28/01/17

La Lotta dell'Individuo contro lo Stato



Jon Rappoport - Le persone che gestiscono la società sono impegnate nel portare i sistemi e le strutture verso macchine ad incastri ad allineamento, al fine di creare organismi di controllo sempre più vasti. Continuo a parlare di questo argomento, perché tutta la spinta della civiltà moderna sta portando all’estinzione dell'individuo. Impotenti, mal istruiti, alla deriva nella tecnologia, visti come unità legata ad una massiccia collettività: questa è l'immagine degli individui oggi. Torniamo al punto di partenza.

L'individuo è fondamentalmente in contrasto con lo Stato. Lo Stato vuole il controllo. Lo Stato ci vuole lealisti, aderenti, operai, conformisti. L'individuo vuole la libertà, se ha qualche sentore residuo del suo potere. Il trucco di base dello Stato è che viene promosso come Noi. Noi vogliamo questo. Noi abbiamo bisogno di questo. Noi ci meritiamo questo. Noi siamo tutti d'accordo su questo. Il Noi onnipresente è fatto alleggiare apposta. L'obiettivo è di sradicare il concetto di individuo. 

Lo Stato vuole che tutti gli argomenti abbiano per centro ciò che Noi dovremmo ottenere. Dovremmo ottenere Noi questo o quello? Avremmo Noi dovuto dare A o B? Che cosa è meglio per Noi?


Qui è dove iniziano tutti i problemi. Lo Stato non ha intenzione di risolvere questo problema perché ne è lui stesso il creatore. D'altra parte, l'individuo che è libero sa quello che vuole. O può scoprirlo. Prima o poi, si rende conto che la maggior parte delle persone intorno a lui non sono libere. Quelle persone si sono integrate così profondamente che non possono vedere al di fuori di loro. L'idea stessa di essere liberi non ha neanche senso per loro. Così sia. 

In definitiva, quando tutte le puntate sono fatte e quando tutte le fiches sono posizionate sul tavolo da gioco, lo Stato punta tutto sul Noi. Ecco come viene truccato il gioco. L'individuo è escluso. La ruota della roulette gira, ma non importa in quale casella cade la pallina. Tanto nessuna casella è etichettata come "individuale" e non sto parlando solo dello Stato. Ogni grande organizzazione funziona allo stesso modo. Così l'individuo libero deve prendere il suo futuro nelle sue mani. 

Innanzitutto, deve concepire che lui ha un futuro a parte il Noi. Deve immaginare a che cosa il futuro potrebbe assomigliare. Deve inventare il futuro che vuole. Ciò che è viene definito "spirituale" non è indipendente da ciò che sto spiegando. Ciò che l'individuo libero immagina come il suo futuro per poi realizzarlo è molto più di una esplorazione spirituale. Perché? Perché l'individuo è molto più di un bio-macchina. Egli concepisce un futuro che è molto più di minimo comune denominatore dei bisogni fisici del Noi.

27/01/17

La Tragedia dell'Apollo 1


ansa - Cinquant'anni fa, il 27 gennaio del 1967, la tragedia dell'Apollo 1, nella quale morirono i tre astronauti della Nasa Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee, a causa di un incendio nella cabina. (nella foto sopra, in adorazione pagana al triangolo sacro - ndr) L'incidente avvenne sulla rampa di lancio della base dell'Air Force di Cape Canaveral, che allora si chiamava Cape Kennedy. Non era in programma un lancio ma una esercitazione per testare le operazioni durante il conto alla rovescia, in vista del primo lancio di una navicella Apollo con equipaggio, previsto per il 21 febbraio successivo.

ndr - La morte dell’equipaggio dell’Apollo 1 assomiglia molto alla trama del film Capricorn 1, in cui i 3 astronauti vennero condannati a morte per non aver accettato di inscenare la colossale menzogna delle missioni spaziali. Di ciò ci ha copiosamente informato, seppure in codice, Stanley Kubrick, il geniale regista e falsificatore tecnico di tutto il materiale fotografico e video delle prime missioni Apollo, ove realtà e finzione coincidono.
  

Il test fu caratterizzato da anomalie sin dai primi istanti: poco dopo l'ingresso nel modulo, Grissom notò subito uno strano odore nell'aria, furono subito prelevati campioni di aria ma la causa dell'odore non fu trovata e il conto alla rovescia riprese. Pochi minuti dopo ci furono invece dei problemi di comunicazione, tanto che Grissom osservò: ''Come faremo a raggiungere la Luna, se non possiamo parlare da due o tre edifici di distanza?''. Il conto alla rovescia fu interrotto di nuovo e mentre si cercava di risolvere i problemi di comunicazione uno degli astronauti esclamò ''Fuoco!''. Gli astronauti cercarono di aprire il portello ma l'alta pressione della cabina lo impedì.

ndr - Come sempre, la ricostruzione dei fatti in questi casi è imprecisa e lacunosa, utile paravento per impedire ulteriori indagini anche future.

Fuga dalle Vaccinazioni e dalla Scuola


Le leggi paventate per imporre le vaccinazioni infantili sono al tempo incostituzionali e demenziali. Le ragioni della sedicente scienza medica dovrebbero infatti prevalere naturalmente, con la forza della verità, nella coscienza dell’opinione pubblica, non procedere per imposizioni poliziesche.

Dato però che il sistema è seriamente preoccupato dal calo delle vaccinazioni in età pediatrica, conseguente ad un innalzamento della consapevolezza genitoriale, occorre rimediare, anche nel modo peggiore possibile: vietare gli accessi dei bimbi alle scuole primarie.

E’ venuto forse il momento di cogliere al balzo l’opportunità: non far vaccinare i propri figli e non mandarli alle scuole pubbliche, rivendicando il diritto di seguire un’istruzione familiare, magari organizzata in gruppi di solidarietà umana (già operativi con successo in varie parti d'Italia). Già che ci siamo, nutriamoli solo con alimenti semplici, sani e biologici.


Potrebbero sorgere micro comunità che si occupano della crescita complessiva dei bambini, in contesti sani e divertenti, stimolanti, lontani dalla logica ottocentesca dell’interrogazione poliziesca.

Bimbi sani, svegli, attivi, che si nutrono bene con coscienza, che partecipano alla vita degli adulti senza essere relegati in stanzoni contenitore illuminati al neon, sorvegliati dalle guardie, futuri capufficio o capi squadra. Uscire dal sistema non è mai stato così facile. Approfittiamone.

26/01/17

I Ricchi si preparano al Peggio


tiscalinews - Un reportage dell’autorevole periodico americano The New Yorker ha portato alla luce il fenomeno del Survivalism di cui fino ad ora non si sapeva nulla. I miliardari della Silicon Valley si stanno preparando per l’apocalisse. La paura però non riguarda solamente le catastrofi naturali come The big one, il terribile terremoto che prima o poi si abbatterà sulla California, ma anche fenomeni dovuti all’uomo come pandemie, bombe sporche e rivolte sociali innescate dal rapido impoverimento di vasti strati della popolazione.

Si teme la rabbia di chi sarà sostituito dai robot

Secondo il cofounder di Linkedin, Reid Hoffman, gli imprenditori e i manager della Silicon Valley sanno non solo che il mondo è diventato un posto poco sicuro ma anche che la tecnologia, ed in particolare l’intelligenza artificiale, nei prossimi anni distruggerà milioni di posti di lavoro. Il timore è che i nuovi poveri per rabbia possano rivoltarsi contro di loro.


Acquisto di fattorie in zone rurali e bunker

Indipendentemente dal fatto che le cause siano naturali o umane si potrebbe dunque arrivare ad un temporaneo collasso della civiltà analogamente a quanto avvenuto con la fine dell’impero romano che ha lasciato il mondo in balia dei barbari per un certo periodo di tempo. Molti manager stanno comprando fattorie e terreni in posti rurali che considerano sicuri anche al di fuori degli Stati Uniti come per esempio la Nuova Zelanda. Ma esistono anche luoghi blindati come il Survival Condo Project nei pressi di Wichita, in Kansas, costruito riconvertendo un deposito di missili. La struttura sottoterra ospita appartamenti superaccessoriati, piscina e una zona ospedaliera con sala odontoiatrica e chirurgica. Il progetto è stato ideato da Larry Hall, ex guru dell’informatica, che non ha avuto nessuna difficoltà a vendere rapidamente tutti gli spazi abitativi. 

Nei bunker riserve di acqua, cibo e armi 

Nei rifugi sono stipate riserve d'acqua, cibo, pannelli solari per l’approvvigionamento energetico e armi per la difesa personale. Alcuni come il Survival Condo Project sono già pattugliati da guardie armate (nella immagine di sotto l'ingresso presidiato da un vigilante). Nei social network stanno proliferando gruppi di discussione chiusi dove i survivalist si scambiano informazioni e consigli sui luoghi più sicuri dove costruire i rifugi e su come attrezzarli. 

Interventi chirurgici precauzionali 

Tra le misure precauzionali rientrano anche gli interventi chirurgici come quello agli occhi che ha fatto il 33enne cofounder e Ceo di Reddit, Steve Huffman. Il motivo è molto semplice: in un futuro devastato da tumulti sociali o disastri ambientali occorrerà avere una visione perfetta perché trovare lenti e occhiali potrebbe essere complicato.

Nella Silicon Valley il fenomeno riguarda già oltre la metà dei miliardari

Fobie di pochi? Non proprio. Secondo il cofounder di Linkedin Reid Hoffman già oltre la metà dei miliardari della Silicon Valley sarebbero pronti per affrontare l’apocalisse della civiltà e il fenomeno ormai è diffuso non solo in California ma in tutte le zone degli Stati Uniti ad alta concentrazione di ricchezza come per esempio Wall Street. Paure fondate o solo un modo per spendere i milioni di dollari accumulati negli ultimi anni e dare un senso alla ricchezza? Solo il tempo ci potrà dare una risposta.

Franza o Spagna ...


Mi sono sempre chiesto il perché del proliferare incontrollato di programmi mangerecci su tutte le emittenti televisive di questi ultimi anni. Si è cominciato con timidi riscoperte delle tradizioni culinarie regionali per finire con serratissime gare di cucina con tanto di giurie, vincenti e perdenti. Ormai la preparazione ed il consumo dei cibi accompagna il telespettatore con continuità, dalla prima mattina, sino a notte inoltrata.

All’inizio pensavo che fosse anche un poco offensivo, viste le file alle mense della Caritas che si allungano sempre più. Siccome però nulla avviene per caso e la programmazione dei media avviene sotto l’attento controllo dei manipolatori, occorreva comprendere il motivo di tanto ‘cucinare’.

Due premesse. La prima è che non si fa mai (o quasi mai) riferimento alla presenza di OGM nel cibo, oppure del trattamento biologico integrato nella filiera alimentare. La seconda è che non si fa mai (o quasi) attenzione all’equilibrio alimentare od al senso profondo del digiuno. Il cibo cioè è proposto come ‘peccato di gola’, magari veniale, in modo indifferente alla sua qualità intrinseca ed alla quantità.


Dove non arrivava il calcio (il moderno oppio dei popoli), in grande crisi sia finanziaria che di immagine, può senz’altro arrivare la cucina. Tutti mangiano ed il cibo possiede un potere oppiaceo ed ipnotico, regalatoci dalla sazietà e dalla sua varietà. Questo tripudio alimentare, seppur in forma digitale, rasserena, diverte ed appunto distoglie l’attenzione dagli immensi problemi che ci sono capitati letteralmente sul capo negli ultimi decenni.

‘Franza o Spagna purché se magna’. In questi tempi di profondissima crisi finanziaria, la cornucopia culinaria irrompe nei teleschermi e quindi nel nostro inconscio, donandoci una percezione errata della realtà, come in un bel sogno infantile, di quell’ingordigia perduta che da tutti gli aspetti del reale, si è incastonata nel cibo, in quel circo sedicente alimentare che ha perduto del tutto la sua funzione primaria, per divenire necessità superflua.

Ultima considerazione: accanto al delirio alimentare, si assiste, nel settore dell’arredo, alla produzione e vendita di cucine megagalattiche dai costi vertiginosi e dall’utilità assai dubbia. Molto interessante e molto bravi, come sempre, ai manipolatori.

25/01/17

I Moderni Vaticini dell'Era POP


Sono le agenzie di rating o di analisi finanziaria i moderni indovini e sibille che pontificano, forti della potenza misteriosa dei loro calcolatori logaritmici. Prevedono il futuro analizzando non le interiora degli animali od il volo degli uccelli ma seguendo gli andamenti dei grafici di borsa oppure spulciando dati nei bilanci delle multinazionali. La sostanza non cambia mai. Le previsioni sono tutte molto simili e tuonano come le trombe dell’Apocalisse. Si tratta però di letture postume di un copione già scritto. Sono letture di programmi intenzionali volti a disintegrare il substrato ambientale, sociale ed economico (e quindi spirituale) della congrega umana.

Ingegneria sociale (immigrazione pianificata), ingegneria ambientale (bio-geoingegneria clandestina) e manomissioni dell’economia reale ad opera delle elite finanziarie/sataniste. Semplice quindi seguirne i corsi, conoscendone finalità e modus operandi. L’articolo è tratto da tiscalinews:

    
Cosa succederà nei prossimi mesi e anni? Ha provato a fornire una risposta il Credit Suisse Research Institute che ha pubblicato il lavoro svolto in un rapporto intitolato Getting Over Globalization ovvero Superare la Globalizzazione. I ricercatori svizzeri hanno  in particolare azzardato 7 previsioni, alcune delle quali decisamente poco incoraggianti. 

Fine dell’era del libero scambio internazionale

Probabilmente è la previsione più semplice e ovvia di quelle fatte. Il neo presidente Trump ha già annunciato l’accantonamento del TPP (Trans Pacific Partnership) ovvero dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e paesi asiatici e analoga sorte toccherà al TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) tra Usa e Unione Europea. Segnali chiari ed inequivocabili che siamo arrivati alla fine del mantra del libero scambio. Per il Credit Suisse Research Institute non si tornerà del tutto al mondo pre-globalizzazione ma bisognerà iniziare a convivere con crescenti pratiche di protezionismo commerciale dalle conseguenze ancora poco chiare.

Debiti sotto pressione e nuove turbolenze sui mercati

Sul fronte finanziario riflettori nuovamente puntati sui debiti sovrani e aziendali. Dopo lo scoppio delle crisi del 2008 e del 2011 i tassi di interesse bassi hanno aiutato i debitori ma un aumento del costo del denaro appare sempre più probabile e questo inevitabilmente creerà nuove tensioni sui mercati dato che i livelli di indebitamento mondiale sono attualmente più elevati di quelli del 2007. Questi scenario interessa molto da vicino l’Italia che come noto deve convivere con un debito pubblico elevatissimo.


Recessione economica

Secondo gli economisti svizzeri il riaccendersi delle pressioni sui debiti potrebbe innescare una nuova recessione economica. A pesare ulteriormente sull’andamento dell’economia potrebbero essere gli errori delle banche centrali. Tra i maggiori indiziati c’è Bank of Japan che da tempo prova senza tanti risultati a stimolare l’inflazione nipponica. 

L’immigrazione: a rischio la sopravvivenza della Ue 

Altro ambito caldissimo per i ricercatori del Credit Suisse Research Institute è quello dell’immigrazione che nei prossimi mesi potrebbe mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza dell’Unione Europea se non si arriva a una posizione politica comune.

Rischio nuove guerre

Gli analisti svizzeri invitano però a guardare con attenzione anche le acque del mar della Cina dove potrebbero avere una escalation le contese decennali tra Cina e Giappone. Altro elemento di criticità sono poi i cyberttacchi. Fino ad ora quelli fatti a danno di aziende e singoli stati non hanno avuto conseguenze ma per il Credit Suisse Research Institute è ormai solo questione di tempo prima che qualche aggressione provochi risposte vigorose dai risvolti imprevisti.

La fine del consumismo

La fine della globalizzazione potrebbe porre fine al consumismo che negli ultimi anni ha coinvolto anche i paesi emergenti. Ma le difficili condizioni nel mercato del lavoro e l’assottigliamento delle classi medie a causa delle disuguaglianze crescenti potrebbero dare un colpo di grazia alla società dei consumi.

Crisi climatica

L'anno che si è appena concluso è stato quello più caldo della storia. Una ripetizione per il secondo anno consecutivo delle temperature registrate nel 2016 potrebbe mettere in difficoltà molte imprese agricole e filiere alimentari e causare crisi umanitarie. Le politiche ambientali meno restrittive rispetto al passato già annunciate da Trump rappresentano un ulteriore fattore di rischio.

24/01/17

La Famiglia Moderna di Sanremo


Sanremo, il Festival dei Fiori, dove le rose, specialmente quelle rosse, la fanno da padrone. Croce e delizia dell’immaginario collettivo italiano, del paese ideato e fondato dalla rosa+croce, del canto e dei simboli, del potere e dell’occulto. Eccolo in versione 2017, con tanto di famiglia olografica moderna: formata da mamma e papà e figlioli grigi, cioè alieni. E’ la nuova normalità che avanza, con la forza delle rose. La terra promessa è qui: purtroppo è la nostra.