21/12/19

La Mappa non è il Territorio


Esiste una mappa di regime, una raffigurazione astratta del mondo in cui viviamo, codificata dai centri di controllo e sfruttamento dell'umanità. Esiste poi un territorio reale che ormai con quella mappa non ha più nulla a che vedere.

Un esempio di questo enunciato è la propaganda sui cambiamenti climatici. Uno studio della solerte Columbia University del 1985 profetizzava l'affondamento di Manhattan nel 2005 sotto 6 metri di acqua, a causa dell'innalzamento dei livelli di mari. Altri annunci apocalittici simili possiamo scorgerli nelle balle espresse dalla risibile campagna mediatica di Al Gore. Ebbene, il mare non si è mosso di un centimetro, sconfessando tali nefaste previsioni.

Nell'immaginario collettivo delle maggioranze poco accorte però il livello del mare si sta alzando lo stesso, nonostante le evidenze del contrario. Com'è possibile? Altro esempio, le vaccinazioni.

Le statistiche statunitensi indicano chiaramente come l'introduzione delle vaccinazioni sia posteriore al drastico calo di morbosità e pericolosità dei virus indicati. Segno palese che non siano state le vaccinazioni a ridurre effetti e mortalità dei virus ma l'innalzamento del tenore di vita medio, la disponibilità di acqua corrente e di elettricità. Nonostante questa evidenza, le masse rinfarcite di menzogne credono il contrario. Pensano cioè che siano stati i vaccini a ridurre la mortalità.


Esiste quindi una mappa astratta generata dal regime che non ha più nessun collegamento diretto con il territorio. Tutta la società si basa su questo assunto, sulla congruenza della mappa, senza domandarsi se sia sovrapponibile o meno al territorio che vorrebbe rappresentare. Le decisioni importanti si prendono in base alla mappa, mancando infatti clamorosamente il bersaglio. I sistemi di contenimento e controllo dell'umanità si basano sulle indicazioni delle mappe autogenerate, che ormai nemmeno ci provano più ad avere riscontri con il territorio, tanto la popolazione è stata assuefatta a vivere e pensare in rapporto alla sola mappa.

Noi stessi siamo inseriti in un costrutto astratto, le nostre menti sono abituate ed indottrinate a navigare nei meandri delle mappe, non dei territori, in ogni aspetto del pensiero umano. Esistono poi audaci anime solitarie che scardinano la struttura delle mappe di regime. Esse vengono prontamente stigmatizzate, relegate, confinate, annichilite oppure, ove possibile, assorbite dal regime.

6 commenti:

  1. Ciao, se cerchi su YouTube Edwars air force base incidente f104 del 10 dicembre 1963, troverai il filmato originale che ha ispirato il film di cui ti parlavo qualche mese fa. Spiegano che l' aereo e' precipitato per un assetto sbagliato ma nel film lo fanno impattare contro qualcosa. Gli aerei son comunque quelli, usati per volo ad alta quota, purtroppo nel video non si vede bene la causa come nel film.

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    1. L'ho visto, molto interessante.

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    2. Nel video dicono che la quota era 100.000 piedi, cioe' 30.000 metri che dovrebbe essere l' altezza della "cupola". Forse una coincidenza, fatto sta' che nel film ripropongono l' incidente sotto forma di impatto con una superficie traslucida e questa incongruenza con la causa originale e' almeno curiosa.

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  2. Salve freeskies, il video citato esiste anche in italiano? O sottotitolato?,O altrimenti sarebbe possibile conoscere il titolo del film che tratta lo stesso argomento?, sono interessata,
    grazie.

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