28/10/19

Appello Internazionale degli scienziati contro l'esposizione ai Campi Elettromagnetici (EMF)


Appello Internazionale: Gli scienziati chiedono protezione dall’esposizione ai Campi Elettromagnetici non ionizzanti - Siamo scienziati impegnati nello studio degli effetti biologici e sanitari dei campi elettromagnetici non ionizzanti (EMF). Basandoci sulle ricerche pubblicate da riviste peer-reviwed, siamo seriamente preoccupati riguardo all’esposizione ubiquitaria e sempre più in aumento agli EMF generati da apparecchiature elettriche e wireless. Queste includono – ma non solo – le apparecchiature che emettono radiazione a radiofrequenza (RFR), quali i cellulari, i telefoni cordless e le loro stazioni base, il Wi-Fi, le antenne di trasmissione, gli smart-meter ei monitor per neonati oltre alle apparecchiature elettriche e alle infrastrutture utilizzate nel trasporto e consegna di elettricità che generano un campo elettromagnetico a frequenza estremamente bassa (ELF EMF).

Basi scientifiche per la nostra comune preoccupazione. Numerose pubblicazioni scientifiche recenti hanno mostrato che gli EMF influiscono sugli organismi viventi a livelli ben inferiori rispetto a molte linee guida nazionali ed internazionali. Gli effetti includono l’aumentato rischio di tumori, lo stress cellulare, l’aumento di radicali liberi dannosi, danno genetico, modifiche strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e di memoria, disturbi neurologici, e impatti negativi sul generale benessere degli esseri umani. Il danno va molto oltre la razza umana, visto che ci sono sempre più in aumento le prove degli effetti dannosi sia sulla vita delle piante che su quella degli animali. Queste scoperte giustificano il nostro appello alle Nazioni Unite (UN) e, a tutti gli Stati Membri nel mondo, per incoraggiare l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ad esercitare una forte leadership nella promozione dello sviluppo di linee guida più protettive nei confronti dei EMF, incoraggiando misure precauzionali, ed educando il pubblico riguardo ai rischi per la salute, particolarmente al rischio per lo sviluppo dei bambini e del feto. Con un mancato intervento, l’OMS verrebbe a mancare nell’adempimento del suo ruolo quale preminente ente internazionale di salute pubblica.

Linee guida per gli EMF non ionizzanti inadeguate. I vari enti che fissano norme di sicurezza hanno fallito nell’imporre linee guida sufficienti a proteggere il pubblico in generale, e i bambini in modo particolare che sono più vulnerabili agli effetti degli EMF. La Commissione Internazionale sulla Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti (ICNIRP) ha stabilito nel 1998 le “Linee guida per limitare l’esposizione ai campi elettromagnetici, magnetici, elettrici variabili nel tempo (fino a 300 GHZ)”.1Queste linee guida sono state accettate dall’OMS e da molti paesi in tutto il mondo. L’OMS sta chiedendo a tutte le nazioni di adottare le linee guida dell’ICNIRP per incoraggiare l’armonizzazione internazionale degli standard. Nel 2009, l’ICNIRP ha rilasciato una dichiarazione dicendo che stava riaffermando le proprie linee guida del 1998, perché secondo la loro opinione, la letteratura scientifica pubblicata fino ad allora “non aveva fornito prova di alcun effetto negativo al di sotto dei limiti stabiliti e non si rendeva necessaria una revisione immediata della sua guida per la limitazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza.

La nostra opinione è che, poiché le linee guida ICNIRP non considerano l’esposizione a lungo termine e gli effetti a bassa intensità, esse sono insufficienti a proteggere la salute pubblica. L’OMS ha adottato la classificazione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) del campo elettromagnetico a frequenza estremamente bassa (ELF EMF) nel 2002 e della radiazione a radiofrequenza (RFR) nel 2011. Questa classificazione dichiara che l’EMF è un possibile cancerogeno umano (Gruppo 2B). Nonostante entrambe le scoperte IARC, l’OMS continua a sostenere che non vi sono prove sufficienti per giustificare l'abbassamento di tali limiti quantitativi di esposizione. Poiché vi è polemica circa un fondamento logico per fissare norme per evitare gli effetti negativi per la salute, si raccomanda che il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) convochi e finanzi un comitato multidisciplinare indipendente che esplori i pro e i contro di pratiche alternative a quelle correnti che possano abbassare sostanzialmente l’esposizione umana alle RF e ai campi ELF. Le decisioni di questo gruppo dovrebbero essere prese in modo trasparente e imparziale. Nonostante sia essenziale che l’industria venga coinvolta e cooperi in questo processo, non dovrebbe essere permesso all’industria di influenzare il processo decisionale del gruppo o le conclusioni raggiunte.

Questo gruppo dovrebbe fornire le proprie analisi alle Nazioni Unite e all’OMS per guidare l’azione precauzionale. Collettivamente chiediamo anche che: 1.Vengano protetti i bambini e le donne incinte; 2.Si rinforzino le linee guida e gli standard regolamentari; 3.I produttori vengano incoraggiati a sviluppare tecnologie più sicure; 4.Iservizi di utilità pubblica (società dell’energia elettrica, telefonia, etc.) responsabili della produzione, trasmissione, distribuzione, e monitoraggio del mantenimento dell’elettricità, mantengano di un’adeguata qualità della corrente elettrica e assicurino cavi elettrici appropriati per minimizzare i danni prodotti dalla corrente a terra; 5.Il pubblico venga pienamente informato riguardo ai rischi potenziali per la salute derivanti dall’energia elettromagnetica e vengano loro insegnate le strategie per la riduzione del danno; 6.Ai professionisti del campo medico si provveda un’educazione adeguata riguardo agli effetti biologici dell’energia elettromagnetica e sia provvista una formazione al trattamento di pazienti che soffrono di elettrosensibilità; 7.I governi finanzino formazione e ricerca sui campi elettromagnetici e la salute che sia indipendente dall’industria e impongano la cooperazione tra industria e ricercatori;8.I mass media rivelino i rapporti tra gli esperti della finanza con l’industria quando citano le loro opinioni riguardo gli aspetti sulla salute e la sicurezza delle tecnologie di emissione di EMF; e 9.Vengano stabilite delle zone-bianche (aree libere da radiazioni).

Firmatari per l’Italia:
Prof. Sergio Adamo, Ph.D., La Sapienza University, Rome, Italy
Prof. Fernanda Amicarelli, Ph.D., Applied Biology, Dept. of Health, Life and Environmental Sciences, University of L'Aquila, Italy
Dr. Pasquale Avino, Ph.D., INAIL Research Section, Rome, Italy
Dr. Fiorella Belpoggi, Ph.D., FIATP, Director, Cesare Maltoni Cancer Research Center, Ramazzini Institute, Italy
Prof. Giovanni Di Bonaventura, PhD, School of Medicine, "G. d'Annunzio" University of Chieti-Pescara, Italia
Prof. Emanuele Calabro, Department of Physics and Earth Sciences, University of Messina, Italy
Prof. Franco Cervellati, Ph.D., Department of Life Science and Biotechnology, Section of General Physiology, University of Ferrara, Italy
Vale Crocetta, Ph.D. Candidate, Biomolecular and Pharmaceutical Sciences, "G. d'Annunzio" University of Chieti, ItalyProf. Stefano Falone, Ph.D., Researcher in Applied Biology, Dept. of Health, Life&Environmental Sciences, University of L'Aquila, Italy
Dr. Agostino Di Ciaula, MD, President Scientific Committee, International Society of Doctors for Environment (ISDE), Italy
Prof. Dr. Speridione Garbisa, ret. Senior Scholar, Dept. Biomedical Sciences, University of Padova, Italy
Dr. Settimio Grimaldi, Ph.D., Associate Scientist, National Research Council, Italy
Prof. Livio Giuliani, Ph.D., Director of Research, Italian Health National Service, Rome-Florence-Bozen; Spokesman, ICEMS-International Commission for Electromagnetic Safety, Italy
Prof. Dr. Angelo Levis, MD, Dept. Medical Sciences, Padua University, Italy
Prof. Salvatore Magazù, Ph.D., Department of Physics and Science, Messina University, Italy
Dr. Fiorenzo Marinelli, Ph.D., Researcher, Molecular Genetics Institute of the National Research Council, Italy
Dr. Arianna Pompilio, PhD, Dept. Medical, Oral & Biotechnological Sciences. G. d'Annunzio University of Chieti-Pescara, Italy
Prof. Dr. Raoul Saggini, MD, School of Medicine, University G. D'Annunzio, Chieti, Italy
Dr. Morando Soffritti, MD, Honorary President, National Institute for the Study and Control of Cancer and Environmental Diseases, B.Ramazzini, Bologna. ItalyProf. Massimo Sperini, Ph.D., Center for Inter-University Research on Sustainable Development, Rome, Italy

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Si, anch'io. Temo solo che il vero pericolo del 5G sia ancora più subdolo di ciò che sembra.

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