09/08/19

La Palingenesi luciferina verso il Nirvana siliceo


Esiste ed opera febbrilmente un gruppo di potere trasversale alle istituzioni e ai confini nazionali che mira esclusivamente ad imporre un'agenda specifica al mondo intero. Poco importa indicarne i promotori, gli aderenti, i simpatizzanti ed è in fondo inutile segnalarne i sovvenzionatori finanziari. Essi esistono ed operano.

L'agenda è tutto sommato semplice e desolante. Ha come obiettivo quello di ridurre gli spazi di libertà dell'umanità, assoggettandola ad un sistema tecnocratico tanto impersonale quanto omniscente, una digitalizzazione coatta per un grande alveare mondiale molto simile ad un enorme circuito stampato.


Le scuse per tentare di coprire tale scempio sono risibili. Si comincia indicando i diritti dell'uomo per poi scivolare nelle libertà individuali, esclusivamente materiali, beninteso. Con queste motivazioni sempre valide e ottimi slogan ad esse associate, questa banda transnazionale opera con tenacia, a volte nell'ombra ed a volte in modo palese, utilizza tutti i poderosi mezzi a sua disposizione e colleziona successi su successi, andando a costruire quel muro di gomma, mattone dopo mattone, che ci accoglierà tutti, imprigionandoci per sempre. Molti di noi ne sono inconsapevoli promotori.


La banda è una struttura gerarchica in cui non tutti i suoi componenti sono al corrente del senso ultimo del loro operare. Ognuno però trae un guadagno immediato dal suo agire, prettamente materiale. Agli adepti infatti è garantita impunità crescente, agi crescenti e una sorprendente capacità di muovere nello spazio e nel tempo. Ogni capriccio è consentito ed anzi, il suo compiacimento sollecitato. I vertici giocano con le istituzioni democratiche come fa il gatto con il topo.

Anche se parte del gregge umano comincia ad accorgersi della consistenza maleodorante di questa realtà, essi agiscono indifferenti, come fa una pressa industriale, come un nastro trasportatore, una macchina appunto. Con la stessa freddezza si fingono empatici mentre sono solo algidi predatori sordi ed ebetoidi.

La riduzione dell'umanità ad una massa interagente per soli stimoli elettrici inquieta. E' la sua componente seducente che impressiona. Il circuito stampato piace ai nostri quasi simili. La capacità ammaliatoria del silicio è enorme. Come zanzare alla luce artificiale, molti nostri quasi simili corrono irretiti da quel bagliore bluastro verso la loro stessa distruzione, verso l'assimiliazione al grande mare elettronico in cui è promesso tutto e niente.

La terra promessa è un non luogo sempre uguale a se stesso. Come nelle catene alberghiere multinazionali, in cui le camere sono identiche in tutto il mondo, l'umano irretito potrà traslare in ogni dove senza neanche accorgersene. Gli standard diverranno la norma mentre diverrà inesistente il loro controllo popolare.


Il motto della macchina genocida statunitense 'esportiamo la democrazia' era il grido di battaglia di questa banda di umani e subumani alla conquista definitva del mondo intero. Senza di noi. Senza il nostro consenso.

Mentre sopravviviamo, è in corso questa guerra epocale. Non si tratta di un evento reversibile. Quando uno dei contendenti vincerà, il pianeta cambierà per sempre. Loro si sentono sicuri, la chiusura del cerchio è a pochi metri ormai. Dalla rete del recinto però, alcune maglie cominciano a sfaldarsi.

L'aspetto che più amareggia è che a beneficiarne saranno gli umani sommamente inconsapevoli che si sarebbero invece meritati una vita di clausura impercettibile, un bagno perenne in un mare grigio scuro fatto di insensibilità ed imitazione coatta. Un continuum elettrico in cui cullarsi in un sonno indotto chimicamente, un nirvana al silicio. Un surrogato di promessa.

10 commenti:

  1. Tutto cio' e' presente nella trama dell'ultimo film fast and furios appena uscito nelle sale.
    Ti informano esattamente di questo rivestendolo della forma piu' inautentica e svolta attraverso una trama estremamente banale condita da strabilianti effetti speciali hi- tech appunto.

    L'umanita' e' irreversibilmente dirottata verso un divenire propriamente disumano o trans-umano

    Abbiamo la stessa probabilita' di poter modificare questo piano aberrante quanto potrebbe averne una scimmia nel diventare il direttore dello zoo che la rinchiude

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La scimmia nata in cattività non ha probabilmente possibilità alcuna di potersi emancipare. La lotta sarebbe un dono dato ai carcerieri che in fondo non aspettano altro per privarci di ulteriori energie mentali. L'emancipazione avverrà allora per il tramite del distacco e della non partecipazione?

      Elimina

  2. ..esattamente credo che al momento presente il cosiddetto distacco sia l'unica via per tentare di "contrastare" la deriva dei tempi...una forma di distacco attiva e non passiva s'intende...ma allora anche il solo scrivere in merito a certi argomenti vorrebbe dire partecipare e dare comunque forza a determinate suggestioni.
    Il distacco allora sia totale o altrimenti l'esercizio critico prestamente puo' scadere a sterile chiacchera da salotto...sebbene esso sia virtuale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto ! Continuando a parlare e dare risalto con chiacchere da salotto e nichilismo da tastiera si da solo forza al sistema. In Male o in bene l'importante e' che se ne parli . Giusto freeskies ?

      Elimina
  3. ...a ogni modo, anonimo, non comprendo il tuo astio
    In questo diario virtuale sono contenute diverse preziose riflessioni affatto nichiliste...determinate considerazioni di Ghigo inerenti argomenti di storia o di costume, della cultura stessa in generale, opportunamente riordinate davvero andrebbero inserite come paragrafi a margine dei libri di testo delle medie superiori.
    Sono diversi anni che qui si annota e tutt'altro che sterili chiacchere molti pensieri qui depositati costituirebbero quasi l'essenza (molto rarefatta perche' affidata su di un supporto virtuale) di un'esortazione alla comprensione, depurata di ogni condizionamento dogmatico o sterilmente settario, del tempo presente e delle dinamiche profonde che animano gli inesplicabili motivi di questo nostro passaggio terreno.

    Quello che doveva essere evidenziato e' stato evidenziato e a me sembra che reiterare ad oltranza cio' che alla superficie ormai appare come un mero costrutto complottardo, possa ottenere l'effetto contrario della sua primitiva intenzione.
    Sappiamo che l'attraversamento del nostro tempo dovra' necessariamente essere guidato da una personale quanto privata disciplina interiore difficilmente condivisibile coi propri simili e la preminente convizione risiede nella consapevolezza che la mente e' la nostra prigione
    Piu' trascorrono gli anni e tanto maggiore l'esercizio in se stessi diviene severo e anche il solo accennare a cio', provare ad esporre alla luce esteriore determinate convinzioni, diviene un mero pretesto retorico.

    L'uomo e' uno strano demone, forse in noi agiscono una pluralita' di forze invisibili e contraddittorie l'una con l'altra, e se trova spazio di azione una specifica tensione in grado di infondere al nostro spirito il senso di una volonta' rettificatrice della sovrana distonia di cui siamo compenetrati, allora, forse, possiamo ritenere di agire consapevolmente, ovvero, di agire contrariamente a quella immensa struttura che preordina, mediante il nostro rilegamento al naturale stato di necessita', la nostra altrimenti irrimediabile schiavitu' cosmica.

    Di questo qui s'e' detto con sincerita'

    Volevo solo dire che insistervi ad oltranza puo' far scadere il pregio in difetto

    In questo periodo estremamente complesso la tragedia umana sembra aver perso di autenticita' e da qui in avanti solo il silenzio varrebbe come la regola di ogni coscienza determinata a sottrarsi alla stretta presa dell'inganno costituito dalla personalita' ordinaria che, sempre piu' indegnamente, la riveste.

    Ormai sappiamo della pluralita' di inganni concentrici, appositamente strutturati nel corso dei secoli, che preordinano la decaduta societa' contemporanea

    Secondo moltissimi cosi' non e'

    RispondiElimina
  4. "Solo un dio ci potrà salvare". M. Heidegger

    RispondiElimina
  5. ...credi davvero Zret? Di sicuro non il dio o demiurgo che ha orchestrato tutto questo teatrino
    Cercare di esprimere un'aspirazione inerente il Nulla supremo non e' possibile, scadrei nella retorica piu' trita

    L'unica consapevolezza e' che siamo semplicemente dei dannati penosamente avviati lungo l'assurda via della redenzione

    Poco sappiamo e ancor meno comprendiamo

    A ogni modo Bentrovato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni carissimo, più sai, meno conosci, più conosci, meno comprendi. Questo è indubbio. Certo non il demiurgo folle, il regista di questo teatro alla Beckett, ma il dio vero, se è ancora lecito fare affidamento su questa speranza.

      Elimina
  6. ...ma si che e' lecito...e' legittimo confidare e provare fino all'ultimo di trasmutare questa radianza atroce e feconda irraggiata dal sole...impastati nella gravita' come decaduti uomini moderni siamo grottesche caricature che arrancano e rotolano sugli imprevisti dislivelli dell'esistenza...la serra che ci racchiude e' solida ma noi ugualmente intuiamo, sappiamo, che solo nell'uomo, benche' squilibrato da molteplici distorsioni, solo nell'uomo puo' attecchire il germoglio del sublime

    Sono convinto, convintissimo, che in un altro piano dell'esperienza, si potrebbe dire: in un altro attimo situato fuori da questo istante presente che ci rilega alle sorde leggi del presente mondo, assieme ad altri spiriti, confusamente animati nel fondo di questa amara vita dai medesimi ideali, una volta deposte le vesti terrene, costituiremo un altro chiarissimo equipaggio argonautico desideroso di far ritorno alle origini splendenti, motivato ad attraversare lo sconfinato oceano della dimensione eterica sormontando ogni sua insidia o almeno provarci mediante una determinazione propriamente aurea

    Un'altra aspirazione non sento

    La vera lotta e' contro i cosidetti dei e contro l'omuncolo che ci hanno innestato dentro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sottoscrivo in toto. Il vero odos è nostos.

      Ciao

      Elimina

I COMMENTI RIPETITIVI, VOLGARI OD OFFENSIVI VENGONO RIMOSSI A DISCREZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DEL BLOG