19/06/19

Guarda il Mare: la sindrome del buon samaritano


Non c'è niente da fare. E' praticamente impossibile anche solo tentare di dialogare con i globalisti buonisti apriportisti. Essi procedono per frasi fatte e principi fissi ed intoccabili: aprite i porti - fateli entrare - siamo tutti fratelli - volemose 'bbene.

Non è possibile parlare con loro di traffico di esseri umani, di leggi e diritti violati, di palese strumentalizzazione politica, di palese natura artificiale delle cosiddette migrazioni. Non è possibile neanche accennare al mostruoso piano Kalergi, alla sistematica distruzione del nostro paese (e solo di quello) ad opera dei potentati globali che, guarda caso, sono anche quelli che finanziano le famigerate ONG.

Non è possibile farli riflettere sulla mancata trasparenza dei donatori di dette ONG, sugli stipendi inverosimili per organizzazioni di volontariato, sulle spericolate operazioni in mare dettate dalla ferocia predatoria di esseri umani più che sul soccorso, sull'impossibilità di violare i confini di tutti i paesi del pianeta tranne che per l'Italia e la Grecia, etc. etc. etc. ...

Peccato. Il dialogo dovrebbe essere l'arma principe della democrazia e sulla questione sedicenti migranti assistiamo invece ad un desolante muro contro muro. Per un fascista sarebbe la norma. Peccato e strano che lo sia anche, e soprattutto, per il sedicente antifascista.

15/06/19

Natura e Artificio: la grande mano del Demiurgo


Esistono numerose evidenze che indicano come l’essere umano conduca la sua esistenza su supporti fisici artificiali, non naturali ('naturali' nell’accezione fornitaci dal pensiero accademico corrente). Possiamo considerare quindi la sua struttura corporea, fino ad interrogarci sulle numerose anomalie astrofisiche del pianeta che sostiene quella biosfera in cui il sapiens vive e prospera.
Genetisti, antropologi, storici e financo ortopedici sono ormai d’accordo nel segnalare la presenza dell’essere umano sul pianeta Terra come una poderosa anomalia se la si considera come un elemento di un substrato naturale e spontaneo. Geneticamente, l’anomalia che ha portato alla nascita del sapiens è così improbabile in natura da ritenerla praticamente impossibile.
Dal punto di vista antropologico, la comparsa del sapiens è un proverbiale fulmine a ciel sereno. Non esiste continuità tra gli altri ominidi e noi. Circa 300.000 anni orsono, la specie dominante del pianeta è emersa all’improvviso in un contesto a lei molto distante e parzialmente dissonante con la sua stessa natura. La tensione del sapiens verso l’artificio e le strutture sociali complesse è così evidente da ritenerla un unicum di tutte le forme viventi del pianeta.
La struttura corporea del sapiens sembra adatta ad un contesto a gravità più bassa di quello terrestre. Troppi sono i problemi ortopedici legati a questa difformità, soprattutto a carico della colonna vertebrale e delle giunture degli arti inferiori. I bioritmi umani infine sono tarati su di un periodo non in sincrono con la rotazione terrestre.
La lettura logica e distaccata delle antiche scritture, porta inevitabilmente a prendere atto di tradizioni onnipresenti che indicano l’intervento di esseri evoluti a fianco della comparsa ed evoluzione del sapiens e delle sue capacità sociali e culturali. Questi esseri evoluti sono indicati con i nomi più disparati ma possiedono caratteristiche comuni quasi coincidenti, in ogni luogo del pianeta ed in ogni tempo.
Considerando poi il supporto fisico su cui muoviamo i nostri passi, la Terra, non possiamo non segnalare ulteriori sorprendenti anomalie che la riguardano.


L’asse terrestre non attraversa il geoide in senso assiale da nord a sud ma, a causa della presenza della luna, si trova in una posizione notevolmente eccentrica, a pochi chilometri di profondità dalla crosta terrestre. Il moto che ne deriva è eccentrico, dato che il centro di massa del sistema Terra/Luna è nettamente orientato verso il nostro enorme ed anomalo satellite.
Esistono numerose anomalie che riguardano le eclissi di Luna e Sole. Le ombre portate non corrispondono al modello astronomico corrente, mentre posizione, colore e moto astronomico della Luna forniscono evidenze sorprendenti e dissonanti di un sistema astronomico così apparentemente semplice quanto evidentemente ancora sconosciuto.
La percezione della curvatura terrestre è mancante o comunque non coincidente con il modello ufficiale corrente. Ci sono innumerevoli costatazioni di difformità tra la geometria applicata e la percezione misurata circa la visibilità e posizione di oggetti lontani prossimi all’orizzonte, che le dinamiche ottiche riflessive non riescono a colmare o giustificare.
Il modello complessivo del sistema solare rispetto alla nostra galassia, sottoporrebbe il nostro pianeta a moti così evidenti quanto complessi e rapidi, da far dubitare pesantemente sulla sua verosimiglianza ed attendibilità.
E’ evidente come si sia cercato di inserire il tutto che ci circonda e noi stessi nel paradigma scientista e meccanicista delle cosiddette scienze esatte fine ottocentesche ma troppe sono le anomalie riscontrate. E’ come tentare di inserire un elefante dentro una Panda, immaginando che possa addirittura guidarla.
Occorre quindi cambiare paradigma di pensiero, aprire nuovi orizzonti della logica. Stiamo misurando la realtà e noi stessi, con il metro sbagliato, con il metodo di misura inadatto. Inseriamo i nostri dati percettivi in un solco ideale che li contiene a fatica ormai. Le osservazioni sono elementi prepotenti che scardinano i modelli ufficiali e che richiedono nuove doti intellettive applicate.
Sono richiesti intuizione, fantasia, capacità connettive libere e sorprendenti per poter comprendere come sia veramente il supporto fisico sul quale, e dentro il quale, conduciamo le nostre attonite ed insoddisfatte esistenze.
Se i supporti fisici nei quali (e nel quale, nel caso del nostro corpo/contenitore) conduciamo le nostre esistenze terrene sono di origine artificiale, a quali riflessioni possiamo giungere? Cosa ne è dell’andamento climatico per esempio? I cicli solari sono autonomi o indotti? I movimenti tellurici? Come ed in quali forme si concretizza il controllo dei creatori?
Certo perché se esiste l’artificio esiste anche almeno un creatore. Un grande demiurgo è a monte della realtà? Cosa aveva in mente e come gestisce oggi il tutto? Con quale fine? Perché le creature più evolute sono state tenute all’oscuro di tutto? Siamo davvero le creature più evolute del pianeta Terra? Esiste materia che non sia oggetto di manipolazione fuori e dentro di noi? Ha più senso interrogarsi sul libero arbitrio in questo contesto?

13/06/19

Minimo Solare = Piccola Era Glaciale in arrivo?


meteodrome - Era Glaciale per imminente Minimo Solarecosa rischia realmente il nostro pianeta? Ci saranno con ogni probabilità delle conseguenze, ma procediamo con ordine.

Il Ciclo Solare - Il ciclo solare ha un periodo medio di circa 11 anni. Alcuni cicli sono più lunghi di altri in quanto ciò che li caratterizza sono le macchie solari e il loro numero, che può risultare alquanto variabile. L’attività solare è determinata dal numero di macchie che compaiono sulla superficie del Sole. Un elevato numero di macchie solari è indice di una fase intensa dell’attività solare. Al contrario se le macchie solari sono “minime“, l’energia che raggiungerà il nostro pianeta, sarà più “debole”.

Qual è la situazione attuale delle macchie solari? - Le registrazioni riguardanti l’attività delle macchie solari della nostra stella iniziarono a partire dal 1755, anno in cui prese avvio il Ciclo Solare 1.  Ebbene, l’attuale Ciclo Solare 24 è quello con l’attività più bassa mai registrata dal Minimo di Dalton che si verificò intorno al 1810. Inoltre, il ciclo 24 sta a sua volta attraversando il suo stadio di minimo, proprio mentre si avvia alla conclusione. Il suddetto minimo raggiungerà il suo picco (di minimo) tra il luglio 2019 e il settembre 2020, in netto anticipo rispetto al 2022, termine inizialmente previsto dagli esperti. Questo anticipo sui tempi in precedenza calcolati dalla NASA, è motivato soprattutto da fattori come l’assenza di macchie solari osservata per ben 16 giorni consecutivi. La NASA ha addirittura pubblicato, a tal proposito, una foto del sole, definito: “minacciosamente calmo”.


Il prossimo ciclo solare - Questo però non deve spaventarci, il sole sta seguendo il suo corso naturale e, durante il futuro 25° ciclo, tornerà ad avere un massimo, previsto tra il 2023 e il 2026. Massimo solare che sarà tuttavia piuttosto debole. In questo periodo, come riferisce la NASA, si verificheranno comunque gigantesche esplosioni sulla sua superficie, che saranno dirette verso lo spazio. E ciò non mancherà di produrre conseguenze. Andando indietro negli anni, troviamo una correlazione tra minimi solari e periodi di freddo intenso.

Il minimo di Maunder - Dal 1645 fino al 1715, infatti, ci fu il minimo di Maunder, un periodo di minimo solare durato circa 70 anni. Come ben evidenziato nella figura sovrastante, in questo lasso di tempo non si registrarono macchie solari. Macchie solari che furono avvistate per la prima volta dall’uomo, lo ricordiamo, già a partire dal 1611 con l’invenzione del telescopio. Questo storico minimo solare, insieme a molti altri fattori come ad esempio l’aumento dell’attività vulcanica, potrebbe essere la causa che ha originato la suddetta piccola era glaciale (little ice age), ancora oggi in fase di studio.


Quali gli effetti sul clima dovuti al minimo solare? - Ovviamente non sarà questo il nostro caso. Non rischiamo infatti nessuna era glaciale, sebbene potrebbero esserci alcune importanti conseguenze. Vediamole insieme: Da alcuni studi si è osservato che i cicloni saranno meno intensi. - La scarsa presenza di macchie solari è causa di una minore intensità del campo magnetico solare e questo farà si che la Terra potrà essere investita da maggiori radiazioni cosmiche, favorendo la formazione di nubi nella bassa atmosfera. Queste radiazioni riflettono nello spazio i raggi solari, causando una diminuzione della temperatura terrestre. - I raggi UV prodotti dal sole saranno ridotti, pertanto la parte più esterna dell’atmosfera (ozonosfera) si raffredderà. Questo potrebbe influenzare il percorso delle perturbazioni invernali, determinando inverni più rigidi nei prossimi anni.

Concludendo: dunque l’attuale minimo solare, non ci porterà a sperimentare scenari alla “The day after tomorrow“, ma potrebbe tuttavia generare tutta una serie di conseguenze che vanno nella direzione di un raffreddamento, tutto da valutare.

12/06/19

Cosa sono i Minibot?


Open - Il tema dei minibot è tornato a fare capolino nei dibattiti politici italiani. Ma cosa sono questi piccoli buoni del tesoro? «I Minibot o sono moneta, e allora sono illegali, oppure sono debito, e allora il debito pubblico sale. Non vedo una terza possibilità». Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha liquidato così il paventato ritorno dei cosiddetti “mattoni dell’Italexit“. L’idea di introdurre i Minibot è del deputato leghista Claudio Borghi, proprio dopo le elezioni europee che hanno visto trionfare la Lega. Con un peso elettorale maggiore, i rappresentanti del Carroccio hanno rilanciato il progetto dei Minibot già contenuto nel loro programma elettorale, scatenando però le reazioni critiche di prestigiosi economisti italiani ed europei. Oltre a Mario Draghi, anche il ministro del Tesoro Giovanni Tria ha bocciato l’idea che i Minibot possano essere una reale alternativa all’economia interna davanti alla platea internazionale del G20 a Fukuoka .

E la panchina degli oppositori ha visto sedersi anche Ignazio Visco del direttorio di Bankitalia, Moody’s che ha definito i Minibot «il primo passo per introdurre una moneta alternativa e preparare l’uscita dall’area Euro dell’Italia», il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, che li ha paragonati «ai soldi del Monopoli» e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che li considera «uno strumento di debito, meglio non incrementarlo». Cosa sono i Minibot?

Quella dei Minibot è una delle clausole presenti non solo nel programma elettorale di Salvini Premier, ma anche un punto scritto nero su bianco nel Contratto di governo sottoscritto dalla Lega con il M5s. Sono dei buoni ordinari del tesoro di piccolo taglio che servono, come i normali Bot, a pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha contratto con gli imprenditori che avevano deciso di investire nei titoli di Stato; a differenza dei Bot, che hanno un valore minimo di 1.000 euro (e che hanno a che fare anche con creditori più grandi), questi avrebbero dei tagli molto più ridotti (tra i 5, 10, 20, 50 e 100 euro); non garantiscono interessi ai possessori e non hanno una scadenza - in caso di attivazione sarebbero cartacei e non digitali come gli attuali titoli di stato - non sarebbero obbligatori, quindi lo Stato non sarebbe costretto a emetterli periodicamente come accade con i Bot (grazie anche questa clausola, il loro inventore ha potuto rivendicare la legalità dell’idea). A cosa servono?

Ufficialmente, lo spunto è arrivato da una mozione votata all’unanimità dalla Camera lo scorso martedì 28 maggio. Tutti i partiti presenti in aula, compresi il PD e +Europa, si sono espressi a favore di un provvedimento che consentirebbe alla pubblica amministrazione di pagare i debiti accumulati con le imprese attraverso i Minibot. Certo, una mozione non è vincolante. E il Mef ha sottolineato che la misura è tutt’altro che necessaria. «Non c’è», hanno detto dal ministero dell’Economia, «nessuna necessità, né sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di Stato di piccolo taglio, per far fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane». Fatto sta che l’approvazione bipartisan ha fatto discutere parecchio, tanto da spingere i deputati dem e quelli di +Europa a fare un immediato passo indietro. Si tratterebbe di un modalità di pagamento del debito che le pubbliche amministrazioni hanno nei confronti delle imprese fornitrici, che potrebbero così ricevere «una boccata d’ossigeno finanziaria», soprattutto quelle in difficoltà, e rientrare dei loro crediti non con moneta avente corso legale ma attraverso dei titoli di stato. L’idea di Claudio Borghi.

L’ideatore dei Minibot è il leghista Claudio Borghi, attuale presidente della Commissione Bilancio della Camera, che già nel 2017 ne aveva parlato come «lo strumento da usare per prepararsi a un’ipotetica uscita ordinata dall’euro muovendosi nel perimetro delle regole comunitarie». Nelle intenzioni di Claudio Borghi, il saldo di parte dei debiti della pubblica amministrazione attraverso i Minibot dovrebbe garantire un’impennata della domanda interna perchè i «mini» titoli di Stato potrebbero essere spesi per l’acquisto di beni e servizi. Come funzionano: perché i Minibot non sono una moneta.

Molto semplicemente perché, come ha sentenziato Draghi, creare una moneta alternativa è illegale. La posizione di alcuni, però, è che i Minibot avrebbero a tutti gli effetti l’aspetto di una valuta alternativa all’Euro. Una specie di gioco economico valido solo in Italia che formalmente funzionerebbe proprio come una moneta: si baserebbe, cioè, sulla creazione del debito e del credito. Tra l’altro, lo stesso Borghi aveva già provveduto a creare dei bozzetti nel 2017, in collaborazione con il vignettista Carlo Botta. Il che vuol dire che questi minibot avrebbero, oltre a un funzionamento formale, anche una natura materiale. Non essendo però moneta reale, c’è da chiedersi in cosa si differenzierebbero dalle «banconote del monopoli» (Giancarlo Giorgetti dixit). Perché sono stati (e sono tutt’ora) considerati il preambolo all’Italiexit?

La questione più evidente è che questa non-valuta sarebbe spendibile solamente all’interno del perimetro italiano e in relazione ai bene e servizi relativi alla pubblica amministrazione. Il che vuol dire che, ad esempio, quelle non-banconote di piccolo taglio non potrebbero essere spese su Amazon, ma per pagare le tasse, i biglietti del treno e la benzina. Su un piano attualmente meno esplicito, dati i cambiamenti più recenti in casa Lega, va comunque considerato che l’idea ha preso il via da un partito che tradizionalmente aspira a uscire fuori dall’Europa. Secondo molti tra quelli che si sono espressi in questi giorni, questo ritorno in auge dei Minibot farebbe supporre che quella scintilla di indipendentismo propria della Lega continua a bruciare nei cuori dei suoi deputati. D’altronde, lo stesso Borghi ha sempre ribadito che l’unica strategia vincente per uscire dall’Europa è farlo secondo le regole che questa impone.

La Popolazione mondiale sta diminuendo!


Avete presente le proiezioni delle Nazioni Unite sul tasso di crescita demografico nei prossimi decenni? Ebbene, sono false. Tali previsioni indicavano una popolazione mondiale di oltre 11 miliardi di individui entro pochi decenni ed invece la tendenza planetaria è al netto ribasso: non si raggiungeranno i 9 miliardi di individui.

Come sempre accade, le istituzioni carcerarie globali fanno propaganda ed utilizzano le statistiche (fasificandole oppure mostrandole parzialmente) a prorpio uso e consumo. In questi anni è per loro comodo dare l'idea di un pianeta al collasso demografico in cui la popolazione mondiale dovrà adattarsi a mangiare cavallette fritte in contesti urbani caldi, sporchi e sovraffollati. Ovviamente farà caldo sempre a causa del sovrapopolamento e dell'iper produzione industriale e dell'inquinamento a lei connesso, non per la naturale attività del sole.


Ebbene, non è così. Il pianeta ha amplissime regioni totalmente disabitate, l'essere umano non è una minaccia per l'ambiente e il riscaldamento globale non esiste da almeno vent'anni. La favoletta dell'essere umano brutto, sporco, cattivo e fornicatore compulsivo è da rigettare in toto.

Il pianeta Terra comunque potrebbe ospitare senza problemi anche il doppio di individui della popolazione attuale. Pensate che tutta la popolazione mondiale potrebbe abitare in una città grande come il Giappone lasciando il resto del pianeta totalmente disabitato!

I satanisti al comando fanno propaganda per renderci schiavi del nostro senso di colpa e per farci procedere come desiderano loro a nostro scapito. Ci fanno tassare la CO2 dichiarandola erroneamente un gas serra, ci fanno avere meno figli, ci spingono a pensare 'green' mentre loro fanno decine di figli e lordano il pianeta con le loro luride azioni e false parole.

per approfondire:

Crollo Demografico Planetario in corso

 

Review of “Empty Planet: The Shock of Global Population Decline”

11/06/19

Abbattimento di alberi e 5G: il caso di Cerveteri



Brutto risveglio per gli abitanti di Cerveteri (in Provincia di Roma): una semplice fotocopia affissa lungo la strada annuncia che dalle 7.30 di oggi e fino al 12 Aprile 2019 sulla Via Settevene Palo sarà vietato il parcheggio auto “per lavori di potatura e abbattimento essenze arboree”. Ignote le cause degli improvvisi lavori ma alcuni operai stanno eseguendo in realtà un taglio netto di alberi sani, un fatto anomalo che sempre in questi giorni si sta verificando anche in altre città d’Italia e d’Europa dove è in avvio la fase di sperimentazione della nuova tecnologia 5G, pericolosa per la salute umana secondo medici e scienziati, per cui nel vicino Comune di Ladispoli verrà presto votata una mozione per una sensata moratoria in applicazione del Principio di Precauzione, essendo il temuto wireless di quinta generazione privo di studi preliminari sul rischio socio-sanitario.


Preoccupato sul taglio degli alberi, insorge il Comitato STOP 5G Cerveteri che denuncia: “Abbiamo il timore fondato che si stiano tagliando alberi sani per installare pericolosissime mini-antenne a microonde millimetriche su tutti i lampioni della luce, visto che proprio tutti i lampioni nell’area comunale sono state recentemente sostituiti e che l’irradiazione della radiofrequenza verrebbe ostacolata da arbusti e foglie. Se così fosse, per Cerveteri si tratterebbe non solo di un’intollerabile eco scempio, un vero e proprio tacito preavviso per la prossima installazione di una tecnologia pericolosa per salute dei cittadini, essendo il 5G dichiarato non sicuro da alcuni organi della Comunità Europea e recentemente per questo bloccato dal Governo federale di Bruxelles e da un cantone Svizzero che non vogliono far fare da cavie umane ai loro concittadini. Il 5G ha poi subito un brusco freno anche nel Comune di Firenze oltre che nel Municipio XII di Roma Capitale.


Sulla vicenda del taglio degli alberi per far posto alle nuove antenne del 5G, c’è un documento che ne attesta il nesso. E‘ dell’Istituto per i sistemi di comunicazione dell’Università britannica di Surrey a Guildford (est dell’Inghilterra) e afferma come i “nuovi modi con cui le autorità di pianificazione locali possono lavorare con gli operatori di reti mobili per offrire enormi opportunità future per le comunità locali (…) è ridurre le altezze dei montanti mobili in modo che siano schermati visivamente da edifici e/o alberi, cisto che gli alberi rappresentano l’ostruzione più alta e più probabile. Tuttavia, ciò scherma anche i segnali a radiofrequenza e ha sconfitto l’obiettivo di una copertura affidabile” del 5G.

“Le curve tracciate nel diagramma – continua il documenti inglese – mostrano come all’aumentare dell’altezza dell’albero sopra la linea di irradiazione della stazione radio base (le antenne di telefonia mobile, NdA) aumenta anche quella che è noto come la ‘zona di Fresnel’ o perdita di ombre”. E infine, dall’Inghilterra arrivano al dunque, smascherando i conflitti tra alberi e 5G, cono d’ombra e segnale wireless da montare sui lampioni della luce: “Per evitare questa perdita di ombreggiamento ed essere al di fuori della zona di Fresnel, è necessario che l’altezza dell’albero sia almeno 3 m inferiore rispetto all’altezza della stazione di base”.

Un Appello internazionale contro il 5G, appoggiato dal Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki


humansarefree - In quella che è sicuramente un'azione rivoluzionaria senza precedenti, il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki ha personalmente appoggiato un Appello Internazionale per fermare il controverso lancio delle trasmissioni di telecomunicazione a microonde elettromagnetiche 5G.

5G, la nuova gamma di frequenze in banda millimetrica introdotta dall'industria delle telecomunicazioni in tutto il mondo, è stata segnalata da oltre 2000 scienziati e 1.400 medici di tutto il mondo, come una minaccia diretta per la salute umana, così come per la vita degli animali, degli insetti e delle piante.

Non sono stati effettuati test di sicurezza per garantirne la sicurezza, nonostante il 5G funzioni con frequenze tra 10 e 100 volte più alte rispetto ai trasmettitori per telefoni cellulari 3 e 4G attuali.

Il lancio di 5G implicherà il posizionamento di milioni di piccoli trasmettitori a distanze non superiori a 10-12 metri dalle case nelle aree urbane. Gli scienziati hanno stabilito che questo sottoporrà i cittadini che vivono nelle aree urbane ad una raffica inevitabile di inquinamento elettromagnetico.

Un rapporto del 2017 di oltre 230 scienziati e medici provenienti da 41 paesi esprimono serie preoccupazioni riguardo all'esposizione in costante espansione alle frequenze elettromagnetiche (EMF). Essi affermano che anche prima del lancio del 5G, "Numerose recenti pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato che le radiazioni EMF colpiscono gli organismi viventi a livelli molto più elevati della maggior parte delle linee guida nazionali e internazionali sull’argomento."
 
Questi effetti includono il rischio di cancro, lo stress cellulare, l'aumento di radicali liberi dannosi, i danni genetici, i cambiamenti strutturali e funzionali al sistema riproduttivo umano, i difetti di apprendimento e memoria, i disturbi neurologici e gli impatti negativi sul benessere generale nell'uomo. Il danno va ben al di là degli umani, in quanto vi sono prove crescenti di effetti deleteri sia per le piante che per gli animali.

In Polonia, il pubblico viene utilizzato come cavia in un esperimento 5G per testare l'efficacia della tecnologia. Le seguenti città vengono utilizzate nel processo: Varsavia, Lodz, Gliwice. La stessa procedura si sta svolgendo in tutta Europa, in Nord America e in molti altri paesi.

Il più grande studio al mondo "National Toxicology Program" (NTP) ha rivelato aumenti significativi dell'incidenza di cancro al cuore e al cervello negli animali esposti a campi elettromagnetici al di sotto delle linee guida della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) seguite dalla maggior parte dei paesi.

Il Primo Ministro della Polonia ha compiuto un passo molto responsabile nel firmare l'Appello Globale per vietare la rete 5G in Terra e nello Spazio. Ha aperto la strada affinché i leader di altri paesi facciano lo stesso, proteggendo così i loro cittadini da una tecnologia potenzialmente ed altamente pericolosa e non testata, le cui ripercussioni sulla salute e sul benessere sono senza precedenti. Conte, Salvini e Di Maio, firmate!

Riferimento: NaturalBlaze.com
Https: //www.5gspaceappeal.org/signatories-organizations
Appello 5G di Scientist, 2017 [.pdf]

10/06/19

5G: conseguenze biologiche inesplorate?


Mentre nel nostro bel paese comincia l'estate ridanciana, con una tragica atmosfera da luna park in dismissione, ecco delinearsi all'orizzonte l'avvento del 5G. Come un tempo scaturivano le rivoluzioni spirituali per cambiare il mondo ecco oggi le rivoluzioni tecnologiche che scandiscono le ere esteriori ed interiori del modernissimo essere umano, presto robotico.

L'attuale uomo quasi robot ride spesso, tranne quando sta avendo un infarto. Viaggia, o meglio trasla, a bordo di scatolette motorizzate che gli donano un'aria ridicola ma un certo status da utilizzare verso i propri simili. Si muove, compra, sfrutta, consuma, sporca, rubacchia e poi ritorna alla base con l'angoscia aggiunta di una ulteriore perdita di senso.

In effetti è il senso che manca. Un robot obbedisce e basta. Ove cessa il libero arbitrio, cessa la motivazione dell'anima. Questo è il motivo occulto dell'implementazione di nuove tecnologie: portare l'essere umano ad un ulteriore e funesto stato robotizzato, nell'ennesima manipolazione genetica occulta. Alcuni passi di un articolo del ilfattoquotidiano per riflettere:

Il documento ufficiale è nell’ultima newsletter del Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Comunità Europea, notoriamente negazionista sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici. Ma lo spauracchio 5G è talmente grande ai piani alti di Bruxelles che, alla fine, anche loro hanno dovuto arrendersi all’evidenza. Leggete bene, con attenzione [qui il documento integrale]: il 5G “evidenzia criticità sconosciute sui problemi di salute e sicurezza. La polemica è in merito ai danni causati dalle attuali tecnologie wireless 2G, 3G e 4G. Le tecnologie 5G sono molto meno studiate per ciò che concerne i loro effetti sull’uomo o sull’ambiente”.


Infine, il colpo finale: “Come esposizione ai campi elettromagnetici possa influenzare l’uomo rimane controverso, gli studi non hanno fornito prove chiare dell’impatto su mammiferi, uccelli o insetti. La mancanza di prove chiare per informare lo sviluppo delle linee guida sull’esposizione alla tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche non intenzionali”.

Avete capito bene? Con il 5G resta aperta la porta di effetti nocivi sull’ambiente e salute umana, supportata l’ipotesi di conseguenze biologiche inesplorate sui cittadini prossimamente irradiati. Altro che surriscaldamento termico tipo manichino riempito di gel, come ripetono, da studi desueti e di dubbia provenienza nei finanziamenti, i ricercatori privati della Commissione Internazionale per la Protezione dalle Onde Non Ionizzanti (ICNIRP) che il vicepremier Luigi Di Maio prende per oro colato nel tentativo di rabbonire cautelativi e tecnoribelli. (segue)

09/06/19

Riflessioni sulla Modificazione Climatica


Joseph P. Farrell - Sta di nuovo piovendo dove mi trovo e ho quindi deciso di fare un altro post sulla modifica del clima, argomento che è stato molto nella mia mente ultimamente.

Non è solo perché il tempo è stato così strano. Durante le mie escursioni all'aria aperta, ho osservato le formazioni nuvolose e nei giorni limpidi ho visto cirro-nembi e cirri di forma rettilinea che in più di un'occasione sono rimasti di forma stazionaria per diversi minuti. Oggi è stato un altro giorno di nuvole "strane" e in alcuni casi "innaturali".

Questa è una valutazione qualitativa e soggettiva, ovviamente, ma con uno scopo: la scorsa settimana ho intervistato nell'area membri di questo sito web Elana Freeland, che ha scritto il libro Under an Ionized Sky, che considero una sorta di volume unico enciclopedico delle tecnologie di modifica del clima, le loro implicazioni e, soprattutto, il loro uso operativo per almeno tre decenni. E, per la cronaca, credo che si possa parlare del loro uso operativo già a partire dagli anni '50.

In ogni caso ciò che significa che, in effetti, non c'è stato un tempo completamente "naturale" per decenni. Ogni sistema è intenzionalmente progettato e guidato.

Questa è una conclusione che crea molto disagio, ma è comunque l'implicazione dello sviluppo e dell'uso di tali tecnologie e, come ho notato nei blog precedenti su questo argomento, le tecnologie e il loro uso gettano tutta la narrativa del "cambiamento climatico" in un cappello a tre punte, perché se il "cambiamento climatico" è reale e se è creato dall'uomo, allora non è. È responsabilità e colpevolezza di chi ha la tecnologia, il potere e i soldi per farlo. Si chiama "capitalismo dei disastri" e anch'io ho scritto su questo.

Nel processo di quelle precedenti speculazioni ad alto numero di ottani ho preso in considerazione l'idea che la modifica del tempo potrebbe essere eseguita da attori statali o non statali e, in tal senso, segnalo questi due link, che hanno innescato l'ultimo "shuffle" dell'ultimo minuto, del blog e dell'alta speculazione di oggi. I link, come vedrai, si riferiscono a un paio di siti di modifiche meteorologiche aziendali, uno in Australia e uno nel Nord Dakota:

https://www.australianrain.com.au/
http://www.weathermodification.com/

La società australiana, sotto la sua scheda "servizi", offre "miglioramento delle precipitazioni", così come la società del Dakota del Nord. Entrambi confermano che la più semplice tecnologia di modifica del tempo, il seeding delle nubi, che esiste da un pò di tempo, non solo esiste, ma può essere comprata facilmente.


E questo mi porta alle speculazioni e alle implicazioni di oggi. Le tecnologie di modifica del clima che hanno esercitato per qualche tempo il campo di ricerca alternativo - riscaldatori ionosferici come Eiscat e Haarp, scie chimiche e così via - sono molto più sofisticate delle semine del cloud seeding standard, ma non c'è nulla, per quanto ne so, che proibisce alle società di acquistare o sviluppare e utilizzare le loro versioni personali di queste tecnologie.

E se ci sono leggi in alcuni paesi che proibirebbero loro di farlo, tali leggi probabilmente non esistono ovunque, né le aziende sono state terribilmente preoccupate ultimamente di seguire alcuna legge. È la legge qui che mi interessa, per che cosa servirebbe un "contratto di seeding cloud" aziendale? Quali deroghe includerebbero per le responsabilità nel caso in cui un'operazione di semina fosse orribilmente sbagliata? E per lo stesso motivo, quanto costa "sotto il tavolo" costerebbe assumere qualcuno per inondare un’azienda  concorrente?

E se si sospettava che uno fosse vittima di un "colpo" deliberato o addirittura accidentale, in particolare delle tecnologie più "esotiche", come si potrebbe provare questo in un tribunale e chi potrebbe citare in giudizio? In che modo il tribunale o la giuria valuterà la responsabilità? Quest'ultima domanda è importante, poiché ora dobbiamo affrontare la possibilità di conseguenze indesiderate da due livelli o strati di attività di modifica del tempo: lo "nascosto" dei tecnocrati e le loro scie chimiche e ionosferiche e altri giocattoli esotici, che manipolano sistemi regionali e planetari, e il "palese" esempio di corporazioni come queste, che manipolano le cose su (presumibilmente) una scala molto più piccola.

Allo stesso modo, al più alto livello del numero uno, sembrerebbe che si stia procedendo nel vuoto, inconsapevole di qualunque operazione locale che tali corporazioni potrebbero condurre. Quindi immagina uno scenario in cui il danno è il risultato di tali conseguenze combinate ma non intenzionali. La giurisprudenza ora definirebbe questi come atti di Dio, o sentirà il caso? Se sì, come valuterà il danno?

Mentre tali domande dimostrano che abbiamo aperto un'altro "Vaso di Pandora" giurisprudenziale simile per natura ai problemi delle tecnologie di manipolazione della mente e alle loro implicazioni per la legge, inevitabilmente tali casi verranno prima di un tribunale, da qualche parte.

Il problema quindi è trovare un buon Avvocato che voglia divertirsi un po’…

04/06/19

Richiedenti Asilo e Criminalità, quale connessione?


Quella deportazione forzata selettiva definita dai globalisti 'migrazione' non solo è un pericolo per le popolazioni ospitanti ma danneggia seriamente i diritti dei veri (pochissimi) richiedenti asilo.

A seguito della cosiddetta accoglienza, nei paesi scandinavi il tasso di criminalità generale è aumentato del 400%. In particolare sono drammaticamente aumentati i reati contro la persona. In tutta Europa la popolazione carceraria vede una percentuale di sedicenti migranti ben più alta di quella che è la situazione demografica.


Uno dei motivi occulti di questa deportazione di esseri umani è quello di aumentare il tasso di criminalità e generare un senso di insicurezza e vulnerabilità ed aumentare i dissidi sociali interni. A rimetterci sono soprattutto i rappresentanti dei ceti sociali più bassi, quelli cioè che vivono a contatto con realtà marginali, interessate direttamente dal fenomeno deportativo.


Inutile nascondersi dietro un dito: l'immigrazione ha fatto aumentare drasticamente il tasso di criminalità generale. La percentuale di stranieri nelle popolazioni carcerarie parla chiaro. Sappiamo che i veri richiedenti asilo sono solo una piccola percentuale dei deportati. Occorrerebbe chiedersi quindi il perché dell'accoglienza e il senso ultimo delle tante ong e associazioni varie che si occupano di farne entrare il più alto numero possibile.


Ci si chiede poi perché nascano gruppi xenofobi oppure perché Salvini stravinca le elezioni! Azzerate le deportazioni e vedrete che si tornerà a parlare di problemi interni. La deportazione controllata definita con termine improprio migrazione, non è altro che un'operazione clandestina di disturbo delle popolazioni autoctone. Riuscita come sembra.

E' davvero sorprendente osservare la quantità di personaggi prezzolati che inneggiano all'accoglienza sapendo benissimo che 'accogliere' naufraghi non serve a nulla se non a ingrassare i trafficanti di uomini. La negazione della realtà è una grave negligenza.

Chi deporta esseri umani? Le associazioni disumanitarie sono al soldo dei magnati dell'altissima finanza, gli stessi che affamano i popoli che poi vorrebbero deportare. La Chiesa di Roma è favorevole alle deportazioni ma non se ne assume gli oneri (ovviamente) perché questa mastodontica realtà materiale e predatrice desidera insistere su di una popolazione in stato di bisogno e necessità.

Il satanismo organizzato internazionale alimenta le deportazioni perché vede in queste operazioni una fonte di dolore e perché gli permette di gestire esseri umani per scopi deleteri. Il grande capitale apprezza l'offerta di mano d'opera disperata.

Insomma, le deportazioni alimentano dolore e dissidi per la gioia dei pochi che ne possono approfittare. Purtroppo sono ancora tanti gli italiani che non hanno ancora compreso cosa si celi dietro questo crimine. Sempre meno però.

03/06/19

Crollo Demografico Planetario in corso


Uno dei cavalli di battaglia della propaganda ambientalista/globalista, è quello dell’aumento vertiginoso della popolazione mondiale. Tali dati, assieme a quello del riscaldamento climatico, sono la base di quella operazione mediatica che indica nell’essere umano il peggior nemico di se stesso (paradosso) e dell’ambiente. Ebbene tali dati non sono corretti ma è vero il contrario. La popolazione mondiale si sta contraendo, a partire dagli anni settanta del secolo scorso, e il riscaldamento globale non esiste da almeno 15 anni. Questo articolo ci illumina sulla spopolamento planetario in corso e sulle dinamiche espansive della natura selvaggia, orsi polari in primis, un altro simbolo della famigerata propaganda green.  
  
Il Crollo Demografico - Proprio come durante il Medioevo il XX Secolo ha assistito ad un progressivo aumento demografico legato ad un maggior tasso di fecondità, alla progressiva urbanizzazione, all’aumento dei processi industriali che hanno prodotto maggiori tassi di benessere e di conseguenza a una forte espansione economica. Tale processo tuttavia proprio come avvenne nel 1300, ha iniziato a invertirsi attorno agli anni ’70 e sta progressivamente peggiorando non solo in Occidente ma a livello mondiale tanto che la popolazione umana in generale sta progressivamente diminuendo, e questo ha di per se notevoli svantaggi sia a livello economico che geopolitico.

Contrariamente all’opinione comune del sovrappopolamento, in realtà la maggior parte del pianeta sta assistendo ad un progressivo spopolamento, il che sta alla base di una vera e propria crisi demografica in corso. Una popolazione globale più bassa è qualcosa che molte persone vorrebbero, ma si sbagliano. In tutto il mondo, il tasso di fertilità sta scendendo al di sotto del livello di sostituzione, Paese per Paese, così che a livello globale ci sarà presto una popolazione in decrescita.

Con una crescita demografica negativa, ogni generazione produce meno progenie, che ne producono meno ancora. In questo momento, la popolazione giapponese è molto al di sotto del livello di sostituzione, come la maggior parte dell’Europa, dell’Europa orientale, delle ex repubbliche sovietiche e di alcuni paesi asiatici. Giappone, Germania e Ucraina hanno un declino assoluto della popolazione stanno già vivendo la bomba della sottopopolazione. La notizia scioccante è che il mondo in via di sviluppo non è molto indietro. I loro tassi di natalità stanno scendendo rapidamente.

Gran parte dell’Africa, del Sud America, del Medio Oriente e dell’Iran hanno rapidamente abbassato i tassi di fertilità. Il calo della fertilità persiste anche nelle nazioni dell’Africa sub-sahariana, nonostante il livello economico stia migliorando. Anche negli Stati Uniti, il problema non è molto differente, il rapporto più recente mostra che il tasso di natalità degli immigrati ispanici negli Stati Uniti sta scendendo più velocemente che mai. Presto gli Stati Uniti saranno alla pari con il resto del mondo, con tassi di natalità in calo.

Senza entrare nel merito, il crollo demografico contrariamente alle previsioni è un dato di fatto confermato dalle cifre sulla bassa natalità di tutti i Paesi, la conseguenza certa è che attualmente i singoli paesi stanno concorrendo l’uno contro l’altro per importare lavoratori qualificati, modificando le politiche di immigrazione e arginando invece i clandestini. Il quadro che si sta palesando è un aumento della tecnologia, un aumento dell’automazione industriale in alcuni settori a vantaggio delle macchine, milioni di robot, ma pochi giovani.1 Questo è la ragione per la quale si è arrivati alla cosiddetta Rivoluzione 4.0. Società tecnologicamente avanzate e con elevati tassi di produzione grazie alle macchine in diversi settori, ma una minore popolazione.


Si potrebbe pensare che i processi di urbanizzazione del XX e XXI secolo siano alla base di questo processo di riduzione della popolazione mondiale, in realtà l’aumento dei tassi di benessere e dei processi economici dovrebbe in realtà favorire l’incremento naturale della popolazione, ma tale fenomeno non si verifica il che implica che l’attuale tasso accelerato di decadimento demografico è in realtà legato ad un cambiamento ambientale di lungo termine che sta diventando sempre più profondo, dal momento che ogni anno nuovi record di negativi vengono registrati in diversi Paesi. Tuttavia il fenomeno interessante che si sta verificando all’unisono con il decremento della popolazione umana è che la superficie forestale e le popolazioni animali al contrario stanno aumentando in numero a tassi sempre più elevati.

In Europa e Stati Uniti la superficie forestale delle pinete è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi decenni. Negli ultimi 20 anni il patrimonio forestale italiano è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari, raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell’intero territorio nazionale. Le foreste europee si stanno espandendo ad un tasso netto annuale di 510.000 ettari, con un volume totale di 20.000 milioni di metri cubi e producendo un quantitativo annuo di circa 200 milioni di metri cubi di legno destinato all’industria di prima lavorazione.

All’unisono con il cambiamento degli habitat anche le popolazioni naturali di lepri, caprioli e cervi sono fortemente aumentate, escludendo la popolazione di cinghiali in quanto artificialmente importati, le quali a sua volta seguendo la catena alimentare hanno portato ad una forte esplosione della popolazione di carnivori come linci, gatti selvatici, sciacalli e sopratutto le popolazioni di lupi le quali non solo hanno fatto la loro ricomparsa naturale sul territorio europeo dopo oltre un secolo di assenza, ma sono in forte aumento anche sul territorio americano.


L’aumento delle popolazioni di carnivori riguarda anche le regioni artiche, le quali per esempio hanno assistito ad un drammatico aumento delle popolazioni dell’orso polare. La dott.ssa Susan Crockford usando gli ultimi dati e correggendo le stime ufficiali ha concluso che gli orsi polari sono in realtà fiorenti: “Le mie stime scientifiche hanno perfettamente senso e coincidono con quello che gli Inuit e gli altri residenti dell’Artico stanno vedendo sul terreno. Quasi ovunque gli orsi polari entrano in contatto con le persone, sono molto più comuni di quanto fossero in passato. È una meravigliosa storia di successo sulla conservazione. "I numeri attuali degli orsi polari sono tali potrebbero facilmente superare i 40.000, da un minimo di 10.000 o meno degli anni ’60".

Ciò implica chiaramente un fattore naturale che influisce su tutto ciò, e l’evento che si adatta meglio a tale contesto è la decrescita solare. Dopo la fine del periodo che porta il nome della Piccola Età del Ghiaccio, dal 1250 al 1913, l’attività solare ha nuovamente iniziato a crescere di intensità così come i suoi cicli undecennali fino al picco del 1960.

Successivamente il fenomeno ha nuovamente iniziato a invertirsi e i cicli solari sono diventati sempre meno intensi, di conseguenza anche i tassi di irradiamento solare hanno iniziato a decrescere. Ciò coincide con l’inversione della tendenza demografica iniziata attorno agli anni ’70 e oggi l’Europa, come esempio, si ritrova a vivere un progressivo spopolamento così come nel resto del mondo, come spiegato. Al contrario l’aumento della superficie forestale e vegetativa ha rimpiazzato aree lungo la catena alpina in Europa, e interi Paesi che un tempo erano abitati. Boschi e foreste stanno aumentando e così come le specie selvatiche prima menzionate, in quanto si è verificato un palese cambiamento ambientale direttamente causato da un crollo dei tassi di fertilità su scala mondiale.

I dato mostrano che l’energia emessa dal sole negli ultimi decenni è progressivamente scesa all’unisono con l’intensità del cicli solari. Il sole sta emettendo sempre meno energia solare verso la Terra, come mostra questo grafico dei dati di Total Solar Irradiance (TSI) mensile compositi da PMOD. La cosa più interessante è che i dati TSI di PMOD (Physikalisch-Meteorologisches Observatorium Davos), misurati dai satelliti, mostrano una diminuzione di 2 watt per metro quadrato dal suo picco intorno al 2003, ad oggi nel 2019. E la tendenza peggiorerà ulteriormente per tutto il secolo attuale.