31/01/19

Freddo polare nel Midwest

 
usatoday - Uno colpo storico e mortalmente freddo, alimentato dal vortice polare, ha coinvolto una vasta parte della nazione mercoledì, con temperature che sono scese molto al di sotto dello zero con episodi di gelo tanto straordinari quanto pericolosi
 
La temperatura a Chicago è scesa a meno 21 gradi il mercoledì mattina, un record che si è paragonato ad un altro record storico della città: meno 27 stabilito nel 1985. Tale record potrebbe però cadere giovedì. Il vento gelido in previsione infatti ha raggiunto già i 51 gradi sotto zero.
 

Il National Weather Service ha dichiarato che la temperatura ha raggiunto i meno 28 gradi a Minneapolis, pronta a battere un record risalente ad oltre 100 anni fa. Il vento freddo: meno 49. Norris Camp, in Minnesota, è quasi arrivato lì senza scemare, il vento ha registrato una temperatura effettiva dell'aria di 48 gradi sotto zero.
 
Effetti del riscaldamento globale, no? Temperature più rigide dell'Antartide! 

30/01/19

Arrendiamoci tutti!


Mi è venuta un’idea: arrendiamoci. Non opponiamo più resistenza alla dissoluzione ed alla menzogna, lasciamoci cullare dall’oblio e dalla seduzione. Risparmiamo le forze e godiamoci i frutti invitanti della manipolazione mentale di massa. Rilassiamoci.

Facciamo vaccinare i nostri figli con il sorriso sulle labbra, mandiamoli a mangiare nei fast food delle multinazionali, imbottiamoli di zuccheri, aspartame, glifosato e compagnia bella. Lasciamoli irradiare dai campi elettromagnetici della telefonia, portiamoli a vedere i capolavori della Disney o della 'cultura' POP in generale, lasciamoli sereni nelle grinfie della Chiesa di Roma per la loro elevazione spirituale.


Diamo per scontato che esista un terrorismo islamico pronto a farci saltare in aria ad ogni fermata della metro, come hanno già fatto l’11 Settembre, ed in altre parti del mondo. Al contempo però, apriamo le frontiere all’immigrazione indistinta da ogni parte del pianeta: giù le barriere! Che bella la logica … rilassiamoci.

Diamo fiducia alle istituzioni europee, sono li apposta per farci vivere meglio, non l’avevamo capito? Rilassiamoci di fronte all’avvento di una crisi ambientale ed economica spaventosa: le elite che l’hanno provocata sanno come porvi rimedio. E’ solo un mezzo per far capire a noi zucconi che un microchip sottocutaneo è cosa buona e giusta per tutti, non solo per i nostri poveri animali da compagnia!


Accettiamo senza se né ma la robotizzazione della biosfera (sempre che di sfera si tratti, ma cosa cambia? Rilassiamoci...): tutto cambierà in meglio, tutto sarà prevedibile e previsto e le nostre esistenze potranno proseguire in un contesto artificiale, sicuro e programmato. Orsù, tutti, accettiamo il Nuovo Ordine Mondiale! Senza riserve, sicuri di aver fatto la scelta giusta. Aderiamo al satanismo edulcorato propostoci dalle elite come la religione unica del mondo a venire.

Non chiediamoci più che fine fanno le decine di migliaia di bambini scomparsi nel mondo o la ragione prima dei conflitti e delle guerre. Tutto si sistemerà con la tecnologia e l’automatizzazione dell’essere umano. Arrendiamoci quindi, con un bel sorriso ebetoide stampato sulla faccia, sicuri di aver fatto la scelta migliore.

Enea: esempio del profugo pericoloso



Antonio Socci - Tutto fa brodo per andare addosso a Matteo Salvini, perfino l’Eneide. Ma sembra che le tante menti erudite e illuminate che in queste ore si stanno rimbalzando certi versi del poema virgiliano, non si siano rese conto di aver fatto un curioso autogol. Ecco perché. Un paio di giorni fa mi sono accorto che impazzava questa citazione dell’Eneide: “In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge./ Ma che razza di uomini è questa?/ Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia;/ che ci dichiara guerra e ci vieta di posare i piedi sul lido./ Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli Dei, memori del giusto e dell’ingiusto”. Come se Virgilio parlasse della nave Diciotti o della Sea-Watch.

C’è solo un piccolo problema: bisognerebbe anche conoscere quel poema. Se lo si legge infatti si comincia a sospettare che il poema virgiliano (a cominciare da quella citazione) potrebbe portare più acqua al mulino di Salvini che a quello degli autoproclamati umanitari. I versi citati sono pronunciati dal venerando Ilioneo a nome dei troiani. Intanto va detto che i suddetti troiani sono da considerare profughi – che fuggono dalla nota guerra che ha distrutto la loro città – e come tali, se vogliamo rapportarli al presente, rientrerebbero in quella piccola minoranza di immigrati a cui tutti (Salvini compreso) riconoscono diritto di asilo.

In secondo luogo Ilioneo – che sta lamentando la brutta accoglienza ricevuta lì a Cartagine, “in Libia”(per una curiosa coincidenza) – sta parlando alla regina Didone e le chiede di non far bruciare le sette navi troiane perché loro non hanno intenti ostili, sono stati spinti su quella costa dalle tempeste e un’altra è la loro meta, perciò ripartiranno appena hanno riparato le loro imbarcazioni.


Quindi parliamo di pochi profughi che intendono pure restare per poco tempo e poi andarsene. Non parliamo – com’è il caso nostro, oggi – di 600 mila migranti che sono sbarcati da noi in cinque anni, che sono nostri ospiti, vogliono restare qua e hanno dietro altri milioni di persone che intendono raggiungerli. Sono due casi non paragonabili. Nell’Eneide dunque accade che Didone accoglie a Cartagine questi profughi capeggiati da Enea. Fra i due scoppia l’amore, ma finisce male perché Enea dà una fregatura (peraltro annunciata) alla regina: se ne va, con i suoi, e Didone è tanto disperata che si suicida per essere stata illusa così da colui che aveva accolto e amato. Quindi una storia tragica.

L’approdo vero e definitivo dei troiani è l’Italia. Ma anche in questo caso il parallelo con coloro che arrivano oggi sulle nostre coste come migranti non regge. Tanto che un professore di lettere, su internet, dopo aver invitato a rispettare almeno Virgilio, commenta: “Enea è l’esempio dell’immigrato pericoloso per la cultura e la società italiana. Giunge in Italia, uccide Turno, legittimo re dei Rutuli ed eroe locale e poi si prende la sua promessa sposa, Lavinia”. Quindi fonda una nuova civiltà che spazza via le precedenti.

Se usiamo i classici per banali polemiche politiche sull’attualità è facile fare autogol e infatti in questo caso qualcuno potrebbe usare proprio la vicenda di Enea e concludere: “ecco il futuro dell’Italia. Se non chiudiamo le frontiere saremo spazzati via da chi viene da lontano e vuole sostituire la nostra civiltà con un’altra cultura e altri costumi”. In realtà bisognerebbe rispettare sempre i classici e salvaguardarli dall’uso politico improprio.


L’“Eneide” vuole cantare la grande epopea dei popoli italici che “civilizzano” il mondo, non può essere ridotta a un manifesto migrazionista, per uso propagandistico. E’ semmai il poema dell’identità italiana, infatti la parola “Italia” risuona fin dal suo secondo verso: “Armi canto e l’uomo che primo dai lidi di Troia/ venne in Italia fuggiasco per fato”. E’ il poema dei popoli italici. Antonio Socci

29/01/19

Congo: il genocidio dimenticato - aggiornato


La Repubblica Democratica del Congo è da secoli teatro di massacri inauditi. Già terreno di conquista coloniale del Belgio, è purtroppo piena di risorse minerarie preziose, indispensasbili per l'odierna industria dell'elettronica. La popolazione viene tenuta divisa in etnie contrapposte l'una contro l'altra armate ed i militari procedono a massacri indiscriminati di civili inermi. La stima delle vittime negli ultimi due secoli è di svariate decine di milioni di morti. Un massacro di proporzioni gigantesche a cui i media di regime europei hanno dato pochissimo spazio.


Di fronte a queste tragedie, all'indifferenza mondiale, alla rapacità delle multinazionali, stupisce che una signora originaria congolese, la Kyenge, si spertichi per stigmatizzare la situazione italiana nel settore dei diritti civili o dell'integrazione. Si tratta infatti di elementi risibili di fronte alla catastrofe umana presente nel suo paese d'origine. Si reca verso la nave dell'oscura ONG Sea-Watch per verificare lo stato dei 47 poveri migranti con un bagno solo a disposizione (ma con uno smartphone a testa), lasciati all'ancora solo per creare problemi al governo italiano, e non si reca nel suo paese d'origine per verificare l'entità dei massacri? Il problema è un cesso da condividere in 47 oppure il genocidio di milioni di persone?    
 

Tutto è finzione, propaganda, distrazione, lavaggio del cervello di massa. Tutto segue un copione indecente e disumano. Le massonerie sataniste internazionali desiderano mettere in ginocchio un paese ricco e civile come il nostro e utilizzano tutti i mezzi (e i tanti kapò) di guerra psicologica per farlo, oltre ovviamente alle leve finanziarie, saldamente nelle loro mani.

Gli 'accoglitori' dovrebbero gioire della meravigliosa solidarietà che i civilissimi popoli italiani continuano a dimostrare verso tutti gli esseri umani in difficoltà, ed invece ne indicano i minimi difetti, come quello di aver esaurito le risorse per 'accogliere', dovuta ad un momento di crisi profondissima e ingente povertà diffusa come questo.


Tutto ciò dovrebbe far riflettere sullo stato penosissimo dell'informazione di regime nonché sullo stato mentale dei nostri consimili, disabituati al ragionamento, grazie al lavaggio del cervello che subiamo fin da piccoli, grazie alle arti, ormai ben collaudate, della propaganda sottile. Si dovrebbe riflettere infine su chi siano realmente i manipolatori e cosa vogliano da ognuno di noi. Nessuno escluso.

Kalergi e la dissoluzione dei popoli europei


28/01/19

L'ipnosi dell'affaire Migranti


L’Italia è il paese che amo, diceva Berlusconi (o meglio: br-amo) sottolineando il ruolo dell’amore come forza principale propulsiva per l’esoterista. Tale forza gli permise di detenere il potere politico ed economico per due decenni, grazie alla magia ed all’incantamento. Oggi l’incantamento ipnotico a cui è sottoposta la popolazione italica è la questione dei migranti: un intreccio di sensazioni, leggi, risse ed azioni davvero ben orchestrato.

Negli altri paesi, la maggior parte, il problema non sussiste: è vietata l’immigrazione clandestina, con pene anche molto severe. E’ ovvio. Non si entra in una casa privata senza essere invitati oppure non sussista un determinato motivo oggettivo, urgente e comprovabile. Provate ad entrare in Spagna, Svizzera, Australia, Stati Uniti, Francia, Germania … per rendervene conto.

Nonostante quindi la banalità delle norme di diritto, in Italia siamo sotto attacco ipnotico verso la questione dei migranti, dimenticando per un attimo le vere questioni cruciali, mortifere ed urgentissime del nostro paese. Evidentemente l’interesse delle masse deve essere dirottato su una questione futile e marginale per dimenticare quelle sostanziali. Obiettivo riuscito. Fatto, diceva B. Probabilmente il governo in carica cadrà per questa questione.

Ignoriamo pure le emergenze ambientali, quelle umane, quelle economiche e politiche. Ignoriamo gli sprechi immani di denaro, le ruberie , le morti per incidenti ed inquinamento. Dimentichiamo i milioni di connazionali in povertà, i terremotati esistenziali, il grave disagio dei centri urbani, le mafie. Concentriamoci sui principi, sulle belle e sempre melense parole dell’accogliente di turno, tralasciamo gli appelli di chi soffre ma, suo malgrado, non è al centro di una strumentalizzazione politico/ipnotica come questa. Lasciamoci sedurre.

Porti Sicuri


Se c’è un paese ricco in cui la tolleranza è un grande valore, quello è Israele, tra le prime 20 nazioni del mondo per l’alto grado di sviluppo. Si affaccia sempre sul mediterraneo ma, a differenza di altri paesi limitrofi, gode di uno stato sociale ottimo, è un paese ricco e ben gestito, grazie anche all’innata capacità ed intelligenza della sua popolazione. 

Ebbene, i migranti aventi diritto troverebbero là senz’altro una vera terra promessa in cui integrarsi e vivere degnamente. Israele gode di porti sicuri e di un’ottima assistenza medica; inoltre la popolazione, memore del suo travagliatissimo passato, sarebbe, immagino, molto ben disposta verso il migrante richiedente asilo

Perché le navi delle famigerate ONG non fanno mai rotta verso Israele? Perché i profughi siriani, curdi, afgani o iracheni vagano per migliaia di chilometri invece di rifugiarsi in quel vicino paese, libero, democratico e solidale?

Noi, Superman


Guardiamoci intorno. Lavoro, pensione, viaggi e pseudo comodità. Cucina, vini e godimenti effimeri, bagni e sogni, in una frenesia di consumo in cui si diluisce la vita. Se ne divora il senso, non senza compiacimento. Un coprire affannato e, questo sì disperato, dell’imperativo a conoscere, a svelare l’enigma.

La maggioranza insiste. È straconvinta di vivere comunque nel mondo migliore possibile. Tutto è chiaro ai lumi dello scientismo di governo. Tutto raggiungibile ma, guarda caso, non raggiunto. Il progresso è li a pochi metri ma appena si pensa di averlo raggiunto sfugge di nuovo a pochi centimetri da noi e così via, millimetri, nanometri.


Energia, gadgets, ammennicoli, palestra e yoga, cinema e smartphone. Cena e jogging, vino e contumelie. Piumino e piedino, affanno. Un affanno esistenziale ci permea, noncurante. Tutto è stimolo e risposta, nulla è riflessione ed indagine. Ferina è la normalità, auspicabile la volgarità. Ridere ma non sorridere, consumare, non osservare. 

Più che guardare, noi consumiamo la realtà come fa Superman. Ci crediamo immortali, perfettibili ma avviati alla perfezione, ed invece siamo solo sgorbi e detrattori. Uomini silenti ma chiassosi. La palestra è il luogo di questa moderna perdizione, un purgatorio di energie perdute, un affanno che si disperde come alito nella nebbia.

27/01/19

La Comunione satanica di Beppe Grillo


vvox - Gloria Callarelli giornalista candidata del “Popolo della famiglia”, partito fondato da Mario Adinolfi, commenta il grande risultato del M5S: «la gente non sa chi veramente si nasconde dietro il movimento 5 stelle, ma il simbolo spiega tutto: le 5 stelle del satanismo». 


«Il pentalfa – continua il post – è il simbolo dell’esoterismo che conduce all’adorazione della bestia, infatti è anche presente nella falce e martello comunista. I pentastellati sono una setta che si rifà all’antica setta dei catari. Per questo legiferano contro Dio, contro la famiglia, contro la vita umana. Sappiamo tutti le battaglie dei pentastellati: aborto, unioni gay, adozioni gay, utero in affitto, eutanasia, liberalizzazione cannabis. «Casaleggio, il fondatore, era un massone convinto e lo stesso Grillo ha fatto un atto di vilipendio della religione cattolica facendo una comunione blasfema, facendo cibare di grilli morti i suoi adepti».

26/01/19

I 5 Stalle processano Salvini!

Salvini a processo, sì dei 5S


Sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini "la linea del Movimento 5 Stelle è chiara e credo che faccia bene a tutti, anche a Salvini, andare fino in fondo in questa storia". Lo dichiara all'Adnkronos il sottosegretario al Viminale Carlo Sibilia, esponente del M5S, sostenendo l'opportunità di dire sì alla richiesta del tribunale dei ministri di Catania, che intende processare il leader della Lega per sequestro di persona (!!!) nell'ambito della vicenda Diciotti. 


Ormai abbiamo capito chi sono i 5 Stalle e per chi lavorano. Il governo, prima o poi, cadrà per le loro azioni, dettate da un qual loro vaghissimo codice etico di condotta. Far processare un Ministro del proprio governo nel pieno dell'azione politica è un errore gravissimo: la Magistratura è tutt'altro che una forza super partes, in Italia lo sanno tutti. Il processo sarà ideologico e l'autorizzazione a procedere delle camere è nata apposta per proteggere il rappresentante del popolo (il politico) da questo tipo di interventi.  

Per chi lavorano i 5 Stalle? Perché la carica dei Casaloggia è ereditaria? Perché Grillo ha cambiato idea quasi su tutto? Perchè hanno adottato il pentalfa come simbolo? Chi ha creato il mo-vi-mento e perché? Che ruolo hanno avuto gli Usa nella loro creazione? Si tratta solo di un movimento artificiale creato a tavolino per imbrigliare lo sdegno popolare?

UK e Francia erigono la Muraglia anti-migranti!


Mentre in Italia una qual Procura di Provincia vuole procedere contro un Ministro della Repubblica regolarmente eletto dal popolo, che sta cercando di impedire l'invasione dei deportati dalle massonerie sataniste verso il suolo patrio, nel Regno Unito ed in Francia si procede bellamente ad erigere una grande muraglia, in parte d'acciaio ed in parte in calcestruzzo armato, per impedire ai clandestini di attraversare la manica sfruttando i mezzi di trasporto pesante. 

Queste foto sono eloquenti. Meno ed anzi per nulla eloquenti sono le parole di sdegno dei melensi e corrotti 'accogli-tutto', complici dei deportatori e dei trafficanti di esseri umani, nonché incitatori a delinquere e principali responsabili delle morti in mare. Bergoglio, in particolare, non dice nulla? Dove siete finiti tutti quanti? Siamo sempre in Europa oppure no?


Cos'è realmente una ONG come la Sea-Watch?


silenziefalsità - L’Ong olandese Sea Watch da chi è controllata? Quanti soldi prende dall’UE? A chi vanno i soldi pubblici che prende dalla Commissione UE? Come mai la ONG Sea Watch si accanisce contro l’Italia? Poteva per esempio portare i migranti a Malta oppure a Marsiglia. Perché continua a portarli in Italia?

Ciò ormai avviene da troppo tempo per non destare sospetti che dietro il tutto ci sia un piano organizzato che viene sempre più perfezionato. Con l’ultima vicenda di queste ore il sospetto lascia parecchio spazio alla certezza. Vediamo la prima fase in cui la Sea Watch acquisisce le prime informazioni sui migranti. Non si capisce dove va a prendere i migranti (a poche miglia dalle coste libiche) né come fa a trovarli: ha informazioni particolarmente dettagliate dagli scafisti? Oppure al momento della partenza vengono forniti ai migranti (e da chi?) i numeri telefonici della Sea Watch per informarne l’equipaggio della partenza e della rotta iniziale così da intervenire tempestivamente?

Come mai, per lo meno ultimamente, i migranti presi a bordo sono sempre in numero tra i 40 e i 50? I migranti sembra che vengano costretti dagli scafisti a salire sui gommoni anche in caso di tempo pessimo. Come mai? A loro dei migranti non gliene frega nulla, i soldi li hanno già incassati, ma se i migranti si rendessero conto che vanno incontro a morte sicura, sicuramente quelli tra i migranti a rischiare il viaggio sarebbero molti di meno.

Quindi quando gli scafisti fanno salire a forza i migranti nonostante il maltempo assolutamente lo sconsigli (spesso anche sotto minaccia armata) è ragionevole pensare che possiedano informazioni per cui le probabilità di successo che una nave delle ONG, nel caso della Sea Watch, sia in grado di prenderli a bordo, siano accettabili. In quel caso è presumibile che i gommoni avranno un numero di migranti tra i 40 e i 50, tanti quanti ne possono contenere le navi delle ONG, nel nostro caso specifico della Sea Watch.

Inoltre partire in condizioni di mal tempo presenta il vantaggio di poter ricattare con più efficacia le autorità del luogo di destinazione dove hanno puntato per lo sbarco. Infatti, venendo alla gestione da parte della ONG della fase in cui i migranti si trovano a bordo, inizia la pianificazione della campagna di comunicazione, un vero e proprio marketing politico. Vien fatto vedere il mare in tempesta, contemporaneamente partono filmati e foto di persone infreddolite, inzuppate e fradice ai media amici che le diffondono, così da creare il perfetto mainstream mediatico fintamente pietoso, perché non gliene frega nulla, per esercitare pressioni sul governo per farli attraccare e sbarcare.


Ecco che i media amici delle ONG, nel caso della Sea Watch, oltre a diffondere foto e filmati volutamente fatti per suscitare emozioni di pietà e di sdegno, cominciano il solito collaudato copione di riportare le interviste dei vari Saviano, Cacciari, Orlando, De Magistris saccenti e spocchiosi. Oppure dei vari Governatori regionali, sindaci, parroci, vescovi, intellettuali ‘à la carte’, che si prestano di buon grado a essere usati per scopi politici e in cambio hanno i loro 30 secondi di notorietà e da riscuotere un credito di benemerenza. Oppure ancora di politici, deputati, senatori o altro, in cerca di interviste, che si prestano a far presenti posizioni in contrasto con quelle della propria parte politica. Mai però che costoro accolgano i 'migranti' nelle loro nutrite proprietà immobiliari!

Quindi, a questo punto, il circo mediatico così congegnato non verrà spento fino a quando non verrà ottenuto l’effetto politico per cui è stato pianificato il media mainstream, e cioè che i migranti vengano fatti sbarcare, e così riportare una ‘vittoria politico-mediatica’ in cui i migranti sono semplice strumento né più né meno che come lo sono per gli scafisti: ognuno, scafisti, ONG, media e personaggi di contorno, li usa per i suoi scopi e per i suoi interessi, ma nessuno li guarda e rispetta come persone. Infatti vediamo chi guadagna cosa da questo indegno mercimonio.

Gli scafisti si sa che si fanno pagare un sacco di soldi per una traversata i cui costi sono minimali per loro: insomma un’attività ‘economica’ ad altissima redditività, forse anche più dello smercio della droga, in cui ci sono di mezzo vite molte vite umane che perderanno la propria vita a causa loro. I media si portano a casa i risultati dell’offensiva mediatica che si erano prefissi i loro proprietari, i vari Berlusconi, Cairo, De Benedetti, ecc. Le ONG ottengono il guadagno politico che si prefiggono i loro proprietari. Per esempio uno di questi è Soros, il filibustiere che, speculando anni fa sulla nostra moneta, ha inguaiato il nostro Paese. Lui si presenta come filantropo, ma in effetti è uno squalo tra i peggiori. La sua ‘filantropia’ è solo funzionale ai suoi affari.

Ma le ONG sono anche un centro di affari per nulla trasparente, come riconosciuto dalla Corte dei Conti Europea. Come riportato in questo documento a pag 5, negli ‘aiuti umanitari e gli aiuti allo sviluppo, l’ambiente, la ricerca e innovazione, le ONG aiutano la Commissione a ideare, attuare e monitorare i programmi dell’UE. Si stima che nel periodo 2014-2017 la Commissione abbia impegnato 11,3 miliardi di euro affidandone l’esecuzione ad ONG.’ Ma il problema vero è la trasparenza: a chi vanno in ultima istanza i soldi? Come vengono spesi? A tal proposito nel documento, sempre a pag. 5, si trova scritto: ‘La Corte ha concluso che la Commissione non è stata sufficientemente trasparente circa l’esecuzione dei fondi dell’UE da parte di ONG.

Essendo l’assegnazione dello status di ONG nel sistema contabile della Commissione basata su autodichiarazioni, ed essendo i controlli effettuati dalla Commissione limitati, la classificazione di un’entità come ONG risulta inattendibile.’ Basti sapere, per farsi un’idea, che le ONG operanti nell’immigrazione hanno ricevuto dalla Commissione UE, nella sola annualità 2015, circa 48 milioni di euro. Non sappiamo come questi soldi vengono spesi. Non conosciamo quali siano gli stipendi riconosciuti a chi vi lavora. Non conosciamo chi siano i loro fornitori. Non veniamo informati su quali siano i criteri di scelta per gli appalti, non sappiamo neanche se li fanno o se li danno in affidamento diretto senza gara. Insomma buio peso sulla destinazione finale dei soldi pubblici europei, di cui una buona parte sono anche nostri. Quindi è più che legittima questa domanda: come si può accertare che i gestori delle ONG siano in buona fede, non potendo fare adeguati controlli, previsti dalla Corte dei Conti UE?