14/04/19

Cose in mezzo alle Cose


L’homo sapiens 5.0 sfugge alla comprensione di sé stesso. Guardiamoci attorno e restiamo vigili e sereni. La gran parte di coloro con i quali condividiamo corpo, bisogni primari e capacità sensoriali sono stati dirottati. Pochi decenni di manipolazione massiccia, benché silente, sono bastati a far saltare quasi tutte le prerogative basilari del nostro genere. 

Nemmeno un secolo di oscuro materialismo scientista e l’umanità si è gettata in guerre devastanti, scempio dell’ambiente e, cosa assai più preoccupante, in un’operazione sistematica di scardinamento delle leve interiori spirituali del suo essere più recondito, quel motore di ineffabile grazia e bellezza che per l’oscurantismo scientista neanche esiste.


Il credo imposto attuale è tanto semplice quanto disarmante. Siamo cose, in mezzo ad altre cose, sottoposti alle leggi fisiche, dominati dal caos e dall’entropia. Come cani randagi razzoliamo da sempre alla ricerca del cibo e della superiorità sui nostri simili e sull’ambiente che ci circonda, ostile, freddo, implacabile. Viviamo insomma in un documentario/horror pseudo naturalistico. Veniamo dalla savana ed in quella savana restiamo.

Nella savana vige la legge del più forte, del più scaltro, del più adatto. Che gli altri periscano.


Questo neo-oscurantismo scientista ha prodotto la reificazione dell’essere umano, grazie anche alla potenza inattesa di nuove conquiste tecnologiche; armi di manipolazione di massa, pervasive e spaventevoli. L’uomo è stato dirottato e cablato per essere eterodiretto. Siamo cose in mano alle cose.

12/04/19

Quando il farmaco è un veleno


adnkronos - Allerta dell'Agenzia italiana del farmaco su alcuni antibiotici di uso comune. L'ente regolatorio ha diffuso nuove e importanti informazioni di sicurezza sui medicinali contenenti fluorochinoloni: sono state segnalate infatti "reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, i medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio".

“È necessario”, avvertono ancora i camici bianchi, “informare i pazienti di interrompere il trattamento ai primi segni di reazione avversa grave quale tendinite e rottura del tendine, dolore muscolare, debolezza muscolare, dolore articolare, gonfiore articolare, neuropatia periferica ed effetti a carico del sistema nervoso centrale, e di consultare il proprio medico per ulteriori consigli". I fluorochinoloni sono la classe di antibiotici più usata in Italia con una spesa annua pro capite di 2 euro.

freeskies - Le medicine alternative olistiche hanno lanciato l’allarme per l’abuso di farmaci industriali, e soprattutto sugli antibiotici, da sempre. Ora si scopre che hanno ragione: troppo tardi per molti, purtroppo. Ma i farmaci non devono passare lunghe trafile e test per essere messi in commercio, dopo essere stati ritenuti sicuri? Riflettete esseri umani sugli altri rimedi miracolosi che la farmacopea di regime vi vuole somministrare magari anche utilizzando la forza bruta, come nel caso delle vaccinazioni forzate. Riflettete. Come si fa ad assumere un farmaco che già dal suo nome promette solo annichilimento e desolazione?

Verso il governo del Drago?

 
L'ipotesi e l'analisi di Amodeo sono purtroppo verosimili. I dati economici sono elementi artificiali, utilizzabili per creare le condizioni ideali per una massiccia manipolazione sociale ed economica. Un crollo delle borse inatteso potrebbe richiedere misure d'urgenza tra cui quella di instaurare un governo tecnico con a capo Mario Draghi (nomen omen), alla stessa maniera di ciò che accadde per quello sciagurato golpe finanziario che portò al governo Mario Monti, di cui ancora soffriamo le tragiche conseguenze.  Il video:
 

11/04/19

Antartide e Marte: le nuove frontiere mediatiche


Due sono i luoghi immaginari su cui si è concentrata ultimamente la propaganda di regime: Marte e l'Antartide, luoghi dell'immaginario collettivo fino a pochi mesi orsono considerati inabitabili e sterili, paragonabili a siti infernali. Ultimamente, grazie alle mirabolanti conquiste scientifiche (che, chissà com'è mai, scoprono tutto tranne il modo di assicurare a tutti gli esseri umani sul pianeta Terra un'esistenza decente) si scopre che non sono poi così male. Su Marte c'è acqua, ghiaccio, metano, forse azoto ... in Antartide un lago meraviglioso di acqua dolce abitato da crostacei ... insomma luoghi potenzialmente abitabili, desiderabili, su cui concentrare giustamente gli sforzi della scienza e della tecnica per studiarli e forse, chissà, un giorno abitarli.


Peccato che, come le migliori favole, sia tutto frutto di propaganda. Non sappiamo ancora com'è fatto il supporto su cui viviamo da centinaia di migliaia di anni, figurarsi ciò che c'è laggiù e la fuori. Si tratta di propaganda, per molteplici usi: rendere indispensabile la ricerca di regime (veicolando quindi milioni di soldini in quella direzione mediatica), continuare ad imporre il primato della scienza fine ottocentesca (ormai bellamente superata) su cui poggiano gli attuali sistemi di potere, dirottare l'attenzione pubblica, fornendo un traguardo lontano ma auspicabile benché immaginario. Insomma: farsi belli verso l'opinione pubblica per continuare ad inebetirla e predarla di preziose risorse mentali ed economiche.       

07/04/19

Il Mistero Casaleggio / aggiornato


tratto da ilfattoquotidiano - “Ho sempre pensato che gran parte del fascino luciferino di Gianroberto Casaleggio derivasse dalla sua capigliatura. Se si fosse tagliato i capelli, probabilmente tutta quell’aura di mistero che si è ritrovato appiccicata addosso sarebbe scomparsa”. Così il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ricorda la figura di Gianroberto Casaleggio: “Casaleggio scrisse un libretto dove raccoglieva tutti gli insulti nei suoi confronti. Ma la parte più divertente è quella in cui sono raccontate le leggende nere da setta satanica sul suo conto. Credo che qualcuno abbia anche sospettato che si facessero dei sacrifici umani nella sua azienda.

GIANROBERTO CASALEGGIO IN ABITO TALARE?

“Io credo di essere entrato nella Casaleggio Associati due volte. Vidi che c’erano due o tre dipendenti, inclusa la centralinista. Quindi, quando poi leggevo che la Casaleggio Associati era in grado di veicolare satanicamente con la sola forza del pensiero milioni di byte, di fake news, di troll, di haters, pensavo a quelle tre persone che stavano lì dentro e mi dicevo: ‘Magari Casaleggio ha nascosto altre persone nei sotterranei, tipo i criceti che pedalano’. Andavo poi a vedere i bilanci e tutti gli anni vedevo che c’erano piccoli bilanci in perdita“.


freeskies – La Casaleggio associati rimane un mistero. La stessa cosa dicasi per l’incredibile carica ereditaria di padre-padrone del movimento 5 stalle. Dato che è il primo partito, in teoria i Casaleggio sarebbero le persone più importanti d’Italia ma sul loro conto non si sa nulla o quasi. Mai che un giornalista di regime faccia una bella inchiesta su queste società di famiglia o si chieda il perché dei loro ripetuti fallimenti e riaperture. Sarebbe inoltre doveroso documentare la forma mentis di tali personaggi e scandagliare meglio la loro psicologia e morale, origini sociali e velleità, ben oltre la loro propaganda, onde rassicurare la popolazione italiana. 

Resta invece un sapore amarissimo in bocca, quello del silenzio. Perché? Chi o cosa c’è dietro e sopra la Casaleggio? E' Gianroberto Casaleggia, quel ragazzo fotografato in abito talare? E' vero che era un gesuita? In assenza di informazioni dovute e doverose, ogni speculazione è inarrestabile. E' inaccettabile tanto mistero, così come lo fu quello sull'origine delle iniziali fortune finanziarie di Berlusconi di cui ancora non sappiamo nulla.

04/04/19

Vatika - Vanth - vaticinio - Vaticano ...


rivoluzionegiustablog - Il nome “Vaticano” riserva delle sorprese. La parola Vaticano non è latina, non è greca e non è neanche di origine biblica. Il nome ha, infatti, un origine etrusca. Il popolo etrusco, seppelliva i propri defunti in un cimitero al di fuori delle mura cittadine e, questa necropoli, era consacrata ad una dea primitiva il cui nome era Vatika (Ecate/Cibele?). Nella lingua etrusca il nome con cui si nominava questa dea aveva anche altri significati. Vatika era anche il nome di un’aspra uva selvatica che cresceva sulla collina adibita a cimitero e dalla quale i contadini ricavavano un vino di bassa qualità chiamato con lo stesso nome del vitigno. La stessa parola Vatika indicava perfino il luogo d’origine del suddetto vino e, con lo stesso nome, veniva anche indicata una particolare erba selvatica che cresceva nei dintorni della necropoli e che, una volta masticata ed ingerita, causava forti allucinazioni.

Gli Etruschi credevano nella vita oltre la morte e le loro credenze erano molto simili a quelle degli antichi egiziani. Trattare i resti del defunto per preservarlo nel suo futuro viaggio nell’oltretomba, quindi nella vita ultraterrena, era cosa molto importante. Gli stessi antichi romani, parlando del colle vaticano, raccontavano volentieri storie ricche di mistero. Sesto Pompeo Festo narrava che, in tempi antichi, gli indovini etruschi davano i loro vaticini sul colle vaticano; ecco dunque perché la collina venne chiamata “Vaticanus”, da “vates” (indovino).

Agellio riconosceva che sul colle vaticano si ergeva, in tempi remoti, il tempio di una divinità demoniaca sconosciuta. Pertanto, in tale luogo, ci si recava per avere vaticini e consultazioni sul futuro dalla suddetta dea/demone arcaica, conosciuta con il nome Vanth. Nella mitologia etrusca Vanth è un demone femminile degli inferi che teneva in mano il rotolo del destino. L’iconografia di Vanth la vede vestita di una corta tunica con bretelle incrociate all’altezza del petto, lasciandone scoperto il seno; la sua capigliatura è composta da un nido di serpenti tenuti insieme da un diadema. Non dimenticando di dire che era un demone alato, considerato dai suoi credenti onnisciente e messaggera di morte per gli uomini. Vanth, secondo tradizione etrusca, assiste le persone in fin di vita ed inala da loro i demoni che le possedettero in vita. Nelle opere artistiche, questo essere infernale, viene rappresentato con serpenti, torce e chiavi e si presume sia moglie del dio Charun (Caronte) che, sempre nella mitologia etrusca, accompagnava le anime dei morti nell’oltretomba e quindi in un mondo sotterraneo chiamato Ade.

La Piramide Vuota


Da un commento a I RICCHI DI STATO SONO PER L’ACCOGLIENZA. Poi la scaricano a Torre Maura: I ricchi di stato hanno come modello di società le famiglie ebraiche che ruotano attorno ai Rothschild. Vengono assunti alle alte cariche per cooptazione e li accoppiano (il matrimonio è demodé) tra di loro tenendo in mano i gangli essenziali della burocrazia. Si preoccupano solo di tenere i politici al guinzaglio, di non farli debordare dalla regolare manuntenzione della democrazia ad usum delphini.

freeskies - Tra i vari esseri che insistono sul pianeta terra, ve ne sono alcuni davvero particolari. Mi sto riferendo ai membri di alcune famiglie che tutto possono, vedono e fanno. La loro esistenza è al di sopra delle leggi ed è garantita loro totale impunità. Vivono in un contesto sovranazionale, ultradiplomatico, e si occupano di ciò che desiderano. Hanno generalmente un forte istinto materiale e nessuna, o quasi, pulsione spirituale.

Sovente, la loro esistenza è correlata di imposizioni familiari ritualistiche la cui origine si perde in un passato remoto. Tali credenze sono strettamente ereditarie e riservate. Vengono praticate per mantenere il controllo di queste famiglie sul resto della popolazione mondiale, considerata poco più che niente, spesso un fastidio, a volte una necessità. Potremmo definirli vampiri per la loro capacità di perdurare e predare gli umani.


Al di sotto di questi, vi è una categoria di imitatori. Uno stuolo di non consanguinei che sono stati però in qualche modo introdotti a parte della ritualistica e che perciò credono di partecipare al gioco eterno del predatore e della preda. Essi si illudono di poter aspirare anche loro alla fama eterna, al potere assoluto, a quella gioia sintetica appagata condita di sorrisi artefatti e ghigni malcelati.

Alla giostra del potere partecipano poi altri milioni di ingenui a cui viene dato in pasto qualche briciola di ‘conoscenza’ spacciata per il grande segreto da non rivelare a nessuno e che altro non è che finzione. Con il passaporto della finzione auspicano, i poveretti, di aderire anche loro al potere assoluto che è invece l’elemosina che i padroni elargiscono ai sottoposti per mantenerli fedeli.


In tutta questa sarabanda l’etica non esiste, la morale svanisce e regna invece l’autoaffermazione. L’ideale è inconoscibile ma la costante è la continuità nel tempo. Perdurare nei secoli è l’obiettivo di tanto lavorio. Purtroppo alla inebriante giostra del potere vogliono giocare i miliardi di allocchi che scimmiottano le ritualistiche dei predoni, arrecandosi un danno che neanche si immaginano. Il gioco è seducente ma gelido, attraente ma mellifluo, pomposo ma inconsistente.

03/04/19

La Mattanza degli Alberi


Come acutamente sottolineato dagli autori di Tanker Enemy e di Nogeoingegneria è in corso, a livello planetario, una vera e propria mattanza delle alberature maestose e secolari. Non sono solo gli sciagurati comuni italiani a partecipare al massacro ma, accanto a loro, tante città e cittadine, europee e nordamericane. Le ragioni ufficiali di tale crimine sono relative alla sicurezza: cosa non si fa in nome della sicurezza!


Inutile ricordare l'immenso apporto positivo degli alberi alla biosfera, il loro taglio quindi è solo sintomo di sottocultura ed arroganza oppure dietro questa mattanza si cela qualche scopo meno banale? Probabilmente le alberature massiccie fungono da salutare schermo alle nocive radiazioni del 5G prossimo venturo. Le alberature secolari inoltre contengono dentro di se la memoria di periodi in cui l'aria era pulita e non lordata dalle emissioni di nanoparticelle tossiche aviodisperse. Eliminando gli alberi si eliminano così le prove di un passato intonso.


L'albero è anche un simbolo di rinascita, di forza della natura, di coabitazione felice tra uomo ed ambiente. Eliminando le alberature si elimina così la memoria e la protezione alle operazioni di manipolazione totale della biosfera in corso verso un traguardo gelido, reificante e desolante, proprio come lo può essere un mondo senza alberi.

Barra Caracciolo sulla Guerra in corso


01/04/19

Alex Jones è Bill Hicks


Realtà e finzione sono categorie superate. Si passa dal mondo dello spettacolo a quello della politica a quello della sedicente informazione con perfetta continuità. Anche in Italia di personaggi creati a tavolino ne abbiamo a bizzeffe, alcuni dei quali sono stati anche (addirittura) presidenti del consiglio, altri li troviamo a fare pseudo-contro-informazione oppure in luoghi inaspettati pronti a recitare il loro ruolo. Ciò è utile per tenere sempre a mente dove alberghi il vero potere e come amministri ciò che viene imposto alle masse come realtà. Siamo dentro alla caverna e le ombre si accavallano ormai in un insieme caotico e surreale.

Realtà virtuali


Belli i grafici. Non possiamo sapere se siano attendibili o meno ma sono affascinanti. Come un geroglifico o come un sigillo sumero, condensano in un'unica immagine un lungo testo descrittivo e con maggiore efficacia. Non esiste un andamento di lettura imposto, si possono leggere da destra verso sinistra, dall'alto o dal basso e viceversa. L'importante è il quadro d'insieme che se ne può cogliere.


Quelli che riguardano il nostro paese sono sempre melodrammatici. Le curve si impennano e poi cadono giù senza appello. Ne traspare una realtà finita, un'economia spolpata, una mancanza di prospettive desolante. Dov'è la realtà? La situazione è così disperata come la descrivono i grafici?


Da aggiungere comunque alla tassazione, una delle più elevate del pianeta, la tassazione indiretta di tutto ciò che utilizziamo, dalla benzina al cibo, per rendersi conto di come la tassazione reale sia del 90% o forse più. Si lavora per finanziare la macchina statale che tutto fagocita e ricicla anche se uno pensa di evadere totalmente le tasse, magari lavorando in nero. Non esiste il nero perché tutto ritorna comunque nelle casse dello stato.