21/08/16

Cronache di un'Istituzione Immor(t)ale



Le pubblicazioni di Chiesa Viva offrono una lettura esauriente ed attendibile dei codici sottesi alle tante nefandezze propinate alle masse dalla sedicente Chiesa di Roma: un insieme di gerarchie di potere temporale dalla storia indecente e dalla contemporaneità immersa nella gestione economica di immense ricchezze con fare scaltro ed immorale (nonché nella gestione spregiudicata delle anime dei malcapitati caduti nelle sue seducenti spire).

La Chiesa di Roma, giova ricordarlo, è uno dei motori del nuovo ordine mondiale, cioè dell’asservimento totale degli esseri umani a pochi manipolatori occulti. Essa partecipa indirettamente alla diffusione di OGM, all’impiego della geoingegneria clandestina e copre o sminuisce (o promuove) reati gravissimi contro l’umanità, da sempre.


Consiglio la lettura di alcuni numeri di ChiesaViva in formato PDF:





07/08/16

Creatori di Realtà



Jon Rappoport - 6 Agosto 2016

Spesso, durante i miei 30 anni di attività come giornalista, ho riconosciuto ciò che io definisco "la creazione elitaria della realtà."

Si presenta nelle aree della politica, dell’energia, della medicina moderna, dei media, del denaro, dell'intelligence, della guerra, della religione, della scienza e delle multinazionali.

E' come se un pittore stesse lavorando su un murale, mentre la popolazione mondiale lo guarda scambiandolo per la realtà.

Questo aspetto però va più in profondità.

E’ molto più profondo: limita i concetti di spazio, di tempo, di energia, della mente, del rapporto causa-effetto … anche questi sono "dati" forniti agli esseri umani come unici e definitivi della storia. Una storia che alla fine cortocircuita e modifica ciò che l'individuo è realmente capace di fare.

L'intero murale della Realtà imposto, ha lo scopo di diminuire radicalmente il potere dell'individuo.


03/08/16

Ipocrisie di Sistema



''Dopo il recente caso di meningite, il ministero sta naturalmente vigilando su tutte quelle persone con cui la ragazza colpita è stata in contatto. Si dovrà fare una profilassi antibiotica di due giorni''. Il ministro Beatrice Lorenzin, sulla meningite, ha parlato di ''un tema molto serio. Si consiglia vivamente di vaccinare i bambini - ha detto- E' l'unico modo che c'è per difendersi''. 


Dopo il recente caso di decesso per meningite di una ragazza italiana, abbiamo assistito al teatrino mediatico che mette in evidenza tale fatalità, con annesso appello obbligatorio del Ministro della Sanità di turno (in questo caso l’ottima Lorenzin) alle vaccinazioni di massa.

In Italia, nel 2014, si sono riscontrati 163 casi di meningite. La letalità di tale affezione è stimata attorno al 5% del totale. Sempre nel 2014, sono decedute in Italia 3.381 persone per incidenti stradali. (Per non parlare delle migliaia di decessi ed infermità annue per errori sanitari - vaccinazioni comprese - vero Lorenzin?)


Mi chiedo com’è mai che non ci sia stato l’appello obbligatorio del Ministro ai Trasporti di turno in proposito. Non si dovrebbe spingere per un’educazione civica di massa per implementare la sicurezza stradale? Per una segnaletica decente? Per automobili con un coefficiente di sicurezza più elevato per legge? Per la confisca e rottamazione immediata del mezzo a due ruote a chi non porta il casco? Per rendere i trasporti pubblici sicuri, economici ed efficienti?

La morte per una malattia inseribile nelle profilassi vaccinali fa notizia e viene amplificata dai media. La morte sulle strade per ovvie negligenze di Sistema invece no. Com’è mai?

Bagnai su Grillo e l'Europa



30/07/16

Auschwitz ... e Plaza de Mayo?


Il Vescovo di origine argentina della Chiesa di Babilonia, Josè Maria Bergoglio, si è recato in visita propagandistica ad uso mediatico nel campo di concentramento di Auschwitz, uno dei santuari dell’unica religione obbligatoria rimasta, quella della memoria dell’olocausto, così come correttamente definita da Maurizio Blondet.


Vorrei sapere se con altrettanta melensa contrizione si è recato a Plaza de Mayo a Buenos Aires a dare testimonianza ed a riflettere  su quello che è stato il peggior crimine contro l’umanità della Storia di sempre: la tragedia dei desaparecidos.


Decine di migliaia di ragazzi e ragazze, poco più che maggiorenni, venivano rapiti, torturati ed uccisi barbaramente dalle milizie del regime argentino per futili motivi. Un paese che decimava la sua popolazione adolescente, un crimine senza senso, orrendo, barbarico.

Ciò avveniva mentre Bergoglio officiava da gesuita proprio in quel paese, proprio in quei tempi orribili.

27/07/16

Confraternita Babilonese


Ormai, il mondo del potere corre su di un binario parallelo a quello della realtà. E’ come se occupasse una dimensione fittizia, con regole separate, gestita da un codice proprio, simile a quello reale. Questa matrix dell’ufficialità è totalmente autoreferenziale. A ciò sono dovuti, ad esempio, gli stipendi stratosferici dei vertici della televisione di regime nostrana. Questa dimensione del potere ha infatti una sua finanza, una sua giustizia, i suoi araldi e servitori.

Una specie di confraternita babilonese che da millenni impera, indifferente agli apparenti cambi di regime, ai nomi dei popoli e degli stati che cambiano. E’ sempre uguale a se stessa: piramidale, antidemocratica, autocelebrante. Oggi dispone di potenti altoparlanti che diffondono nell’etere la sommessa potenza posticcia del suo agire terreno: i suoi media.


Questa dimensione si muove a scatti, con fare robotico. Organizza eventi posticci (i cosiddetti attentati terroristici), guerre e guerriglie, crack finanziari, epurazioni selettive, in poche parole si scrive da sola la sua Storia, scandisce lo scorrere del tempo, imponendo usi e costumi surreali ai popoli che sovrasta.

Il suo volto sono gli esangui corpi dei leader politici, i suoi muscoli le forze militari, le sue linfe i denari che crea e controlla, le risorse che estrae e manipola. Al di fuori della dimensione del potere babilonese c’è l’umanità. Una moltitudine di anime incarnate e semiaddormentate che si scambiano però scoperte sorprendenti sulla propria natura, sull’ambiente, su quella matrix ferale ed algida che li controlla e gestisce da sempre.

Quella moltitudine è ancora poco consapevole della sua potenza e delle sue capacità creative. Non si è ancora resa conto del potere reale che le dona la sua immaginazione. Mantenere i popoli in uno stato prono e reattivo è infatti l’imperativo della confraternita, il mezzo ed il fine grazie al quale osserva e comanda da millenni.

Questo è il motivo per cui sono i popoli più potenzialmente ricchi e consapevoli i più colpiti. Osservare, comunicare, collegare fatti a persone, simboli ad eventi, questo il nostro ruolo in questa fase delicata del risveglio dell’umanità che, per quanto debolissimo e lentissimo, esiste davvero.