25/08/19

Nel 2025 l'Italia non sarà più, non affanniamoci


Non è possibile sabotare un sistema troppo a lungo senza subirne le conseguenze. Il nostro paese è stato vittima di forze predatrici (nazionali ed internazionali) per troppi anni di seguito. L'analisi che segue è dunque purtroppo condivisibile. Il crack totale del sistema paese è dietro l'angolo. Diverremo una provincia povera della Francia? Una colonia per i giovani tedeschi? Un campo base cinese? Tutto sommato, un futuro a finale ancora aperto. L'articolo:

“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale, in soli vent’anni, in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampante terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico ed istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. E peggiorerà”. Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.

Il termometro più indicativo della crisi italiana, secondo Orsi, è lo smantellamento del sistema manufatturiero, vera peculiarità del made in Italy a tutti i livelli: “Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l’immensa quantità di danni irreparabili che il Paese subisce. Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata dell’élite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione”.

“L’Italia – prosegue lo studioso – non avrebbe potuto affrontare l’ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori. La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l’apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell’Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull’Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerità. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell’UE sapendo perfettamente che l’Italia non è neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza, l’Italia si è rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione un fatto certo”.


Quando si tratta di individuare le responsabilità, Orsi non ha dubbi nel puntare il dito contro la politica: “L’Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perché i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall’ufficio dell’ex Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d’Italia. Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell’UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica, che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell’ordine repubblicano”.

“L’interventismo dell’ex Presidente è stato particolarmente evidente – prosegue il professor Orsi – nella creazione del governo Monti e dei due successivi esecutivi, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale. L’illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, è credere che il Presidente, la Banca d’Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi. L’attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l’intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che solo Monti ha aggravato la già grave recessione. Chi lo ha sostituito ha seguito esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: è quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realtà i garanti della scomparsa dell’Italia”. Micidiale.

7 commenti:

  1. Lo sappiamo, lo sappiamo non c'è bisogno del professore. Noi, cittadini non firmiamo contratti internazionali, non legiferiamo,non moanovriamo miliardi di euro. Alla fine le cose andranno come devono andare. Basta prestare attenzione a queste stronzate, godiamoci la vita e mandiamo a fare in culo , politici, sbirri , marinaretti e tutto l' apparato statale.

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    1. A leggerti sembri indispettito, ma non dai soluzioni come coloro che non sapendo risolvere il problema entrano a farne parte, se invece ne vuoi uscire "sappi" che non è con le chiacchiere ed i vaffanculo che si raddrizzano i binari, ma con colpi forti di mazza.

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  2. peccato che i veri responsabili sono gli angloamericani per i quali questo Orsi lavora.

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    1. Gli angloamericani sono a loro volta eterodiretti...

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    2. mi riferivo alla massoneria angloamericana.

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  3. Ottimo anonimo Delle 09:00. Io ho soluzioni efficaci. Si puo' prendere una mazza chiodata, andare a Montecitorio e pretendere l' abolizione del bollo. Belli incazzati ci facciamo togliere le accise sulla benzina, chiediamo un supporto economico per i disoccupati, basta studi di settore, mai piu' iva, dimezzamento statali, stipendi settimanali, controllo spese pubbliche, stop africanizzazione, fuori da euro e molto altro. Eccoti le soluzioni sei contento? Bene adesso guardati attorno perche' stanno arrivando 100 sbirri che ti
    danno tante di quelle legnate ma tante di quelle legnate che diventi un immigrato negro. Continuate a sognare e andate a votare vedrete che i politici lavoreranno giorno e notte per farvi vivere bene.

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    1. Una volta appurato che si ha a che fare con psicopati privi di empatia ,mi sembra alquanto inproduttivo continuare a riverberare le loro marachelle e a stupirsi di quanto cattivoni e privi di cuore siano. E' un po come continuare a stupirsi perche' la merda puzza no? Si puo cambiare il fatto che la merda puzza? NO. Si puo continuare a stupirsi all'infinito ma la merda non smette di puzzare no? allora : invece di scagliarsi contro la merda inutilmente proviamo a guardarla sotto una prospettiva diversa. Chi permette a sti ebeti di star li? chi li mantiene? chi li sostiene? chi gli da "il potere" ? NOI ....quindi di chi e' la colpa?

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