11/09/16

2016: Terzo Mandato per Obama?


La prestanza fisica non è una dote rilevante per un politico, il quadro medico di Hillary Clinton però è davvero preoccupante. Si susseguono in rete le diagnosi effettuate sulla base dei tanti episodi di perdita di memoria, tosse incontrollabile, collassi, cadute e manifestazioni emotive non motivate. Allontanatasi prima del tempo dalla cerimonia in ricordo dell’auto-attentato dell’11 Settembre, è stata ripresa in stato confusionario, introdotta a forza nel suo van blindato dai membri del suo staff.  

Dei due candidati, i media di regime ci ripetono che uno di essi è impresentabile (Trump) mentre l’altro sembrerebbe non in grado di svolgere il suo ruolo (Clinton). Si profila un altro mandato per Obama? Magari a seguito dell’instaurazione della legge marziale per qualche ennesimo attentato ‘false flag’ oppure per il definitivo collasso della situazione finanziaria mondiale?


I presidenti statunitensi non sono mai stati al vertice del potere ma hanno rappresentato il front-office delle lobby che gestiscono in modo occulto quell’immenso golem ormai morente che sono gli USA. In Italia, come stato provinciale annesso all’unione, potremmo assistere per gli stessi motivi al prolungamento definitivo della deleteria e surreale presidenza Renzi?

10/09/16

Come fomentare la Guerra Civile


L’invasione nei territori dell’Europa occidentale di migranti dal medio oriente, nord Africa ed Est europeo non è un fenomeno naturale. Si tratta con tutta evidenza di un’operazione clandestina di ingegneria sociale che mira a fomentare conflitti civili negli stati di destinazione e creare nel futuro prossimo una società mista indebolita perché privata della sua identità.

L’operazione di deportazione dei migranti è talmente estesa e complessa da lasciar immaginare l’entità del potere terreno che l’ha ideata, organizzata, gestita.

Al crimine materiale si è aggiunto l’ormai imprescindibile crimine ideale. La macchina della propaganda agisce ed ha agito incessantemente per:  1) occultare o minimizzare i crimini commessi dai migranti o le molteplici violazione delle leggi e dei costumi del paese ospitante – 2) diffondere il falso e pericoloso concetto che chi è sfavorevole all’accoglienza (parola infida e ridicola) è un razzista xenofobo ed invece chi è favorevole è un illuminato progressista.

La propaganda si avvale addirittura della collaborazione attiva della Chiesa di Roma.

I due video che seguono sono espliciti e violenti eppure sono reali ed incontrovertibili. Per questo ne consiglio la visione e la diffusione. Non si tratta di fomentare odio o diffidenza ma solo cercare di comprendere gli obiettivi della deportazione di massa chiamata con un amarissimo eufemismo (vagamente esotico) ‘migrazione’. Buona visione:


07/09/16

Tatoo: il Marchio della Bestia?


Levitico 19:28 -Non vi farete incisioni nella carne, né vi farete tatuaggi addosso, io sono il Signore.


Il post che segue è tratto da un sito cattolico, ‘Il Ritorno’, contenente numerose citazioni. Le riflessioni proposte dall’autore mi sembrano interessanti per riflettere sull’argomento tatuaggi, piercing ed in generale sulle tante marchiature del corpo proposte in questi ultimi anni dal sistema.

La moda del tatuaggio, lungi dall’essere una pratica rivoluzionaria, è invece quanto di più conformista si possa immaginare: laboratori di tatuaggi spuntano in ogni dove. Senza criminalizzare tale pratica, laddove sia da intendersi come giocoso passatempo, è opportuno però riflettere su di essa e sulle implicazioni spirituali prodotte. Occorre infine ricordare come l’epidermide segni il confine, sacro ed inderogabile, tra l’essere umano e l’ambiente in cui vive. L’articolo:

CENNI STORICI E RIFLESSIONI

“La ricerca storica attribuisce agli antichi Egizi la pratica del tatuaggio in modo sistematico”. «Gli israeliti venivano dall'Egitto, dove "la pratica di farsi tagli sul volto, sulle braccia e sulle gambe nel periodo del lutto era comune tra i pagani ed era considerato un segno di rispetto per il morto, ma anche una specie di offerta propiziatoria verso le deità che governavano la morte e la tomba". Altra pratica diffusa nel paese che li aveva resi schiavi, era quella dei tatuaggi rappresentati con figure, fiori, foglie, stelle o altri disegni su varie parti del corpo. "Erano realizzati con dei ferri infuocati, talvolta con inchiostri e pittura … è probabilmente associato, secondo Levitico 19:29 al costume di adottare tali segni in onore di qualche idolo, così si spiega chiaramente la proibizione. Perciò, venivano saggiamente vietati perché erano segni di apostasia e inoltre erano indelebili"»

Uno dei significati basilari dunque del tatuaggio era il senso di appartenenza, inteso come possesso, dedizione o schiavitù a qualcuno o a qualcosa. Un “marchio” se così si può dire che legava il corpo marchiato al suo padrone (che poteva essere un’altra persona o un idolo).

I Romani marchiavano i criminali e gli schiavi. Plinio e Svetonio ad esempio scrivono della marchiatura degli schiavi di Roma con le inziali dei loro proprietari e dei ‘servi stimmatici’ cioè dei servi trovati a rubare e punti con la marchiatura a fuoco sulla fronte”

Forse il primo marchio/tatuaggio di cui si parli nella storia dell’uomo vista dalla Bibbia è quello di Caino. Egli dopo l’uccisione del fratello Abele non si pentì e fu scacciato da Dio che mise un segno sulla sua fronte (un marchio dovuto alla sua infamia ma che aveva anche la funzione di proteggerlo dall’odio degli altri uomini) (Genesi 4:8-15).E’ significativo che nella Bibbia l’accenno ad un marchio non sia solo nella genesi con Caino, ma anche nell’Apocalisse con il c.d. “marchio della bestia”.

Caino e il marchio della Bestia: due riferimenti ai segni sul corpo non certo positivi che collegano il primo peccato di morte della storia con l’ultimo marchio di Satana (666) che tenta di distruggere l’uomo. 


Estendendo il discorso ad oggetti come anelli (il simbolo del teschio delle SS naziste) o ai bracciali (nelle ragazze il braccialetto alla caviglia viene ancora chiamato “alla schiava”) si può riconoscere quasi sempre un’origine di servitù e di catene o di volontaria dipendenza. Ma anche nell’uso del piercing c’è un riferimento alla schiavitù: «Al tempo dell'Antico Testamento, ad uno schiavo che voleva rimanere presso il suo signore, veniva forato l'orecchio con una lesina, come segno della sua volontaria sottomissione al padrone, che egli “servirà per sempre” (Esodo 21:6 e Deuteronomio 15:17). Può essere qui fatto un parallelo che non sia necessariamente un'affermazione dogmatica? Non potrebbe essere probabilmente un segno del fatto che ci si consegna consapevolmente o no, come schiavi a qualcuno? La Bibbia afferma che esiste uno schiavista invisibile, che lega gli uomini a sé tramite il peccato, ed è chiamato anche dio di questo mondo (Giovanni 8:34 e II Corinzi 4:4).»

La Bibbia non fa molta distinzione tra il tatuaggio (inteso come incisione di segni vari sul corpo)  e i tagli volontari per vari motivi come nell’autolesionismo.Il confine tra culto dei morti e spiritismo è molto sottile.

La moda dei tatuaggi e dei piercing è recente. Questa, esaltata dai mass media, fa passare come piacevole ed originale un pericoloso messaggio che più conformista non potrebbe essere.

«Le riserve si possono ricondurre a tre ragioni fondamentali. La prima ragione è che i tatuaggi possono costituire, specie se praticati senza le dovute cautele, un pericolo per la salute. La seconda ragione è che la moda attualmente in voga è spesso collegata a una cultura della trasgressione e a una tendenza alla esibizione provocatoria ed erotizzata del corpo indubbiamente problematiche per la morale cristiana. La terza ragione è che la cultura che ha incrementato l’attuale moda ha talora radici nell’esoterismo e perfino nel satanismo: un simbolo apparentemente innocuo proposto dalla cultura del tatuaggio potrebbe avere significati nascosti che un cristiano dovrebbe sicuramente aborrire, anche perché si tratta di segni sul corpo che rimangono e che non è facile cancellare.»

Questa moda, a cui ne seguiranno probabilmente altre peggiori, si inserisce nel filone dell’imbarbarimento dell’uomo dovuto al suo allontanamento progressivo da Dio. L’uomo senza la guida di Dio regredisce a forme sempre più tribali ed istintive.

«Si dovrebbe essere d'accordo sul fatto che il boom dei tatuaggi va di pari passo con il rifiorire di correnti paganeggianti ed esoteriche. Pertanto, è importante notare che la Bibbia parla di queste pratiche in relazione al giudizio di Dio verso i popoli (Geremia 41:5; 48:37). Per tale ragione, i cristiani dovrebbero prendere le distanze da ogni genere di tatuaggio»

06/09/16

Crisi degli Abusi dei Migranti in Germania


Soeren Kern per Jeff Rense - Agosto 2016
 
La crisi degli stupri perpetrati da migranti in Germania è ora diffusa in tutte le città di tutti i 16 stati federali della Germania. La Germania ora si trova in un circolo vizioso: la maggior parte degli autori non si trovano mai ed i pochi che sono individuati spesso ricevono frasi indulgenti. Solo uno su 10 stupri in Germania è segnalato e solo l'8% dei processi per stupro procedono, ciò secondo il ministro della Giustizia Heiko Maas.
Fino al 90% dei crimini sessuali commessi in Germania nel 2014 quindi non compaiono nelle statistiche ufficiali secondo André Schulz, il capo dell'Associazione della Polizia criminale.
"Ci sono severe istruzioni dall'alto per non denunciare i reati commessi da rifugiati. E' straordinario come alcuni contravventori non vengano deliberatamente segnalati e le informazioni su di loro vengano classificate come riservate." – Così un alto funzionario di polizia di Francoforte, citato dal Bild.
 
La violenza sessuale in Germania ha raggiunto proporzioni epidemiche grazie all’opera della cancelliera Angela Merkel che ha permesso l’ingresso nel paese di più di un milione di migranti, per lo più di sesso maschile, dall’Africa, dall’Asia e dal Medio Oriente.
L’Istituto Gatestone ha riferito di questa crisi di stupri perpetrati da migranti in Germania, nel mese di settembre 2015, quando la Merkel ha aperto il confine tedesco a decine di migliaia di migranti bloccati in Ungheria. Una relazione su ciò è stata pubblicata nel marzo 2016, a seguito degli attacchi di massa contro le donne tedesche da folle di migranti a Colonia, Amburgo e altre città tedesche.
La crisi degli stupri dei migranti in Germania è ora diffusa in tutte le città di tutti i 16 stati federali della Germania. La Germania è descritta come sotto assedio: gli spazi pubblici stanno diventando sempre più pericolosi. La polizia ha messo in guardia su di una potenziale di rottura dell'ordine pubblico questa estate, quando i giovani migranti maschi hanno più probabilità di vedere donne vestite con leggerezza.
 
Durante il mese di luglio 2016, centinaia di donne e bambini tedeschi sono stati aggrediti sessualmente dai migranti (vedi dati dettagliati nel post in lingua inglese QUI). La vittima più giovane aveva nove anni; la più anziana 79. Gli attacchi si sono verificati su spiagge, piste ciclabili, cimiteri, discoteche, negozi di alimentari, festival musicali, parcheggi, parchi giochi, scuole, centri commerciali, taxi, trasporti pubblici (autobus, tram, treni Intercity Express e metropolitane), parchi pubblici, piazze, piscine pubbliche e bagni pubblici. I predatori sono in agguato ovunque; la sicurezza è in nessun posto.
Decine di donne e bambini sono stati aggrediti dai migranti nei festival estivi e nelle piscine pubbliche - luoghi di ordinaria vita tedesca.
 
Nel mese di Luglio, almeno 24 donne sono state aggredite sessualmente al festival di musica a Brema. Le donne sono state anche aggredite in festival all'aperto a Aschheim, Balve, Gerolzhofen, Grenzach-Wyhlen Heide, Loßburg, Lütjenburg, Meschede, Poing, Reutlingen, Sinsheim, Wolfhagen e Wolfratshausen.
 
Nel mese di Luglio, donne e bambini sono stati aggrediti sessualmente in piscine pubbliche a Babenhausen, Dachau, Delbrück, Hamm, Hilchenbach, Kirchheim, Lörrach, Marklohe, Mönchengladbach, Mörfelden-Walldorf, Oberursel, Remagen, Rinteln, Schwetzingen e Stoccarda-Vaihingen.
 
La maggior parte dei crimini sono stati minimizzati da parte delle autorità tedesche, a quanto pare per evitare di alimentare sentimenti anti-immigrazione. Quasi sempre, dei crimini si dice che sono solo casi isolati (Einzelfälle) e che non fanno parte di un problema a livello nazionale. Informazioni sulle aggressioni sessuali di solito possono essere trovate solo nei rapporti delle polizie locali. Gli Stupri a volte sono trattati come storie di interesse locali e coperti da giornali locali o regionali. Solo gli incidenti più spettacolari di stupro e violenza sessuale vengono riportati dalla stampa nazionale.