26/01/17

I Ricchi si preparano al Peggio


tiscalinews - Un reportage dell’autorevole periodico americano The New Yorker ha portato alla luce il fenomeno del Survivalism di cui fino ad ora non si sapeva nulla. I miliardari della Silicon Valley si stanno preparando per l’apocalisse. La paura però non riguarda solamente le catastrofi naturali come The big one, il terribile terremoto che prima o poi si abbatterà sulla California, ma anche fenomeni dovuti all’uomo come pandemie, bombe sporche e rivolte sociali innescate dal rapido impoverimento di vasti strati della popolazione.

Si teme la rabbia di chi sarà sostituito dai robot

Secondo il cofounder di Linkedin, Reid Hoffman, gli imprenditori e i manager della Silicon Valley sanno non solo che il mondo è diventato un posto poco sicuro ma anche che la tecnologia, ed in particolare l’intelligenza artificiale, nei prossimi anni distruggerà milioni di posti di lavoro. Il timore è che i nuovi poveri per rabbia possano rivoltarsi contro di loro.


Acquisto di fattorie in zone rurali e bunker

Indipendentemente dal fatto che le cause siano naturali o umane si potrebbe dunque arrivare ad un temporaneo collasso della civiltà analogamente a quanto avvenuto con la fine dell’impero romano che ha lasciato il mondo in balia dei barbari per un certo periodo di tempo. Molti manager stanno comprando fattorie e terreni in posti rurali che considerano sicuri anche al di fuori degli Stati Uniti come per esempio la Nuova Zelanda. Ma esistono anche luoghi blindati come il Survival Condo Project nei pressi di Wichita, in Kansas, costruito riconvertendo un deposito di missili. La struttura sottoterra ospita appartamenti superaccessoriati, piscina e una zona ospedaliera con sala odontoiatrica e chirurgica. Il progetto è stato ideato da Larry Hall, ex guru dell’informatica, che non ha avuto nessuna difficoltà a vendere rapidamente tutti gli spazi abitativi. 

Nei bunker riserve di acqua, cibo e armi 

Nei rifugi sono stipate riserve d'acqua, cibo, pannelli solari per l’approvvigionamento energetico e armi per la difesa personale. Alcuni come il Survival Condo Project sono già pattugliati da guardie armate (nella immagine di sotto l'ingresso presidiato da un vigilante). Nei social network stanno proliferando gruppi di discussione chiusi dove i survivalist si scambiano informazioni e consigli sui luoghi più sicuri dove costruire i rifugi e su come attrezzarli. 

Interventi chirurgici precauzionali 

Tra le misure precauzionali rientrano anche gli interventi chirurgici come quello agli occhi che ha fatto il 33enne cofounder e Ceo di Reddit, Steve Huffman. Il motivo è molto semplice: in un futuro devastato da tumulti sociali o disastri ambientali occorrerà avere una visione perfetta perché trovare lenti e occhiali potrebbe essere complicato.

Nella Silicon Valley il fenomeno riguarda già oltre la metà dei miliardari

Fobie di pochi? Non proprio. Secondo il cofounder di Linkedin Reid Hoffman già oltre la metà dei miliardari della Silicon Valley sarebbero pronti per affrontare l’apocalisse della civiltà e il fenomeno ormai è diffuso non solo in California ma in tutte le zone degli Stati Uniti ad alta concentrazione di ricchezza come per esempio Wall Street. Paure fondate o solo un modo per spendere i milioni di dollari accumulati negli ultimi anni e dare un senso alla ricchezza? Solo il tempo ci potrà dare una risposta.

2 commenti:

  1. Questi della silicon valley hanno mezzi e denaro ma fondamentalmente sono dei “nerds”. Pronipoti ancor più degeneri dei loro bisnonni scomposti sparatori d’indiani e di bisonti. Vadano pure a vivere nelle loro oasi militarizzate, condurranno in ogni caso esistenze tristi. L’oasi di questi tempi sintetico-crepuscolari al culmine della crisi potrà essere solo interiore. Qui siamo solo di passaggio. Un saluto

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    1. La loro esistenza, in caso di vera emergenza, sarà comunque breve. Meglio assistere al disastro oppure lasciar perdwere subito? Ciao

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