31/12/19

Controdiscorso di Fine Anno


l'interferenza - Qualche mese fa alla Riunione Planetaria della Commissione Trilaterale, il ‘’nostro’’ presidente si è speso in un tanto imbarazzante quanto vergognoso elogio di David Rockefeller, rampollo della famiglia capitalista statunitense che vendette lo Ziklon B ad Hitler, contribuendo così alla pianificazione della Shoah. Ecco il ‘’capo dello Stato’’ che rende gli onori agli architetti dell’“economicidio” in corso: ‘’Un caldo saluto, strusciando sui tappeti, a Carlo Secchi, presidente del gruppo italiano, a Jean-Claude Trichet, ex Bce, presidente del gruppo europeo, a Vincenzo Amendola, renziano del Pd, allora sottosegretario di Stato agli Esteri. Era il 15 aprile, con le sale del Quirinale tirate a lustro per omaggiare la Commissione Plenaria della Trilaterale e con Mattarella, presa la parola, a fare da sacerdote, benedicendo la grande intuizione di David Rockefeller, padre della commissione’’. Secchi, Trichet, Rockefeller, Draghi, tutti personaggi che, se il diritto internazionale trovasse senso ed applicazione, meriterebbero una seconda Norimberga ma Mattarella non fa altro che mettersi in ginocchio: ‘’Siete i benvenuti – dice – questa è la (falsa) Repubblica del capitale transazionale’’. Rockefeller comanda, Mattarella si mette sull’attenti.

Qualche mese fa, Mattarella andò a rendere gli onori all’imperialismo israeliano compiacendo la lobby sionista italiana. Una vera rottura con la posizione ‘’neutrale’’ della borghesia europea ma soprattutto uno schiaffo, dato a tradimento, a quei leader che qualche decennio fa denunciarono lo strapotere del lobbismo pro-Israele: Charles De Gaulle, Olof Palme e Sandro Pertini. Israele completa la pulizia etnica della Palestina, si permette di insultare l’ONU e i suoi kapò irridono i cittadini italiani colpiti dal terremoto – ‘’punizione divina’’ – ma Mattarella che fa? Vola a Tel Aviv, si mette in ginocchio e dice: ‘’La nostra è un’ alleanza che nessuno può distruggere’’. Domanda: Mattarella si genuflette alla mafia israeliana? Suo padrè, di certo, si è inginocchiato a quella siciliana ed italo-americana.

La storia della famiglia Mattarella è, dall’inizio alla fine, ambigua, con poche luci e moltissime ombre. Il padre di Sergio, Bernardo Mattarella, fu un uomo di mafia nemico dell’attivista anti-militarista Danilo Dolci. I documenti parlano chiaro e il collaboratore di giustizia Francesco di Carlo ammise “Il vecchio Bernardo Mattarella, padre del capo dello Stato, mi fu presentato come uomo d’onore di Castellammare del Golfo. Me lo presentò tra il ’63 e il ’64 il dc Calogero Volpe, affiliato alla famiglia di Caltanissetta, che aveva uno studio a Palermo’’ 2. Il giornalista Aaron Pettinari, su Antimafia Duemila, scrive : ‘’Anche il sociologo Danilo Dolci nel ’66 aveva scritto riguardo ai rapporti con Cosa Nostra di Mattarella padre e Calogero Volpe, che era l’uomo più potente della Dc di Caltanissetta, e così venne querelato e condannato per diffamazione dal tribunale di Roma’’.

30/12/19

Immigrazione e Magia Nera


Come gli immigrati italiani portarono con se le mafie ed i loro oscuri rituali di affiliazione negli States, così i clandestini africani introducono la magia nera africana in Europa. Una della motivazioni occulte di quella operazione clandestina di ingegneria sociale definita dai media compiacenti 'migrazione' è proprio quella di introdurre le pratiche di magia nera in Europa per portare scompiglio, disturbo eterico ed aumentare il livello di controllo sociale generale da parte delle elite a cui caos e magia nera fanno sempre molto comodo.


l'opinione - Qualcuno potrebbe pensare che le nuove masse immigratorie stiano portando con sé usi e costumi propri della magia nera. Malignità, naturalmente. E invece no. L’anno scorso in Calabria (tra Lamezia Terme e Losarno) i carabinieri condussero un’indagine sulla costruzione fisica (segregazione) e psicologica a danno delle prostitute nigeriane; gli elementi hanno portato a numerosi arresti tra italiani, africani e “madame”, le custodi delle ragazze. Dietro a queste segregazioni vi sarebbe un sistema ricattatorio basato non soltanto sul ricatto economico ma anche su quello “magico”. Le ragazze infatti sono costrette a prostituirsi credendo che, se si rifiuteranno, saranno colte da malocchio. Questo a noi potrebbe farci sorridere.


Non dobbiamo dimenticare che le regioni povere e rurali dell’Africa sono intrise di cultura occultistica. I ragazzi crescono all’interno di un mondo in cui tutto ciò che a noi sembra risalire al medioevo per loro è un dato di fatto. Perciò, quando facciamo passare per “cultura” il Vodoo, dobbiamo ricordarci che si presta anche troppo bene a sistemi di coercizione mentale, di sfruttamento e di associazione a delinquere. Da allora le cose non sono cambiate. Evidentemente, qualcuno cerca di far passare per fenomeno culturale il Vodoo. Con i nuovi flussi migratori, provenienti dall’Africa, la cultura occultistica entrerà prepotentemente nel nostro Paese, conoscendo però nuovi tratti, assai più crudeli e sadici: infatti il Vodoo si presta particolarmente ai rapimenti a scopo di sacrifici umani. Quando parliamo di “cultura”, quindi, pensiamoci bene.

Una ipnosi condotta da Lucio Carsi, può chiarire ulteriormente le idee in proposito:

29/12/19

La cupola che governa il pianeta e le sue linee guida


Esiste una cupola che governa il pianeta imponendo la sua agenda al mondo intero, indifferente ai desideri delle masse. E' composta dai pastori dell'umanità che dalle loro algide sale di controllo dettano le linee di sviluppo (o regressione) prossimo venturo alle loro molteplici braccia operative armate: mafie, massonerie, stati e sovrastati, etnie, ordini religiosi ... insomma a tutti i sistemi di controllo, confinamento e sfruttamento del genere umano.

Un documento chiarificatore di questo intento è la famigerata Agenda 21. Dal sito del Ministero dell'Ambiente: Agenda 21 è un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Tale documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni: dimensioni economiche e sociali, conservazione e gestione delle risorse per lo sviluppo, rafforzamento del ruolo delle forze sociali e strumenti di attuazione. In particolare, il capitolo 28 "Iniziative delle amministrazioni locali di supporto all'Agenda 21" riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell'attuare le politiche di sviluppo sostenibile, tenuto conto che oltre il 45% della popolazione mondiale vive in contesti urbani, percentuale destinata a crescere fino al 63% nel 2030.

Nel capitolo 28 (pdf, 16 KB) si legge "Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso (!!!), le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie". L'Agenda 21 locale può in questo modo essere definita come un processo, condiviso da tutti gli attori presenti sul territorio (stakeholder), per definire un piano di azione locale che guardi al 21° secolo. L'obiettivo per il prossimo decennio è di passare dall'Agenda 21 all'Azione 21 e di adottare Piani d'azione" concreti e realistici".


Da questa presentazione, già si possono comprendere mandanti e finalità dell'agenda. Uno strumento autoritario per la riduzione della popolazione e la gestione tirannica del territorio e delle sue risorse in barba a qualsivoglia principio democratico. Ovviamente dietro il valore di facciata del documento, è possibile scorgerne le reali finalità. Si tratta quanto meno di peccato di presunzione in quanto il sistema sociale mondiale (e quello naturale) sono ancora oggetto di studi data la loro enorme complessità e conseguente difficoltà di comprensione.

Con le tecnologie attuali è chiaro comunque come il nostro pianeta possa tranquillamente sopportare e alimentare anche il doppio dell'attuale popolazione mondiale (di cui peraltro sappiamo ben poco) ed allora ecco che viene introdotto l'infido concetto di sostenibilità. Cosa significa sostenibilità? Chi crea il confine tra ciò che è sostenibile e cosa non lo è? Perché esistono personaggi che ricoprono il ruolo, che nessuno gli ha imposto, di pastori dell'umanità? Perché una sparuta elite di tipi strambi dovrebbe decidere le sorti del pianeta? Per conto di chi lavorano?


La depopolazione sembra essere la loro ossessione, com'è mai? Ogni essere umano è importante per tutti gli altri, chi desidera quindi lo spopolamento? Com'è possibile restare umani e desiderare una limitazione di numero della nostra stessa meravigliosa specie? Questi signori indicano sempre l'essere umano come la peggiore delle bestie, capace solo di sfruttare il territorio e rovinarlo per sempre, oppure di predare i propri simili. Non è così. L'umanità è stata da sempre spinta a comportarsi male verso il prossimo dalla schiatta delirante degli elohim, da chi governava e governa tutt'ora il pianeta. La perversione insita nelle menti di quei pastori è realmente disumana. Occorrerebbe quindi contrapporre al concetto di sostenibilità quello di umanità. Vediamo chi la vince.

Se osservate le molteplici operazioni di annichilimento del genere umano in corso (avvelenamento della biosfera, degradazione della vita sociale, aumento del controllo) è possibile constatare come si tratti delle azioni finalizzate ad un unico scopo: assoggettare la popolazione umana residua, dopo una sua consistente riduzione numerica. L'evoluzione esponenziale delle malattie tumorali e neurodegenerative (infantili e dell'età adulta) ne è una diretta conseguenza. L'impoverimento selettivo e globale, un altro utile strumento di manipolazione. In un periodo storico come questo infatti, il concetto di povertà (perlomeno nei paesi industrializzati) dovrebbe essere del tutto assente. Come reagire?

22/12/19

Greta vale 100 trilioni di dollari



Chi c’è dietro all’operazione Greta Thunberg e perché si sta spingendo così tanto la “svolta green” anche a livello mediatico e ufficiale? Quali personaggi stanno manovrando la giovane attivista svedese e quali interessi ci sono davvero in ballo? Un’inchiesta dell’analista geopolitico americano William Engdahl, pubblicata sul sito canadese Global Research, riporta fatti documentati e fa emergere una tesi clamorosa: la grande finanza mondiale, alleata con l’ONU e con l’Unione Europea, si starebbe servendo in modo cinico di Greta come icona mediatica per creare allarmismo sul cambiamento climatico provocato dall’uomo. Ciò servirebbe a innescare il business più redditizio dei prossimi decenni: il cosiddetto “Green New Deal“, ovvero la rivoluzione dell’economia verde. Si tratterebbe, secondo Engdahl, di un piano di investimenti da 100 trilioni di dollari. Due degli uomini chiave di questo progetto mondiale sarebbero il banchiere inglese Mark Carney, capo della Banca d’Inghilterra, e l’ex vicepresidente USA Al Gore, già noto per il suo attivismo ambientalista.  (petalidiloto)

21/12/19

La Mappa non è il Territorio


Esiste una mappa di regime, una raffigurazione astratta del mondo in cui viviamo, codificata dai centri di controllo e sfruttamento dell'umanità. Esiste poi un territorio reale che ormai con quella mappa non ha più nulla a che vedere.

Un esempio di questo enunciato è la propaganda sui cambiamenti climatici. Uno studio della solerte Columbia University del 1985 profetizzava l'affondamento di Manhattan nel 2005 sotto 6 metri di acqua, a causa dell'innalzamento dei livelli di mari. Altri annunci apocalittici simili possiamo scorgerli nelle balle espresse dalla risibile campagna mediatica di Al Gore. Ebbene, il mare non si è mosso di un centimetro, sconfessando tali nefaste previsioni.

Nell'immaginario collettivo delle maggioranze poco accorte però il livello del mare si sta alzando lo stesso, nonostante le evidenze del contrario. Com'è possibile? Altro esempio, le vaccinazioni.

Le statistiche statunitensi indicano chiaramente come l'introduzione delle vaccinazioni sia posteriore al drastico calo di morbosità e pericolosità dei virus indicati. Segno palese che non siano state le vaccinazioni a ridurre effetti e mortalità dei virus ma l'innalzamento del tenore di vita medio, la disponibilità di acqua corrente e di elettricità. Nonostante questa evidenza, le masse rinfarcite di menzogne credono il contrario. Pensano cioè che siano stati i vaccini a ridurre la mortalità.


Esiste quindi una mappa astratta generata dal regime che non ha più nessun collegamento diretto con il territorio. Tutta la società si basa su questo assunto, sulla congruenza della mappa, senza domandarsi se sia sovrapponibile o meno al territorio che vorrebbe rappresentare. Le decisioni importanti si prendono in base alla mappa, mancando infatti clamorosamente il bersaglio. I sistemi di contenimento e controllo dell'umanità si basano sulle indicazioni delle mappe autogenerate, che ormai nemmeno ci provano più ad avere riscontri con il territorio, tanto la popolazione è stata assuefatta a vivere e pensare in rapporto alla sola mappa.

Noi stessi siamo inseriti in un costrutto astratto, le nostre menti sono abituate ed indottrinate a navigare nei meandri delle mappe, non dei territori, in ogni aspetto del pensiero umano. Esistono poi audaci anime solitarie che scardinano la struttura delle mappe di regime. Esse vengono prontamente stigmatizzate, relegate, confinate, annichilite oppure, ove possibile, assorbite dal regime.

20/12/19

Pin-Occhio Benigni


Roberto Benigni ama "alla follia" Papa Francesco. Lo afferma lo stesso comico toscano in un'intervista concessa in occasione dell'uscita al cinema della nuova versione di 'Pinocchio' firmata da Matteo Garrone. "Vorrei dirgli - spiega - che lo amo alla follia e che, dopo Pinocchio, è il mio personaggio preferito".

Poi abbiamo il film di Benigni “Il Mostro”. Il film è del 1994, quando ancora ufficialmente la Rosa Rossa non era mai stata nominata. Eppure nel film il proprietario della casa in cui abita il protagonista si chiama RoccaRotta. Il film uscì nelle sale il 22 ottobre del 1994, cioè 13 anni esatti dopo l’omicidio di Susanna Cambi e Stefano Baldi, uccisi a Calenzano il 22 ottobre del 1981. Nonostante Benigni sia proprio di Calenzano, non si è accorto della macabra coincidenza. E nonostante sia un esperto di Dante, non si è mai accorto che la Divina Commedia è un’immensa epopea Rosacrociana, ove nel paradiso i santi sono assisi sul trono in forma di Candida Rosa. Forse è tutto una coincidenza. (petalidiloto)


Benigni continua a giocare tra la Divina Commedia e i riferimenti all’attualità, provocando grandi risate in sala. “E poi per Dante la politica… meno male parliamo di Dante non di politica in questo momento… per Dante sappiamo che la politica era la sua terza natura. La seconda natura era la poesia, ovviamente. E gli è andata un pò male, povero Dante, tutta la vita. Fino ad arrivare al momento in cui (...) ha detto ‘faccio parte per me stesso’. E allora fondò un partito solo per sé, il Partito di Dante, il PD praticamente, ma non vinse mai.”. (ilgiornale)

Scritto da Collodi nel 1883, fu trasposto in forma di cartone animato nel 1940, Pinocchio (PIN-OCCHIO: occhio della pineale=terzo occhio) è oggi conosciuto soprattutto come un classico cartoon della Disney, sempre apprezzato dai bambini e dagli adulti di tutto il mondo. Tuttavia, la storia di questo burattino di legno nasconde una grande allegoria spirituale basata sugli insegnamenti esoterici, di cui ovviamente poco si parla. Prenderemo in esame le origini di questa avventura animata e il suo significato di fondo. Inutile dire che questo film è ora una pietra miliare nella cultura popolare di oggi. Quante persone hanno visto questo film? E d'altra parte, quante persone sono consapevoli del vero significato di fondo di Pinocchio? Dietro la storia del burattino che cerca di diventare un bravo ragazzo vi è una storia spirituale profonda che affonda le sue radici nelle scuole misteriche e nell'occultismo. Attraverso gli occhi di un iniziato, la storia del burattino che doveva essere buono, ripresa spesso con prediche sul «non mentire», diventa per l'uomo la ricerca dell'illuminazione e della saggezza. (centrosangiorgio)

19/12/19

La standardizzazione del pensiero umano

 

La fusione delle aziende mediatiche, nelle ultime decadi, ha generato una ristretta ma potente oligarchia di gruppi di controllo. Gli spettacoli televisivi che seguiamo, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo e i giornali che leggiamo, sono tutti prodotti da cinque corporations, che in questo modo riescono a creare una standardizzazione e un’omologazione del pensiero umano.


I proprietari di questi gruppi di controllo hanno legami stretti con le élites di potere, di cui in molti casi fanno parte integrante. Possedendo gran parte dei media in grado di raggiungere le masse, hanno il potere di creare nelle menti delle persone una singola e coesa visione del mondo, generando questa “standardizzazione del pensiero umano”.

Persino movimenti o stili considerati marginali, sono spesso estensioni del “pensiero mainstream”. I mass media producono loro stessi dei finti ribelli, che fanno parte del medesimo establishment e non lo mettono mai veramente in discussione. Gli artisti, le creazioni e le idee che non si adattano al pensiero dominante, vengono invece inesorabilmente rifiutate e dimenticate dai gruppi di controllo, che le fanno gradualmente scomparire dalla società, mentre le idee che sono giudicate adatte ad essere accettate dalla società, sono abilmente vendute alle masse con lo scopo di farle diventare norme ovvie.

Già nel 1928, Edward Bernays, colse l’immenso potenziale dei film nello standardizzare il pensiero, affermando: “Nel mondo di oggi, le pellicole americane sono i più grandi mezzi per diffondere la propaganda. Sono grandi distributori di idee e opinioni. I film possono standardizzare le idee e i costumi di una nazione. Poiché i film sono fatti per andare incontro alle richieste del mercato, essi riflettono, enfatizzano e forse esagerano le abitudini popolari, anziché stimolare nuove idee e opinioni. I film si servono solo di idee e opinioni che sono in voga. Come i giornali cercano di fornire notizie, i film cercano di fornire intrattenimento”. (Edward Bernays – Propaganda)


Già negli anni trenta, questi aspetti furono infatti ritenuti pericolosi per la libertà umana, da pensatori della Scuola di Francoforte, come Theodor Adorno e Herbert Mancuse, i quali identificarono tre principali problemi dell’industria della cultura. L’industria può:
– ridurre gli esseri umani allo stato di massa, ostacolando lo sviluppo di individui emancipati che sono in grado di compiere decisioni razionali; – rimpiazzare il legittimo desiderio di autonomia e consapevolezza, con la pigra sicurezza del conformismo e della passività; – permettere agli uomini di scappare dal mondo crudele e assurdo in cui vivono, perdendosi in uno stato ipnotico di auto-soddisfazione.

Le masse, che costantemente cercano l’intrattenimento, si affideranno a costosi prodotti che possono essere unicamente prodotti dalle più grandi realtà industriali del mondo. Questi prodotti contengono messaggi attentamente bilanciati e simboli che non sono nient’altro che propaganda nell’intrattenimento. Il pubblico è stato allenato ad amare la propaganda a cui è sottoposto, a tal punto che spende i soldi guadagnati con il sudore della fronte, per esserne esposto ulteriormente. La Propaganda (utilizzata nella sua accezione politica, culturale e commerciale) non è più nella forma coercitiva e autoritaria delle dittature, è diventata sinonimo di intrattenimento e piacere.

Il Sole per 271 giorni senza macchie, non accadeva dal 1913


ansa - Sole da record nel 2019: la nostra stella è al minimo della sua attività e nel corso dell'anno il suo disco è rimasto senza macchie per 271 giorni, gli ultimi 34 dei quali consecutivi. Dati simili non si registravano da oltre un secolo. Per risalire al record precedente bisogna infatti andare al 1913, quando il Sole rimase senza macchie per 311 giorni; il terzo anno di quiete è stato invece il 2008, quando il Sole è rimasto senza macchie per 268 giorni.

L'attività solare è scandita da cicli di circa 11 anni ciascuno, il cui ritmo è scandito dalla comparsa periodica e più o meno frequente di macchie dall'intensa attività magnetica sulla superficie della nostra stella. Sulla base delle previsioni più recenti fatte dalla Nasa e dall'ente americano per la ricerca sull'atmosfera e gli oceani, Noaa, l'attuale minimo solare dovrebbe raggiungere il suo picco attorno ad aprile 2020, mentre il nuovo massimo è previsto per luglio 2025.

freeskies - Dato che è il sole il vero motore del clima terrestre, questo suo andamento a bassa emissione ormai quasi costante, dovrebbe preludere a climi più rigidi. L'attività solare nei secoli è sempre stata correlata all'andamento delle temperature sulla superficie terrestre. I periodi caldi sono stati accompagnati da intensa attività solare, riscontrabile dalla presenza di numerose macchie solari, i periodi freddi invece hanno visto il sole entrare in fasi relativamente tranquille, senza o con poche macchie solari. L'apporto antropico invece è da considerarsi quasi irrilevante, proprio al contrario di come ci indottrinano da decenni i media di regime. Tant'è che il livello dei mari è rimasto invariato e tutte le altre previsioni allarmistiche apocalittiche dei guru prezzolati si sono rivelate infondate.

Il pensiero logico deduttivo è il nemico mortale della classe dominante.


Elena Dorian - Il pensiero logico deduttivo è il nemico mortale della classe dominante. Il sistema scolastico ed educativo non può e non deve funzionare. Contrariamente a quello che pensano in molti, la scuola non è in disfacimento per caso, o per risparmiare, o perché la società è in decadimento. La scuola è il nemico mortale della classe dominante, qui e in ogni angolo del pianeta, e quindi va depotenziata. Il pensiero logico è vietato. L’istruzione è fondamentale per imparare a distinguere tra classi dominanti e classi subalterne, per capire in quale direzione si sta muovendo la società, come liberarci dal potere di turno e dal pensiero unico globale. E’ quindi necessario che l’istruzione sia controllata e che la scuola sia posta sotto tutela. I ragazzi non devono avere gli strumenti logici e culturali per capire cosa succede intorno a loro. Il pensiero logico deduttivo è stato messo al bando non soltanto nella scuola italiana, ma in tutte le scuole occidentali. Analizzare i fatti e trarre le logiche conseguenze è vietato. Gli alunni non devono porsi domande e cercare risposte, il dialogo insegnante allievo non esiste se non è finalizzato a imporre il pensiero unico globale. I ragazzi non devono avere gli strumenti logici per analizzare razionalmente gli eventi. Vietati scambi di opinione e brainstorming.

Le eventuali discussioni devono essere mediate dagli insegnanti, che prediligono le lezioni frontali e la lettura dei libri di testo, appiattiti sulla verità imposta, perché se contenessero altre verità non arriverebbero nei banchi di scuola. Proviamo ora a immaginare cosa succederebbe in classe se un allievo ponesse domande imbarazzanti sul ruolo della finanza nella storia recente, sulle vere motivazioni che spinsero il mondo verso la seconda guerra mondiale, su chi c’era dietro la rivoluzione francese, sul fondamentale ruolo delle banche e dei banchieri nella promozione delle guerre. L’insegnante non può permettere che gli allievi discutano liberamente di questi argomenti. Il libro di testo deve essere al centro della lezione. E i libri di testo storici sono tra i più controllati, al fine di evitare che emergano punti di vista non approvati. La censura dei libri. Nessuna casa editrice stamperebbe un libro di storia in cui compare il nome dei Rothschild, oppure quello di George Soros, o quello dei Sassoon. La storia raccontata nei libri di storia è funzionale al sistema.

La censura, la repressione dello sviluppo del pensiero logico deduttivo, l’inibizione di ogni ricerca, sono fondamentali per la classe dominante. La scuola è l’organo di trasmissione del pensiero politicamente corretto del momento, dal quale i ragazzi non riusciranno a liberarsi per il resto della loro vita, a meno che non seguano un percorso di liberazione dalle dottrine inculcate nelle loro teste sin da quando erano bambini. Gli insegnanti, asserviti al sistema, paurosi di essere messi alla gogna, accolgono tutto ciò che il sistema approva. Nel IV secolo a.C. Platone descriveva il Mito della Caverna: Immagina che gli esseri umani siano prigionieri, costretti a vivere in una caverna illuminata debolmente da un fuoco artificiale, legati fin dalla nascita e posti di fronte ad uno schermo dove vedono passare le ombre degli oggetti che qualcuno muove dietro di loro. La loro conoscenza è soltanto un’illusione. La realtà vera sta dietro le loro spalle, al di fuori della caverna. Ma uscire dalla caverna può essere pericoloso: la luce esterna può abbagliare fino a far diventare ciechi. La ricerca della verità è un cammino scomodo e faticoso. Il bisogno di inibire lo sviluppo del pensiero logico per evitare che emerga la verità e con essa la vera natura predatoria della classe dominante rappresenta un impoverimento intellettuale per tutta l’umanità.  (link al post completo)

Grillo blinda Di Maio perchè ha paura del suo stesso popolo


Il Movimento 5 Stalle sta per esplodere. I suoi elettori si sono resi conto della protervia dei vertici e, forse, della matrice occulta della sua genesi. Grillo scende in campo, in modo sempre più inopportuno, per congelare la presidenza Di Maio onde evitare che qualche altro leader a lui contrario si imponga. Grillo cioè teme il suo stesso popolo.

Che questa vicenda sia da memento a tutti gli italiani in buona fede, che vorrebbero cambiare le cose e annichilire un sistema mortificante, a non farsi dirottare, irretire, irregimentare. Mantenere la lucidità in questo momento storico è fondamentale, anche a prezzo di una costosa solitudine. Non disperdere sane energie per relegarle in contenitori posticci dalla matrice occulta e sviante, vedi l'altrettanto eterodiretto movimento sardinico. In guardia.

16/12/19

Ci vuole poco a fare un movimento...


Quando dietro un movimento ci sono i potenti araldi di un regime morente ma ancora capace di pericolosi colpi di coda. Stiamo assistendo ad un fenomeno che ricalca quello della nascita del famigerato Movimento 5 Stalle, non un movimento popolare ma una astuta operazione di ingegneria sociale per il controllo delle masse, organizzata dalle elite più o meno occulte. Santori lavora per Energia del gruppo RIE, alla direzione della quale figura Alberto Clò, ex Ministro, attualmente Consigliere di Amministrazione del Gruppo Editoriale GEDI S.p.A. (gruppo quotato alla Borsa di Milano, è editore di la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, 13 testate locali, il settimanale l'Espresso e altri periodici. Fanno parte del Gruppo anche 3 emittenti radiofoniche nazionali: Radio Deejay, Radio Capital, m2o. GEDI opera, inoltre, nel settore internet e raccoglie la pubblicità, tramite la concessionaria Manzoni, per i propri mezzi e per editori terzi. Presidente è Marco De Benedetti e Amministratore delegato Laura Cioli) e De Longhi S.p.A., nonché spiritista e amico fraterno e socio di Romano Prodi. Ecco spiegate le sardine, ecco il Capitale che comanda e che muove le masse! Sveglia, boccaloni!

La Mappa e il Territorio



La mappa non è il territorio. Questa frase potrebbe riassumere in se gran parte del pensiero filosofico e scientifico del secolo appena trascorso, concentratosi prepotenetemente sul rapporto tra osservatore e osservato. Questo è essenzialmente il motivo per cui occorre mantenere vivo il dibattito sulla forma della Terra. Sappiamo ancora poco sul rapporto esistente tra i nostri sensi e la materia che ci circonda. Ne sappiamo poco a livello psicologico e ne sappiamo pochissimo a livello scientifico sperimentale. Il modello eliocentrico si appende, per giustificare se stesso, all'esistenza della cosiddetta materia oscura, una parte essenziale del cosmo, senza la quale non funzionerebbe nulla dal punto di vista della nostra limitata scienza umana. Stiamo parlando di un elemento che coprirebbe circa il 90% del tutto!

Inoltre, la propensione occidentale sulla prevalenza dei sensi su altri tipi di esplorazione ragionata, ci induce a riflettere ulteriormente sulla reale portata della teoria della Terra piana. Il motivo per cui occorre prestare attenzione a questa teoria non è tanto quindi la sua corrispondenza o meno con la realtà ma tutto il ragionamento sulla metodologia che si porta appresso e la relazione stretta che esiste tra la mappa e il territorio, rapporto che ha una influenza determinante sul sistema di credenze su cui poggia il potere costituito e la percezione dei nostri gradi di libertà all'interno di questo.

Stiamo vivacchiando in un sistema che poggia la sua giustificazione d'essere sulle teorie scientifiche fine-ottocentesche. Quel determinismo che guida i pensieri e le azioni di chi comanda. Mettere in forse la sua validità significa togliere le fondamenta al sistema attuale di controllo. E' già successo con il potere assoluto della Chiesa di Roma. Quando l'evoluzionismo e il pensiero scientifico hanno preso piede il sistema di credenze della Chiesa è crollato. Oggi i sistemi si basano sullo scientismo, già profondamente inficiato dalla vera scienza contemporanea. Minando lo scientismo fine-ottocentesco, possiamo togliere definitivamente senso e credibilità al sistema di potere e controllo attuale, quell'ipnosi di massa che prende il nome di civiltà.

La portata rivoluzionaria della teoria della Terra piana è quindi un dominio da tenere comunque in piedi, indipendentemente dalla sua adesione al territorio. Ciò premesso va comunque ricordato come il sistema eliocentrico faccia parecchia acqua sotto molti aspetti. La percezione della curvatura terrestre ad esempio non c'è. E' inutile arrovellarsi, essa non è percepibile. Si torni quindi a riflettere sul rapporto mappa/territorio con lieto stato d'animo, considerando sempre che pensare è vivere e che la libertà di pensiero è l'unica forma di libertà che non potrà mai essere minacciata dall'esterno ma solo da noi stessi.

15/12/19

Il simbolo del Pesce e gli Shardana


Il pesce è un simbolo di fertilità, di abbondanza per il gran numero di uova che produce, della sessualità, della freddezza, dell'indifferenza e della stupidità. Questa specie è posta ai piedi dell'albero del mondo, e si oppone agli uccelli. In molte tradizioni rappresenta delle forze cosmiche; ad esempio, secondo la mitologia giapponese, la terra è un pesce gigante che abita nelle acque del mare. In altre tradizioni il pesce trasporta il sole di notte, e, percorre la sua strada posta nel mare. Il pesce può essere interpretato come l'immagine, della potenza vivificante, dell'acqua avvinghiandosi alla fertilità. D'altra parte, l'acqua è un simbolo del degrado, della distruzione delle forme; e in quest’ambiente, il pesce è l'eroe e rappresenta un carattere ctonio, immagine di chi abita il mondo sotterraneo. In Cina e in India è il simbolo di una nuova nascita, ed era anche utilizzato durante i riti funebri. Nella tradizione ebraica, il pesce è un simbolo di Messia (indicato con la stessa parola). Nel cristianesimo, il pesce è simbolo di Cristo, e la parola "ihtis" è l’acronimo di "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore".


Gli Shardana sono i cosiddetti “Popolo del mare”, un popolo antico quanto misterioso. Chiamati anche Sher-Dan, ovvero Principi di Dan, oltre che Eracliti dai greci, Tirreni dagli italiani, Corsi in Corsica e Nure in Sardegna. Tutti questi nomi derivano dal fatto che questo popolo era sempre in perenne navigazione, la loro patria era il mare e la Sardegna, la terra dove sono nati ma non ebbero mai un regno vero e proprio, un’impero. Viaggiarono e questo è tutto ciò che si sa di loro. Nei lunghi viaggi lasciarono sempre una sorta di personalissima firma laddove si recarono e possiamo quasi considerare questa una sorta di “conquista”. Egizi, Hittiti, Achei, Filistei, Fenici, Cartaginesi; Anatolia, Siria e Mesopotamia, non esiste popolo che non li abbia incontrati almeno una volta.


Il loro dio era Sandan (Sardan, Sardus) figlio di Eracle, chiamato anche Marduk, Dioniso, Eshum, Visnù, Asclepio, rappresentato sempre con quattro occhi e quattro braccia e con antenne o corna. Il bronzetto più famoso lo rappresenta e ad oggi si trova al museo di Cagliari, ma in realtà è stato ritrovato nell’area archeologica di Teti accompagnato da moltissimi altri bronzetti. La loro divinità superiore a qualsiasi altro dio era la dea “Madre”, la donna che tanto si trova diffusa in Sardegna attraverso migliaia di idoli femminili a volte con braccia aperte, a volte con in braccio un bambino (figura preistorica della Madonna e relativa maternità), la donna come essere superiore unico in grado di procreare e quindi di creare dal nulla la vita.

13/12/19

Argentina: la nuova dittatura delle vaccinazioni forzate neurotossiche è ormai realtà.


Per rinnovare la Carta d'Identità, il Passaporto o la Patente di guida, sarà necessario presentare il Certificato di Vaccinazioni completo

Lanacion - Mercoledì il Senato argentino ha approvato una legge che stabilisce la vaccinazione obbligatoria e gratuita contro le malattie prevenibili per tutti gli abitanti del paese e prevede che sarà richiesta la scheda di vaccinazione completa quando si richiedono la carta d'identità, il passaporto e la patente di guida, la mancata presentazione però non ne interromperà l'elaborazione. Il progetto è stato promosso dal deputato tucumaniano Pablo Yedlin (Fronte giustizialista di Tucumán). Finora, la regola delle vaccinazioni obbligatorie valeva solo per i bambini ma con il nuovo progetto sarà valida anche per gli adulti. La vaccinazione gratuita, nel frattempo, diverrà tale per legge.

L'articolo 9 della nuova legge afferma che "la certificazione di conformità al calendario nazionale delle vaccinazioni deve essere richiesta anche al momento del trattamento della carta d'identità, del passaporto e della patente di guida." In caso di mancata presentazione del programma completo del vaccino, la persona verrà "informata" dall'autorità sanitaria locale, in modo che possa mettersi in contatto e "ottenere le vaccinazioni necessarie".

"Sono elementi di controllo", ha detto il tucumano, "non è che non sarai in grado di andare in facoltà se non hai il vaccino contro l'epatite B, ma l'università ha tutto il diritto di mandarti a far fare le vaccinazioni perché è obbligatorio che tu lo faccia". Il legislatore ha ricordato che la vaccinazione nel nostro paese è obbligatoria "a causa dell'effetto di solidarietà" che ha. "Vaccinando te stesso, non solo ti proteggi, ma anche tutti quei gruppi che per qualche ragione non possono essere vaccinati", ha detto.

La nuova legge prevede la creazione di un nuovo documento, la Single Vaccination Card (CUV), che dimostrerà l'applicazione del vaccino. Sarà consegnato da tutte le agenzie in grado di applicare i vaccini: ospedali pubblici e privati ​​e farmacie. La tessera sarà anche utilizzata per elaborare assegni familiari e per visite mediche. Inoltre, la norma contempla la creazione del nuovo registro nazionale della popolazione vaccinata digitale, in cui esistono prove di tutti i vaccini che sono stati applicati.

freeskies - La schedatura di massa è cominciata. Si inizia dagli stati più deboli e irregimentabili (Italia e Argentina) dove la Massoneria satanica è, da sempre, potentissima. Le  vaccinazioni forzate saranno ben presto necessarie anche in Italia per varcare il confine di stato, guidare un autoveicolo, lavorare, andare all'università. Chi non riceve il 'marchio della bestia' farmacologico non potrà né vendere, né comprare. Ecco la spietata dittatura subdola del nuovo ordine mondiale all'opera. Ecco in atto la schedatura intima della popolazione e la sua intossicazione da nanoparticelle neurotossiche, ecco il futuro. E' qui e ora. Chi non avrà eseguito le vaccinazioni sarà considerato un anti-sistema, un potenziale terrorista, un non conforme, un pericolo insomma per la comunità perché pensante e sveglio. Incredibile ma vero.

La cosiddetta questione ebraica - prima parte


Tema spinoso e scivolosissimo quello della questione ebraica. Non avrei voluto neanche toccarlo ma è uno dei topoi fondamentali della storia occidentale che riemerge sempre nei periodi di maggiore crisi come quello attuale in cui milioni di connazionali versano in povertà ed i principi fondamentali della vita sociale sono messi in discussione. Premessa: secondo me non esistono razze tra gli umani e le religioni sono state sempre dirottate per delimitare gruppi di uomini per poterli sfruttare e manipolare a piacimento.

All'uomo bianco occidentale è ormai vietato provare odio; egli deve infatti frenare i suoi istinti protettivi, autoesaltativi e territoriali per piegarsi ad un buonismo indifferenziato, a volte pernicioso e spesso immotivato. Il maschio bianco è addirittura inibito dal corteggiamento troppo virile dell'altro sesso, oppure dall'orgoglio macista o campanilista. E' in atto cioè una potente campagna mediatica a livello globale di colpevolizzazione ed annichilimento psico/fisico del maschio bianco occidentale. Come negarlo? Occorrerebbe comprenderne il perché ma è impresa troppo ardua per le mie limitate risorse intellettuali.

Ciò premesso, l'odio campeggia invece trionfante nei proclami di gruppi di uomini che sono di origine occidentale, mediorentali o africana, com'è mai che tale forma d'odio non viene stigmatizzata? Forse perché proviene da gruppi la cui espansione numerica deve essere in qualche modo protetta ed avvantaggiata a scapito di qualcun'altra? Sembrerebbe proprio di si. Ad alcuni gruppi etnici e religiosi è permesso di odiare, invadere, predare ma all'uomo bianco occidentale no. Egli viene sempre stigmatizzato ed annichilito, additato e vilipeso, com'è mai? Si parla sempre degli orrori del colonialismo occidentale ma mai delle stragi dei popoli cosiddetti oppressi. Perchè?

Dal blog di Pietro Melis traggo queste righe, come poterle interpretare correttamente?

NEL TALMUD L'ODIO OMICIDA CONTRO I CRISTIANI. CHE NE PENSA LA SEGRE? 

Il Talmud è il libro sacro ebraico di interpretazione dell'Antico Testamento. E' un testo che non è mai stato sconfessato dagli ebrei credenti che frequentano le sinagoghe. Tra tutti i motivi che stanno all'origine dell'antisemitismo non si può escludere l'odio sotterraneo che ha impedito agli ebrei delle sinagoghe di integrarsi culturalmente negli Stati in cui avvenne la loro diaspora. "Il giudeo che uccide un cristiano offre a Jahweh un sacrificio accetto". "A chi uccide i cristiani è riserbato il più alto luogo in paradiso". "Dopo la rovina del tempio non vi è altro sacrificio che lo sterminio dei cristiani". "Nessuna solennità deve impedire al giudeo di scannare un cristiano". "Se il giudeo ha il dovere di danneggiare il cristiano nella roba e nella persona a più ragione avrà quello di non aiutarlo nei suoi bisogni" - Si può dire che l'odio contro di loro gli ebrei credenti sono andati a cercarselo. D'altronde questo odio è conforme a molti passi dell'Antico Testamento.


Le parole del Talmud sono potenti anatemi pieni d'odio! Perché la sua lettura è stata sempre tenuta riservata alle masse? Anche nell'antico testamento si scorgono violentissimi proclami genocidi e denigratori di chi non è sotto l'ombrello protettivo dell'elhoim Yahweh. Ancora dal sito crisinellachiesa, traggo queste conclusioni:
 

Nel capitolo precedente, abbiamo visto in che considerazione gli ebrei tengano l'Autore della religione cristiana e quanto si adoperino affinché il Suo Nome sia detestato. Nessuno dopo di ciò si aspetterà che essi abbiano migliore opinione di coloro che essi considerano caduti nell'errore dopo Gesù Nazareno. Tra le cose abominevoli niente è più abominevole di ciò che essi pensano e dicono dei cristiani. Essi li chiamano: idolatri, pessimi uomini, assai peggiori dei musulmani, omicidi, puttanieri, animali impuri, contaminati come lo sterco, indegni di essere chiamati uomini, bestie in forma umana, vere bestie, buoi e asini, porci, cani, peggiori dei cani. Dicono anche che essi si propagano come le bestie, che sono di origine diabolica, che le loro anime derivano dal diavolo, e che al diavolo nell'inferno ritorneranno dopo la morte; perfino il cadavere di un cristiano non dev'essere distinto dalla carogna di una bestia scannata.

Interesse diretto degli uomini di religione ebraica dovrebbe essere quello di riflettere sulla portata d'odio del loro libro di riferimento e di cancellarne per sempre la memoria dei passi incriminati, perlomeno. Si incontra infatti nella storia plurimillenaria dell'ebraismo e dei suoi avversari un crogiuolo impressionante di odio, ira, violenza, senso di colpa, desiderio di vendetta ... tutti sentimenti o stati d'animo di bassa frequenza, utili più ai predatori dell'umanità che all'umanità stessa. L'odio lo può praticare solo da una parte dell'umanità?  - continua -