità fatta invero di consuetudini schiaviste e reiterazioni gestuali date per scontate, deboli reazioni immorali ed assurde spacciate per ovvie e consuete.

Un’umanità ingabbiata in quattro o cinque categorie di acquirenti. Un’umanità degradata a divoratori di materia. Purtroppo (o per fortuna?), sarà la pubblicità a passare alla Storia, non certo ‘Report’.
 

Buio Natale intessuto di Esigua Speranza


 
 
di: Giovanni Ranella
 
L’imminente Dies Natalis Solis Invicti cosa ci rivela?

La disintegrazione conclamata della potenza simbolica propria all’uomo, del suo rovesciamento voluto da un potere post-futurista o anche pop-futurista. 

Teniamo a mente che oggi ogni “emergenza sociale” è preordinata, voluta, scatenata dalle oscure classi dominanti che simulano la spontaneità dove di fatto questa è assente. 

Avremmo bisogno di un segno autentico, ora smentito alla storia dalla concezione meccanicista e solo utilitarista dell’esistenza. 

Un segno propriamente agente, come quello che guidò l’azione degli artisti del primo Rinascimento. Un segno certo, in grado di rimettere in primo piano la più alta idealità umana svincolata dalla mortifera logica dominante, fautrice di un dominio produttivo sostanzialmente incentrato sull’ultraviolenza. 

Nell’attuale stato di cose l’uomo-Cristo è atrocemente menomato, incapace di conferire una dimensione consona alla propria tragedia si smarrisce nel fondo di un dolore esistenziale percepito come senza senso. 

L’uomo-nuovo profanamente inteso è un ibrido massimamente infelice, tristemente incapace di rimettere in scena l’idea-ispirazione del corpo. 

Il corpo, che è corpo mistico, è rinnovato dal primordiale Grande Sacrificio cosmogonico, riemerso in forza di una coscienza che ricerca la realtà, per quest'Età il Cristo appunto, che ri-crea la vita attraverso lo sguardo e l’azione attenta. Cristo è il ridestato in se stesso, il paradigma della condizione propriamente Felice che appartiene all’uomo verticalmente connesso, ovvero, di colui che può individuare i nessi sottili annodanti l’esistenza al proprio destino trascendente, e che dunque decifra l’azione significativa di quanti ancor prima lasciarono traccia evidente in testimonianze sensibili. 

Sono anni che l’idea di Rinnovamento è intimamente spenta. 

La standardizzazione “pop” è un sigillo nero impresso sulla memoria e preclude ogni possibile aumentata comprensione di sé, riguardando appunto un formale quanto fosforescente livellamento esistenziale, sancito dalla “conquista” di una libertà solo esteriore e dunque di una "libertà povera", quale gratificazione del miserrimo individuo-consumatore che attraverso l'esercizio della stessa, sancisce esclusivamente la condizione della sua inequivocabile schiavitù animica. 

L’esistenza umana non si realizza nel campo pubblicitario o nella cosiddetta “ricerca scientifica”, o estremizzando la facoltà della sola ragione, queste sono menzogne che legittimano il consolidamento di una tirannia mai conosciuta prima. 

Noi acquisiamo senso ed effettiva "ragione" riuscendo a coltivare l’interiore giardino officinale del pensiero simbolico, tradotto creativamente nell’esaltazione della Dignità dell’uomo, “liturgicamente” conscio di sé e del suo posto nel Cosmo.

 

I Greci antichi insegnarono che la Conoscenza coincide con l’evento interiore della reminiscenza, l’uomo è centrato quando traduce effettivamente gli eventi che scandiscono i ritmi della storia, qui intesa come “storia sacra”, che è Evento Perenne, ri-attualizzato nelle vicissitudini interiori di ognuno sinceramente predisposto a comprendere. 

Storia sacra che non è mera rappresentazione di fantasiose o pietose scene blandamente educative, ma, attraverso l’estensione dell’intelligenza ad opera dell’impulso enigmatico costituito dalla Pietas che è Misericordia – la Misericordia autentica è propriamente Virile – si comprende come gli episodi della storia sacra siano gli “specchi” ingranditi su cui si riflette l’immane allegoria universale, riconoscendo congiuntamente ad essa il mistero stesso della condizione assunta dal Cristo, della Sua difficile condizione propriamente umana: di colui che risale ai primordi “infondati”, di colui la cui veggenza o radianza del cuore sconfigge l’oblio più fondo dove precipitano il calore e la gravità di più universi.
 

21/12/15

Il Codice Scintillante 2.0


 
Le missioni Apollo (Dio del Sole greco) della NASA (National Agency of Space Actors) sono state un colossale raggiro. Oggi possediamo una mole notevole di prove in grado di smontare qualsiasi tentativo di ‘opposizione’ retorica a questa cruda verità. Il materiale fotografico e video è stato realizzato in gran parte (sulla Terra) dal celebre regista Stanley Kubrick, l’unico in grado allora di gestire tecnicamente ed artisticamente tale impegnativa messinscena.
 

Nel suo film 'Shining', Kubrick ha utilizzato come base per la sceneggiatura, la novella horror di Stephen King intitolata ‘The Shining’, avendola ritenuta adatta per inserirvi la sua confessione (seppure in forma codificata) di aver realizzato la messinscena 'lunare' e di aver, così facendo, tradito la fiducia di miliardi di esseri umani.

La narrazione di ‘The Shining’ però è stata notevolmente rimaneggiata da Kubrick, identificando il suo ruolo reale con quello del personaggio protagonista Jack Torrent (Jack Nicholson), uno scrittore ingaggiato come custode estivo dell’Overlook Hotel (teatro della tragica vicenda), e con il personaggio del piccolo Danny, figlio di Jack, che rappresenta la parte profonda, pura ed ingenua di Kubrick. 
 
237.000 MIGLIA E' LA DISTANZA MEDIA TERRA/LUNA (nel libro, la stanza è la 213) 

L’attenta, puntigliosa e sorprendente operazione di decodifica di tale incredibile impresa è contenuta in ‘The Shining Code 2.0’, un lungometraggio accurato, esaustivo e di non facile composizione.
 

Nel lungometraggio non tutte le ‘prove’ sono state sviscerate dai suoi autori ma le loro intuizioni ci donano un quadro d’insieme decisamente completo e convincente.

Consiglio quindi caldamente la sua visione integrale, senza soffermarsi sulle dichiarazioni iniziali che potrebbero apparire un po’ esagerate se non si comprendono in seguito tutte le notevoli conseguenze dell’utilizzo di questo ‘codice occulto’, ben presente nella pellicola di Stanley Kubrick.    Buona visione:

Il Programma - seconda parte


 
... (segue dalla prima parte)
... non credo che le specifiche siano così importanti, ma l'idea di un disastro è un aspetto prominente. Ma io non so se questo è vero o no. In realtà non lo sappiamo ancora perché ci potrebbe essere uno scenario molto diverso. Ma occorre dire che questo è un programma di integrazione. Sta funzionando, si stanno integrando in questa società e questo è ciò che arriverà.
Come ho detto su tutti i miei libri, non c'è alcuna possibilità, Sean, che io abbia sbagliato. Forse mi sono sbagliato su alcuni punti, in qualche modo, Dio sa in cosa. Ma penso che questa ipotesi che sto presentando qui è supportabile da prove. E questo è ciò che la rende più inquietante. Tutto quello che ho scritto in questo libro è la prova-madre. Ecco perché si tratta di un libro così difficile da affrontare. 

Casteel: Beh, è ​​come "L'invasione degli ultracorpi".

Jacobs: Hai proprio ragione. Ho pensato anche a ciò. E, naturalmente, una delle cose per cui sono stato criticato è perché sembra fantascienza ciò che affermo. E la gente dice: "è fantascienza." Quello che fanno è che fanno l'errore trovando analogie e dicendo che le somiglianze sono in realtà uguaglianze. Ed invece, naturalmente, non lo sono. Il fatto è, però è che ce l'ha con quello che chiamano "contenuto programmatico." Il contenuto per cui si può vedere il funzionamento interno di quello che stanno facendo e di quello che sta succedendo. E ci sono paralleli in fantascienza, e certamente uno di loro è rappresentato da "L'invasione degli Ultracorpi". Questo è infatti uno dei parallelismi che vediamo. Ma ci sono un sacco di altri paralleli nella fantascienza. E se cercate bene, stanno un pezzo di qua ed uno là, dappertutto. Ma non credo che questo sia fantascienza.

Hai avuto modo di ricordare che la maggior parte degli addotti non sono in realtà in contatto con la fantascienza. La maggior parte delle persone con cui lavoro dicono che non seguono fantascienza. Non hanno visto quei film. Non sanno molto di quel genere di cose. Non è qualcosa che pervade solo la società. Dato che le persone cercano di dirmi: "Beh, è ​​solo una sorta di accadimento in tutto il mondo." Beh, non è esattamente così. Hai avuto modo di ricordare che il fenomeno abduction, mentre è simile alla fantascienza qua e là, è davvero molto diverso in quasi tutte le sue aree. E' davvero un diverso tipo di situazione, come ben sapete.

E naturalmente avete situazioni in cui la gente vede le altre persone che vengono rapite e le persone sono fisicamente assenti dal loro ambiente normale. C'è una forte componente fisica ed essa è molto difficile da spiegare.

Casteel: Una cosa che ho pensato che è stata interessante è il modo in cui si è ricercato sopra i vari gradi di ibridi. Le Percentuali variabili di umano rispetto alle  combinazioni con alieni. 

Jacobs: Sì, ho cercato di proporre un nuovo concetto di ibridazione. Uno che ha più senso e uno che è più in linea con l'evidenza, come è presentato dai rapiti.

Casteel: In cosa consistono questi gradi tra i vari tipi?

Jacobs: Giusto. E si sa, tutto ha senso in questo modo. Risponde ad un sacco di cose. Ha senso in primo luogo perché i rapiti hanno detto questo. Così sono stato in grado di dividerli in una specie di fase tardiva, fase centrale, e ibridi della prima fase. Ma una delle cose più interessanti su questo fenomeno, Sean, è che sai ho parlato di bambini e con che tipo di giocattoli hanno giocato e con chi. E ho anche avuto qualche sorta di interfaccia con cui gli adolescenti hanno armeggiato. Ricordi? C'era quella sequenza che aveva una scatola e lui ha dovuto premere certe cose e se le premeva nella loro sequenza giusta c’era un lampo. Ricordi?

Casteel: Sì, come un Nintendo alieno o qualcosa del genere?

Jacobs: Giusto. Ma in termini di giocattoli, sappiamo molto su giocattoli alieni, sui giocattoli per bambini, e tutto il resto. E sugli ibridi e quello che fanno. Ho passato un sacco di tempo sui bambini ibridi. Se fossi uno psicologo, non potrei farlo. Non saremmo in grado di descrivere alcuni giocattoli che hanno usato che altre persone hanno descritto così bene. Stiamo imparando così tanto su questo fenomeno, è semplicemente straordinario. Eppure tutto ciò che apprendiamo sono punti nella direzione del programma di integrazione.
Ricorda ho parlato di questo ad una donna che è stato coinvolta in questo tipo di situazione di apprendimento in cui lei era in piedi di fronte a una classe di ibridi. E una foto di un cane è venuta giù.

Casteel: Giusto, e lei avrebbe dovuto spiegare tutte le cose terrene.

Jacobs: A lei è stato chiesto: "che cosa è un cane per voi?" E lei ha detto: "Beh, sai, è un compagno" e tutto il resto. Ma vedi, ciò punta alla integrazione nella società. Tutto punta a esso. Questa preoccupazione, questo interesse per le cose della terra. Io non credo che sia solo una sorta di "interesse". Penso che siano interessati ad esso per un motivo. La cosa interessante è che non stanno dicendo, "Come si sceglie un presidente?" oppure: «Cosa fai Sabato sera?" e cose del genere. Non sono interessati alla politica, economia, cultura, società. E non abbiamo quasi mai domande su questo. Ma se questo fosse un trucco psicologico, ci sarebbero arrivate domande del genere. Sono interessati alla fisiologia, sono interessati in anatomia, sono interessati al mondo della natura, all'ambiente, agli animali e cose del genere. Le cose che non sono necessariamente sintetiche od artificiali. Come se, in futuro, non stiano andando al tema di ciò che abbiamo costruito. L'unica cosa che stanno ricercando è quello che facciamo. Questo è un modo di vedere la cosa.
Ma è sconcertante. Vorreste fare domande su Clinton e cose del genere. Qualcosa in cui si può vedere che davvero stanno imparando a conoscere la nostra società, ma in realtà, se si integreranno in questa società, lo faranno per essere una sovrapposizione della loro società. E la nostra non gli interessa molto. Questa è la mia interpretazione. Ora mi potrei essere terribilmente sbagliato in questo, ma certamente è la mia interpretazione.

Casteel: Beh, data l'inevitabilità di tutto questo, rimane solo la voglia di aggrapparsi a qualche tipo di brandello di speranza in qualche modo.

Jacobs: Beh, quella speranza che ho in questo momento non è molto più di una speranza. Ma la speranza che ho in questo momento è il fatto che è ancora tutto segreto. Vale a dire che fino a quando è ancora segreto, devono supporre che essi sono ancora vulnerabili e quindi c'è un modo in cui possiamo influenzare il programma. Questo non è un arrampicarsi sugli specchi, per me. Ma tu sai che io dispero che la comunità scientifica stia per accorgersi di ciò che sta accadendo di fronte a loro. Penso che anche se lo fanno, c'è tanta acqua sotto i ponti e siamo così in basso con la linea con questo che in effetti non può fare alcuna differenza. Forse 30 o 40 anni fa avrebbe potuto fare la differenza, ma sto guardando al futuro in cui io non vedo la comunità scientifica ad interessarsi a questo argomento. Non è successo in passato, e in mancanza di un qualche tipo di evento improvviso, una sorta di rivelazione improvvisa, una specie di cosa incredibile, "Clinton è un Alieno", o qualcosa del genere, io proprio non riesco a vederli diventare interessati. Hanno avuto mezzo secolo di possibilità di avere tale interesse e non lo hanno utilizzato.
Non mi piace quello che sto vedendo qui. Ho passato tutta la mia vita adulta a studiare questo argomento intensamente. Anno dopo anno. Ho un diploma professionale con un dottorato di ricerca nel soggetto e insegno l'unico corso nel paese in materia, l'unico in programma regolarmente, ovviamente con pieno credito nel paese, in cui ho insegnato per 19 anni. Ho scritto tre libri sul tema e molti articoli. E non ho mai veramente sentito la disperazione che mi sento ora che ci penso, ora che abbiamo aperto questa finestra e stiamo guardando attraverso. E non ho trovato quello che mi aspettavo. Non è quello che si aspettava nessuno. Vorrei solo che non fosse così. A me proprio non piace.
Tuttavia, questa è una di quelle situazioni in cui ci si può disperare - si può sentire ‘Oh, mio ​​Dio, questo è terribile’ - ma bisogna condurre la tua vita come se non stesse accadendo. E' l'unico modo per andare d'accordo con noi stessi. E' il mondo in cui mi trovo. E ho due figli, lo sai. Quindi io li guardo e guardo il libro e io non so che tipo di futuro stanno andando ad avere. Questo è vero. Io davvero non lo so. Che non era solo a parole. Questo è un tema di grande preoccupazione per me. Io davvero non so che tipo di futuro stanno andando a vivere.

Casteel: Beh, ancora una volta, credo che l'unico raggio di speranza è la possibilità che non sarà una forma crudele di oppressione vivere sotto di loro.

Jacobs: Beh, cosa che certamente potrebbe essere possibile. Io non credo che sarà una forma crudele di oppressione. Penso solo che sarà molto diverso e non di nostro gradimento. Non vedo una situazione opprimente necessariamente. Non credo che stiamo per essere montati come schiavi in una cambusa o su una nave vichinga o qualcosa di simile. Ma allo stesso tempo, non vedo la libertà di movimento e di azione e di attività che abbiamo ora. La libertà individuale e la libertà di pensiero e di tutto ciò che per essere lo stesso in futuro come lo è ora.
Hai avuto modo di ricordare che questi esseri sono esseri telepatici. Essi toccano con mano i nostri pensieri. Non voglio che nessuno tocchi i miei pensieri. Quando ero giù in Brasile all'inizio ho scritto un pezzo su che cosa vuol dire vivere in una società telepatica sulla base di testimonianze dei rapiti sulla società in cui gli alieni vivono e il tipo di telepatia di cui fanno esperienza i rapiti. E Sean, non si desidera questa società. Vuoi avere privacy. Si desidera mantenere privati ​​i nostri pensieri. Volete avere espressione individuale, pensieri individuali. Si vuole essere in grado di fare quello che si vuole fare, senza che nessuno sappia. E nella loro società, ciò non è necessariamente vero. Si tratta di un diverso tipo di società.

Quindi, l'integrazione nella società terrestre ha già una data? Riusciremo oppure perderemo molte delle libertà di cui attualmente godiamo alle capacità superiori degli alieni ed alla prole ibrida che sono anche una parte di noi?

Il vecchio adagio "Only Time Will Tell" sembra la chiave di lettura primaria qui, come lo è stato con il cosiddetto 'mistero UFO'. E nelle parole del cantante rock Tom Petty: "l'attesa è la parte più difficile." -  FINE
 

Deriva Autoritaria (verso il Caos)


 
La deriva autoritaria e verticistica dei governi centrali degli ultimi decenni è evidente a tutti. Ormai in Italia le parole ‘voto' e 'democrazia’ equivalgono quasi a bestemmie. A Roma, degna Capitale di tanto paese, un Sindaco eletto dal popolo è stato destituito per logiche occulte di palazzi (laici e confessionali) e sostituito con un grigio burocrate dal nome inquietante.
 

La scusa è sempre quella dell’emergenza. Emergenza terrorismo, emergenza Giubileo, emergenza maltempo, emergenza Expo, emergenza criminalità … prima si creano le emergenze posticce e poi si nominano improbabili Kommissar che dovrebbero risolvere tutto con la forza della loro morale integerrima.

Purtroppo, ciò che osserviamo non è soltanto un’involuzione democratica ma anche il dissesto generalizzato (caos) che tali procedure comportano. Sottrarre al popolo quel minimo di capacità elettiva rimasta procura infatti danni a catena a tutto il sistema, non programmato per rispondere ai voleri volubili di una dittatura .

A Roma vige la restaurazione non solo nel governo centrale ma anche in quello locale. Il potere torna alle mafiette miserevoli ed alla casta oscura degli alti prelati, per ripristinare quel sistema di controllo che coordina la vita e la morte cittadina, appena inficiato dai traguardi democratici post bellici. Il caos di fondo garantisce ai vertici 'neri' impunità ed invisibilità. Un popolo bisognoso e disperato inoltre è molto più mansueto e disposto ad accettare di tutto pur di sopravvivere. 

Non si vota più!  Incredibile in un paese sedicente demo(N)cratico,  no?

Che il voto sia cosa quasi inutile siamo tutti d’accordo. Il voto viene poi spesso e volentieri manomesso. Però dona a tutti la parvenza che in un qual modo sia possibile ottenere un minimo di rappresentanza.

Mi chiedo, e vi chiedo, se in uno Stato che non manda i suoi cittadini alle urne sia ancora possibile e lecito (nonché giusto) pagare i tributi. Alimentare con le nostre tasche una dittatura ... cosa ne diranno i nostri posteri … sempre che ci saranno?