06/11/18

Riflessioni sul Calcestruzzo Armato del Morandi


Ciò che colpisce maggiormente delle immagini successive al crollo del ponte Morandi a Genova è lo stato delle macerie. Ci si sarebbe aspettato di osservare forme pietrose incoerenti, ammassi di ferro e conglomerato, sbiancato dalle polveri ed invece notiamo dei parallelepipedi pressoché integri ed anneriti alle estremità, come se fossero stati sottoposti ad una fonte elevata di calore. Possiamo notare come i piani neri che contraddistinguono i monoliti in calcestruzzo armato, siano netti, dando l'idea dell'utilizzo di una enorme sega circolare o di una altrettanto enorme lancia termica.


Il calcestruzzo armato è una massa coerente. Avete osservato le strutture in c.a. dopo un terremoto? Ebbene appaiono come masse informi, in cui i ferri sono ancora integri seppure snervati. Non si vedono tracce di annerimento perché il materiale è per sua natura grigio chiaro. Le macerie del Morandi invece sono come solidi fondamentali anneriti che, come pezzi del lego, sono accatastati uno sopra l'altro.


E' soprattutto però l'annerimento dei piani delle estremità che fa pensare all'utilizzo di un tipo di arma speciale ad energia oppure alla termite, l'esplosivo comunemente usato per le demolizioni controllate. La rottura netta dei ferri infatti è una anomalia in questo genere di incidenti, sempre che di incidente si voglia parlare.

Le anomalie di questa tragica vicenda sono così tante e palesi (vedi immagine sopra, per esempio) da poterla inscrivere con relativa tranquillità nel novero delle azioni terroristiche. Resta da definire chi sia il terrorista e contro chi e per chi abbia lavorato. Ad oggi sappiamo solo chi ha coperto la realtà delle cose.

05/11/18

Digitalizzazione: un tentativo di Sostituzione


Digitalizzare significa surrogare l’analogico. La scansione verticale ed orizzontale è una parodia dell’onda naturale. Nessuna forma di digitalizzazione sarà ma in grado di sostituire l’originale. Così come le vitamine artificiali non saranno mai in grado di sostituire quelle naturali, nella forma digitale non è contenuta traccia di quel quid in grado di contenere il senso di un’opera, di un’azione, di un canto.

La corsa alla digitalizzazione ha avuto un impatto sulla società pari a quello della rivoluzione industriale. La riproducibilità infinita di qualsiasi opera è uno degli assiomi di quella potente eggregore. Con le stampanti 3D inorganiche e con quelle prossime organiche, la riproducibilità diverrà totale.

Eppure, nonostante tutto, per quanto la scansione sia accurata e tendente alla perfezione, non sarà possibile sostituire l’analogico con il digitale, il naturale con l’artificiale. Siamo di fronte ad una legge universale. Questo tentativo di riprodurre e controllare tutto e tutti è quindi destinato a fallire oppure ad imporsi come nuovo paradigma in un sistema vuoto.

03/11/18

Perché attaccare l'Italia?


Perché attaccare un paese come l’Italia? Per lo stesso motivo per cui ogni cinquant’anni, o giù di li, occorre dare una bella dose radioattiva al Giappone oppure incendiare la California. Ci fanno credere di condurre le nostre vite in un paese allo sbando, da cui i cervelli fuggono disperati. Non è così.

Se cercate la meccanizzazione produttiva organizzata e miope, allora l’Italia non fa per voi. L’Italia è il paese dei creativi, dei tenaci, dei geni, dei grandi narratori, degli imprenditori dotati di coraggio e fantasia senza pari. Una terra viva ed energetica al centro della quale hanno dovuto apporre quel sigillo oscuro che è la Chiesa di Roma/Babilonia per abbassarne le elevatissime frequenze e deviarne la gran parte della popolazione.

L’Italia è il paese in cui insiste la ricerca libera ed alternativa ai massimi livelli mondiali. Basti pensare alla geoingegneria clandestina oppure all’alienologia/demonologia od, infine, alle indagini sulle trame oscure e spesso immateriali di quella consuetudine di eventi chiamata storia.

Gli italiani, nonostante un esercito ecclesiastico ubiquo ed un sistema statale contro, continuano a produrre verità, fantasia ed umanità a iosa. Altro che paese in declino! L’Italia è un baluardo resistente per tutta l’umanità, per questo è sotto attacco. Forza ragazzi, meravigliosi uomini e donne che hanno avuto la fortuna e la missione di nascere su questa penisola eccezionale! Facciamogli vedere di cosa siamo capaci.

02/11/18

Armi puntate contro l'Italia


Quando sul territorio peninsulare si sperimentano danni immani ed inverosimili, come quelli climatici degli ultimi giorni, abbiamo il sospetto che armi di ultima generazione siano state puntate sul nostro povero paese. Osservando poi fenomeni ancora più bizzarri ed inverosimili, come le morie di volatili, le alberature sradicate oppure gli incendi mirati, allora il sospetto diventa certezza.

Guglielmo Randelli - Per “armi ad energia diretta” si intende una classe di armamenti che comprende numerosi dispositivi capaci di indirizzare sui bersagli, in modo molto preciso ed efficace, svariate forme di energia non cinetica. In sostanza, piuttosto che colpire l’obiettivo con un proiettile, o mediante la forza d’urto di un’esplosione, questi dispositivi inviano sul bersaglio radiazioni elettromagnetiche, onde acustiche, plasma ad elevata energia, raggi laser. Gli effetti legati all’uso di tali armi possono essere sia letali che non letali, mentre i campi d’applicazione variano dalla difesa antiaerea alla tutela dell’ordine pubblico.  segue QUI

01/11/18

I Metereologi Sapevano


Katrina Magi - Maltempi del genere vengono previsti con ampio anticipo (e lo sappiamo!). Le popolazioni vengono allertate. L'intensità delle perturbazioni si conosce fin da una settimana prima. L'Italia è stata messa in ginocchio da una delle perturbazioni più devastanti degli ultimi anni. Letteralmente impossibile che con l'aiuto dei satelliti non si capisse anticipatamente cosa poteva accadere (ed è accaduto) senza un minimo di giusti accorgimenti per limitare i danni, almeno allertando le persone a non uscire di casa, non prendere mezzi pubblici, chiudere scuole e attività commerciali. Niente di niente! Tutti sono stati presi alla sprovvista. Le immagini che vediamo chiariscono incontestabilmente la potenza del maltempo che ha avvolto lo "stivale". Possono i luminari della meteorologia aver avuto una "svista" del genere? Rispondetevi da soli. Prendete tutto il tempo che vi serve. Questo silenzio assordante da parte delle istituzioni è macabro. Anche "solo" questo dovrebbe far pensare.

31/10/18

Immagini di vero Razzismo





Ossa alla Nunziatura Apostolica


Sole24ore - Durante «alcuni lavori di ristrutturazione di un locale annesso alla Nunziatura apostolica in Italia, sito in Roma in via Po 27, sono stati rinvenuti alcuni frammenti ossei umani», spiega il comunicato della Santa Sede. Il Corpo della Gendarmeria, spiega la nota, è «prontamente intervenuto sul posto informando i Superiori della Santa Sede che hanno immediatamente informato le autorità italiane per le opportune indagini e la necessaria collaborazione nella vicenda». Il lavoro degli inquirenti punta in particolare a verificare se le ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi ma anche di Mirella Gregori, le due minorenni scomparse a Roma nel 1983.

Saltuariamente rispuntano fuori le tragiche vicende di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, giovani vittime di oscure trame. Probabilmente i due casi di scomparsa, assai simili, sono utilizzabili ancora oggi come leva per ricatti interni alla Chiesa di Roma. Non dobbiamo dimenticare come all’interno delle cosiddette mura eterne si consumino da sempre rituali satanici che prevedono l’impiego di giovani ragazze e ragazzi come vittime sacrificabili al fine di utilizzarne l’energia animica pura e potente che possiedono. A tali rituali partecipano le elite di potere nazionali ed internazionali forzatamente connaturate al satanismo ed alla predazione di esseri umani. Le ‘ossa’ poi fanno anche pensare … alla skull & bones?

Per approfondire:  

30/10/18

Ogni immigrato è un dono?


Le parole di Bergoglio, gli inviti dei globalisti, le rassicurazioni delle autorità (ex) italiane ed europee non hanno convinto nessuno. L'obiettivo della deportazione programmata definita 'migrazione' è stato raggiunto: fomentare l'odio, accrescere la litigiosità sociale, aumentare le spese statali, creare dissidi e disordini. Le bande di delinquenti erano animelle in fuga da guerre e carestie? Le statistiche sulla popolazione carceraria parlano purtroppo chiaro: stiamo importando una massa informe di sbandati e delinquenti. Chi non ha l'onesta intellettuale per prenderne atto o è un complice oppure un ingenuo lobotomizzato. Non sarebbe difficile distinguere chi ha davvero bisogno di un rifugio sicuro e chi no. Chi ha bisogno di un aiuto esterno e chi no. Non sarebbe neanche arduo porgere l'aiuto in loco. Opzioni stranamente non percorse. Godiamoci il caos allora e ringraziamo chi l'ha immaginato e messo in opera: quella banda organizzata di satanisti incapaci di empatia ma in grado di gestire le vite altrui, senza neanche averne diritto, peraltro.

29/10/18

Nel Regno della Quantità


Saremmo tentati di inscrivere il pensiero di René Guenon nell’insieme degli apocalittici, di quel nutrito gruppo di osservatori che, a partire da John Ruskin, hanno gridato all’umanità intera il pericolo dissolutivo connaturato alla nascente pratica industriale.

Nel vocabolario di Guenon compaiono spesso, in modo quasi ossessivo, le parole contro-iniziazione, dissoluzione, parodia, contraffazione, pseudo-scienza, per indicare in modo esplicito il punto di arrivo della meccanizzazione dell’essere umano in corso e la grande menzogna sottesa alla propaganda dell’idea di progresso ormai imperante. La bassa seduzione verso il moderno, secondo Guenon, ha conquistato tutti tranne pochissimi accorti e ciò non fa ben sperare per un riscatto prossimo dell’umanità.

Il pensiero di Guenon si volge indietro fino all’umanesimo, il primo tassello di quel processo dissolutivo che oggi imperversa. L’involuzione attuale è favorita a suo vedere dall’appartenenza del nostro mondo attuale all’ultima fase del Kahli Yuga, l’età del ferro, il crogiuolo infernale attraverso cui è necessario passare per giungere infine ad una palingenesi sospirata.

Un passo dopo l’altro, un immenso rituale di contro iniziazione si è impossessato dell’umanità, passando per la definizione di scienza (pseudo-scienza per Guenon) sino al materialismo ed all’incoronazione dell’individualismo come fattore essenziale per la dissoluzione finale della nostra epoca.

Apocalittico quindi ma anche propositivo in un certo senso perché lo sforzo di Guenon è quello di indicare i mittenti della parodia dissolvente che scorge nelle potenze dell’inframondo, che tendono così ad attrarre l’umanità verso le loro dimensioni infere, impedendo un’ascesa felice verso il sopramondo.

Tutto il moderno per Guenon è essenzialmente contro-iniziatico. E’ quasi impossibile fare eccezioni. La contraffazione è il tema portante del nostro mondo, la sostituzione è l’opera compiuta. Tutto è inquinato, contraffatto, parodiato. Il Regno della Quantità è ormai quasi compiuto.

Come dargli torto? Gli operatori della dissoluzione sono ovunque. La meccanizzazione è diventata la digitalizzazione del creato, la scansione ferale con la quale si impedisce al reale di diventare unità, di vibrare per analogia, ed invece perdersi nel mare della quantità a scapito della qualità. Ove c’è quantità la qualità scompare per una legge quasi entropica dell’universo. Dove desideriamo spingerci? L’età del ferro è agli sgoccioli ormai e da questa immane battaglia nessuno è escluso.

23/10/18

Microplastiche nelle feci umane


EURONEWS - Si tratta di un piccolo studio pilota, propedeutico ad un'indagine di più ampia portata. Tuttavia, i risultati sono già preoccupanti: tracce di nove tipi di microplastica sono state trovate nelle feci di otto pazienti provenienti da otto paesi diversi. Ricercatori dell'Università di Vienna e dell'Agenzia austriaca per l'ambiente hanno eseguito lo studio su pazienti provenienti da Finlandia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Regno Unito e Austria, e hanno trovato microplastiche in ogni singolo campione.

Questo è il primo studio nel suo genere e secondo il direttore della ricerca, il dottor Philipp Schwabl, "conferma ciò che abbiamo da tempo sospettato, che la plastica raggiunge finalmente l'intestino umano. Ciò che significa per noi, e soprattutto per i pazienti con malattie gastrointestinali, è di particolare preoccupazione. Le particelle più piccole sono in grado di entrare nel flusso sanguigno, nel sistema linfatico e possono anche raggiungere il fegato. Abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per capire cosa significa questo per la salute".

Le feci sono state analizzate dall'Agenzia austriaca per l'ambiente per rilevare 10 tipi di plastica seguendo una nuova procedura analitica. Sono state trovate fino a nove diverse materie plastiche, con dimensioni comprese tra 50 e 500 micrometri, le più comuni sono il polipropilene (PP) e il polietilene tereftalato (PET).

I ricercatori hanno trovato in media 20 particelle microplastiche per ogni 10 grammi di feci. Lo studio è stato presentato al congresso europeo di gastroenterologia a Vienna. Questa è la prima prova attendibile ma non è davvero una sorpresa, poiché studi precedenti hanno rivelato che le microplastiche non solo hanno invaso i mari, ma sono presenti anche nei molluschi e nei pesci che mangiamo o addirittura nell'acqua del rubinetto.

22/10/18

Succede a Roma, 21/10/2018


Patria o Muerte!


Queste righe sono rivolte principalmente agli ex comunisti, alle persone ingenuamente di sinistra od ai cattolici creduloni che hanno perduto il senso della patria, ossia dell'identità nazionale. Ai primi vorrei ricordare come le icone del loro pensiero siano state fermamente patriottiche. Oggi quel che rimane di quello spirito è stato sabotato ad arte dai globalisti che vorrebbero farvi credere che il concetto di patria (uno spazio fisico e mentale da difendere e da amare) sia appannaggio delle sole destre xenofobe e razziste. Non è così. Svegliatevi ed anzi: risvegliatevi!

L'identità nazionale di un popolo è un baluardo a difesa di ogni essere umano sul pianeta terra. Ogni singola identità di ogni nazione impedisce ai globalisti di predare indiscriminatamente e vendere a tutti la stessa sbobba, lo stesso prodotto, frutto di perdita del senso sacro del territorio. Non è retorica fascista, non è altera chiusura mentale ed anzi il contrario. Solo da italiani possiamo andare nel mondo a regalare ciò che abbiamo di buono. Solo da italiani possiamo essere modello di sviluppo e coabitazione per il resto del mondo. Quando ci ritroveremo una massa di individui rintontiti, confusi ed armati l'uno contro l'altro, cosa potremmo mai donare al nostro prossimo?

La cosiddetta immigrazione non è altro che un'operazione condotta dalle elite occulte per creare conflitti, fomentare disordini, impoverire e far perdere l'identità nazionale, in poche parole: indebolire una nazione. La cosiddetta accoglienza è solo un modo edulcorato per definire l'inutile lavorio di integrazione di genti che non vogliono (giustamente) integrarsi. Guardate alla civile Francia ed al fallimento totale delle pur attente e decennali politiche di integrazione!


Tutti sanno che conservare i propri usi e costumi è un punto di grande forza. Tutti tranne voi amici. Rifletteteci. Se anche 'accogliessimo' in pace decine di migliaia di disperati all'anno, non cambierebbe nulla a livello globale (i disperati infatti sono miliardi) ma cambierebbe molto qui da noi in termini di litigiosità sociale, aumento della criminalità (è così purtroppo, inutile far finta di nulla) e perdita delle identità culturali. Ricordatevi almeno delle parole inequivocabili di Ernesto Guevara. Ricordatevi dei fallimenti integrativi francesi e scandinavi. Pensate alla civile Spagna che malmena senza pietà chi tenta di entrare nel proprio suolo patrio. Perché non dite nulla contro la Spagna? Perché sputate bile contro chi oggi rappresenta in Italia e democraticamente i desideri di un popolo?