21/12/20

Reset: Fine della Legge Mosaica e del suo Mondo

 

Questa nostra contemporaneità oscillante è un periodo di transizione tra il vecchio mondo basato sulla legge mosaica (l'antico testamento) ed un nuovo mondo, ancora non è chiaro poggiante su quali basi teoriche e pratiche. La spietata legge delle religioni abramitiche è rimasta infatti saldamente alla base della nostra recente storia plurimillenaria e sta ora cedendo il passo ad un nuovo corpus legislativo, non del tutto palesato. 

Il nostro mondo attuale si è basato sulle leggi mosaiche in tutti i suoi aspetti, financo i più reconditi: tutte le costituzioni e le leggi infatti fanno diretto riferimento all'antico testamento con tutto il suo corollario di divieti e doveri (tanti) e diritti (pochi) sui quali sono basate tutte le istituzioni collettive, dalle più grandi (la Chiesa di Roma ad esempio) alle più piccole (la famiglia e la coppia).

Sulla legge mosaica sono incardinati i principi temporali e spirtituali delle principali religioni occidentali che anche il mondo orientale ha fatto proprie. Tutti i regolamenti internazionali provengono da quel mondo patriarcale e verticistico in cui vige un controllo totalitario delle elite verso i propri sottoposti, ove tutto è subordinato alla volontà di Yahweh e dei suoi sacerdoti, giù fino all'ultimo dei goym.

La massoneria internazionale, che rappresenta il vero braccio governativo del pianeta Terra, è diretta emanazione della legge mosaica, con i suoi palesi riferimenti al Tempio di Salomone e alla struttura gerarchica propria della società israelitica veterotestamentaria.

Gli stati o gli aggregati di stati moderni, altro non sono che strutture di contenimento e controllo basate sui principi massonici rivoluzionari e quindi in realtà reazionari mosaici. Il controllo occulto (ma sempre meno) delle istituzioni temporali è saldamente in mano alla massoneria, diretta emanazione del Tempio di Salomone e dei suoi sacerdoti.

Questo periodo di passaggio potrebbe risolversi quindi in due direzioni discordanti eppure più vicine tra loro di quanto si possa immaginare: una prima verso una dimensione totalitaria transumanistica in cui il controllo sarà talmente intimo da risultare indissolublie alla nostra essenza; ed un'altra dimensione più propriamente umana, rasserenante e egualitaria.

Temo che si tratterà in entrambi i casi dello stesso inganno, una riedizione della legge mosaica in chiave ipertecnologica, priva di senso ed obiettivi degni di questo nome, in cui i diritti ed i doveri saranno sostituiti dai capricci e dall'ignavia, non a caso il primo peccato della Commedia di Durante, altro araldo laico della mosaicità del nostro presente.

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