12/10/18

Darwinismo e Transumanesimo


Il darwinismo è caduto. Non esistono evidenze scientifiche che convalidino la teoria darwinista dell’evoluzione ed anzi al contrario, è stato dimostrato come le specie non evolvano ma rimangano sempre uguali a se stesse. L’intervento esterno creativo e manipolativo sul pianeta Terra è quindi ad oggi un’opzione tutt’altro che peregrina. L’homo sapiens ad esempio è comparso dal nulla circa 300.000 anni orsono ed è inutile cercare ancora il celebre anello mancante inesistente. La teoria dell’evoluzione ha influenzato pesantemente il corso degli eventi dei secoli appena trascorsi ed ha avallato visioni materialistiche e scientiste della realtà ormai da superare ed ignorare eppure propinate ancora in ambito accademico come le uniche possibili.  


Da una intervista al prof. Mariano Bizzarri, docente di Biochimica e professore di Patologia Clinica presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma: “Cosa ne pensa delle giornate celebrative per Darwin? Perché, secondo lei, non accade lo stesso per altri celebri uomini di scienza?

«Nel tempo Darwin ha finito per diventare una bandiera del pensiero “progressista”, spesso a prescindere dal contenuto scientifico dei suoi contributi che, peraltro, sono largamente sconosciuti sia dalla maggioranza della popolazione sia a molti ricercatori. Di Darwin si conosce una sorta di vulgata rimasticata e semplificata che non di rado viene confusa con i contributi di ciò che conosciamo come “post-darwinismo”, anche questo estremamente variegato e tutt’altro che omogeneo al suo interno. L’ipotesi darwinista nell’accezione correntemente propagandata offre una spiegazione semplicistica (e quindi facilmente comprensibile) a tutti coloro che, in fondo, vogliono porsi meno problemi possibili per spiegare questioni complesse come l’origine della vita e dell’evoluzione.


Da un altro punto di vista il neo-darwinismo ha prodotto una pseudo-evidenza scientifica che ha legittimato e nobilitato le filosofie materialiste e le politiche anti-metafisiche (ed anti-religiose) del novecento. Non desta meraviglia, pertanto, che il “darwinismo” sia diventato la bandiera tanto del marxismo, quanto del pensiero biotecnologico affermatosi negli USA e quindi in Europa a partire dai primi anni ’70. L’obiettivo, in entrambi i casi, è quello di spiegare la vita in termini di semplici interazioni meccaniche e molecolari, confinando a tale livello la complessità della Biologia.


A prescindere dalle implicazioni filosofiche, tale approccio ha legittimato lo sviluppo di un’industria che sulla manipolazione dei mattoni fondamentali del vivente (si pensi solo agli OGM) ha costruito le proprie fortune. Pensiero progressista e industria del biotech hanno così sorprendentemente stabilito una insana alleanza. Come non ritrovarsi quindi d’accordo nel celebrare colui nel nome del quale tutto questo è stato reso possibile?».

11/10/18

Indagine sulle Anomalie Solari


Un Popolo senza Rivoluzioni


Ci hanno fatto credere che non esista un popolo italiano, che sia improprio parlare di italiani, che siamo stati nei millenni terra di conquista e di migrazioni. L'unione risorgimentale è stata un'operazione massonica, propedeutica a quell'altra costituzione massonica che è l'unione europea, comunque sia andata però, condividiamo terre, storia, lingua e costumi ma, soprattutto, viviamo l'oggi oberati dai pesi immondi affibiateci da un costrutto statale illibertario ed omicida.

Tassazioni brutali, clamorose regalie estere, sperperi progettati e realizzati alla luce del sole, avvelenamenti sistematici della popolazione ... il tutto per impedire un benessere diffuso che avrebbe potuto riguardare tutti gli abitanti della penisola potenzialmente molto ricca.

All'indomani dell'omicidio Matteotti larghi settori della popolazione avrebbero potuto insorgere ma non lo fecero. Dopo l'imposizione del tritacarne/governo Monti (un vero e proprio golpe finanziario) le popolazioni italiche avrebbero dovuto insorgere ma non lo fecero. Al paese è mancata quindi una rivoluzione, non violenta ma serena e decisa. Una rivoluzione delle coscienze, un deciso scarto interiore che sia in grado di scardinare i sigilli che secoli di imposizioni hanno scolpito nel nostro DNA.

Chissà che non sia giunta l'ora per comprendere quanto ci hanno rubato e quanto potremmo riprenderci. Chissà che non sia giunta l'ora di ripartire faticosamente da zero, liberi però.

Il misterioso Saul di Tarso

 
Chi fu realmente Shaul Paolo? Un uomo dai due nomi (uno sacro e uno profano), un missionario alla frontiera di due mondi (quello giudaico e quello ellenistico), un intellettuale autore di un'originale sintesi tra due culture (quella ebraica e quella greca). Feroce persecutore dei primi Cristiani, si trasformò in uno dei più accesi testimoni della parola di Gesù. Ma cosa lo spinse ad abbandonare tutto e a percorrere instancabilmente strade e mari del Medio Oriente per diffondere, tra gli ebrei della diaspora e i gentili, il Vangelo?
 
Questa la prefazione al documentatissimo libro di Riccardo Calimani sull'ebreo inventore del cristianesimo. Senza l'opera infaticabile di Saul infatti, il cristianesimo sarebbe davvero molto diverso da come è stato nei millenni a seguire. In fondo si tratta di un messaggio libertario o di un tentativo riuscito di propaganda indirizzato ai gentili per indurli all'avvicinamento ad una religione ebraicizzante e soteriologica ma accessibile e ben comprensibile?
 
Dal mistero sulla sua prima missione inquisitoria e sanguinaria fino alle oscure vicende contraddittorie che nascondono la sua fine, il messaggio di San Paolo va letto attraverso i suoi scritti e le sue azioni. L'abbandono della legge antico testamentaria per l'accesso diretto alla salvezza senza la necessità di dover espiare colpe emendate dalla nascita di Gesù, è stato un astuto espediente per favorire la diffusione dei vangeli oppure una apertura al bene universale, dispensatore di perdono, amore e carità?
 
Dalle sue vicende terrene, ne esce una personalità complessa e sfuggente. Da fariseo stretto osservatore delle leggi a propugnatore libertario, il passo è davvero lungo per immaginarselo privo di conseguenze personali. Leggiamo quindi il libro di Calimani per approfondire la vita e le opere di un uomo che ha cambiato il mondo, dopo quella notevole singolarità storica della nascita di Gesù, un crocevia, un confine tra il mondo antico in cui 'regnavano gli dei', ed il mondo moderno in cui sono gli uomini a regnare, sul filo incerto di una storia ed una archeologia, moderno terreno di battaglia ideale.         

06/10/18

Una suadente Sostituzione

 
Non credo che l'umanità sia consapevole, se non in minima parte, di ciò che sta per colpirla. Questa invasione strisciante è davvero ben occultata ed addirittura proposta come desiderabile ed auspicabile. Fino a pochi decenni orsono, si sacrificava la vita stessa per la salvezza della propria anima, oggi si prolunga la vita il più possibile e con qualsiasi mezzo a dispetto dell'anima. La materialità ha sostituito la spiritualità ed a nulla o a poco valgono le sedute psicanalitiche per rimediare a questo sprofondamento oscuro.
 
 
La seduzione della macchina è forte. La fusione biologico/inorganico è una tentazione insopprimibile. Basta osservare intorno a noi i nostri simili intenti ad usurare i polpastrelli sugli smartphone per rendersene conto. Quanto attrito generato inutilmente, quante energie buttate al vento! L'oscuro e profondissimo nitore della macchina attira l'uomo come mosca al miele. Peccato che dietro lo schermo nero non ci sia altro che il nulla, la fuga dell'anima.
 
 
Anima era qui per fare esperienza ed in un mondo robotizzato, ove tutto è previsto e prevedibile, non albergherà più. Il nostro destino è un pianeta spento? Febbrile, rovente magari ma privo della vera luce? Riflettiamoci ed agiamo ora. La grande manipolazione è già cominciata da decenni, o non ce ne siamo accorti?

04/10/18

Annotazioni sul Terrificante 'Conosci te Stesso'


La speranza mondana è frutto che matura
di rado, e che pertanto divien cenere scura;
è neve nel deserto, che sull’arida
sabbia risplende appena un’ora o due e non dura
(Rubaiyat di Omar Khayyam)

fragmenta - Scendere quaggiù, prendere parte all’esistenza, vuol dire partecipare ad un’esperienza davvero notevole quanto effimera. La consapevolezza di ciò è variamente ostacolata da molteplici incomprensioni e difficoltà, da assuefazioni indotte dall’ingannevole ovvietà che sembra circoscrivere la dimensione finita delle cose e della vita tutta. Occlusi nel corpo, dovremo far di tutto per accorgerci del nostro significato energetico, poiché rimaniamo prevalentemente dimentichi dello splendore che al di qua del limite evidente rifulge. In questo nostro momentaneo apparire sospinto dall’onda del divenire, prima che ogni desiderio torni ad immergersi nella fluttuazione declinante dell’istante, riassorbito dall’inconoscibile abisso da cui tutto è scaturito, dovremmo cercare di comprenderne i motivi illusori che sviano la nostra rotta interiore. In sostanza, scendere nel cuore delle illusioni, significherebbe chiarire maggiormente la comprensione di sé, ma il conoscere se stessi, costituisce anche l’invito a districare la matassa di un paradosso irrisolvibile.

La proverbiale frase gnōthi sautón, costituisce l’enigma maggiore che il dio rivolge all’uomo, un enigma destinato a rimanere irrisolvibile alla sola ragione.Al conoscere se stessi, varrebbe la valorizzazione intuitiva dell’inudibile accordo, dell’armonia profonda, (nascosta) che rilega l’attenzione cosciente al senso della spaventevole, tremenda, meraviglia latente in ogni istante del giorno e della notte. E’ l’enigma che appartiene alla stessa malinconica consapevolezza del dover morire, il cui valore, inevitabilmente avviato sul declino dei tempi e del proprio tempo, consisterebbe nella capacità di saper amalgamare l’amarezza della fine assieme alla luminosa bellezza che la corrente vitale infonde (sebbene in forma intermittente) alla presenza cosciente.
L’irrimediabilità della sofferenza, è una consapevolezza che può divenire il crogiuolo emblematico in cui riversare sapientemente il dolore di ogni possibile lutto, fuso assieme alla determinazione dell’oltre.

La radianza che informa la vita ne preavverte la stessa rovina. Ogni germogliazione avviene sul confine invisibile che separa il rinnovamento dalla catastrofe. A cosa ci esorta la cosiddetta Sapienza Antica? A non rimanere insensibili della disperata bellezza che ogni fioritura dischiude. Il suo profumo equivale all’ineffabile gioia che prelude l’elaborazione di un nettare emblematico. Ogni fioritura rivela una stupefazione sorretta sullo stelo del dolore e nutrita dal terreno della disperazione. Tutti i poemi antichi insegnano proprio questo e niente altro ha davvero significato in questa vita se non la facoltà di poter esprimere una tale dedizione verso il mistero dell’esistenza (vera alchimia).

L’uomo non dovrà smarrirsi tra l’assurdo vuoto che separa l’atomo dall’atomo. L’ordito nascosto che ci rilega a questa vita, riconduce a un tracciato puramente immaginale, coinvolto da ogni possibile visione (orrenda quanto luminosa) rimandata alle infinite lontananze dei molteplici orizzonti allegorici che circoscrivono la nostra ideazione – essa è propriamente spirituale – in quanto (i capolavori delle opere antiche testimoniano) è ciò che è più assurdo a determinare la maggiore forza esprimibile nella creazione materiale. Dire Uomo, innanzitutto, è significare sogno: è la nota immensità in cui s’annega ogni pensiero e ogni identità si confonde.  (Giovanni Ranella)

24/09/18

Ponti e Complotti: energie ed interferenze


Fino a quando l'umanità non si renderà conto delle prepotenti interferenze che subisce da sempre, non sarà in grado di elevarsi e liberarsi.


Queste ipnosi regressive, svelano i retroscena eterici senza considerare i quali, gli eventi della nostra cronaca nera restano incomprensibili. Buona visione. Link per la FOTO.

11/09/18

Ponti e complotti: le motivazioni esoteriche - agg.


Il 14 agosto 2018 alle ore 11:36 (somma esoterica: 11/9 - 3+6=9) è crollato il Ponte Morandi, il Ponte Di Genova. Fin da subito le circostanze di questo crollo risultano poco chiare ai nostri esperti ed esoterici occhi. Qui un’indagine con Ilenia, che scandaglierà responsabili, mandanti ed il reale motivo esoterico per cui tutto questo è avvenuto. Scopriremo le implicazioni di numerose Intelligence, tra cui l’Intelligence Britannica, l’Intelligence Italiana, l’Intelligence Americana e la Marina Mercantile.

Il coinvolgimento dei reali Olandesi (Monarchia Olandese, Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi) e di numerose fazioni della Massoneria. Scopriremo che si tratterà di fatto di un gigantesco Rito Di Sangue, non un incidente o un attentato tout court (interessante digressione sugli attentati in Italia che coinvolgerà EDL e Vaticano), con vittime accertate e vittime nascoste e sconosciute (utilizzate cioè per compiere il rito, secondo il Rito Egizio della Dea Athor). Chiacchiereremo con Tuth, il falconiforme o grifone responsabile eterico di tutto che parlerà della tecnologia del Taglio Bim con cui è stato segato il ponte, switchando tra Quarta Dimensione e Quinta Dimensione. Ed infine Robert Furstenberg, il responsabile umano primo. Sembra fantascienza, eh? Ora il ponte in eterico è stato ricostruito dalle #PS e #PE tutte. Ondeggia piano, è simile a un Ponte Tibetano ma è composto da miliardi di lucine. È pulsante. Di PS.