22/02/15

Misure Anti-AntiTerrorismo


 
Ci dispiace davvero per i tanti organi istituzionali più o meno occulti che si dedicano senza posa alla diffusione di menzogna ed alla propaganda ma la cialtroneria e l’inefficienza delle istituzioni romane hanno svelato a tutti una scomoda realtà: il ‘terrorismo islamico’ non esiste.

L’area del cosiddetto ‘ghetto’ di Roma, al centro dell’Urbe vicino all’isola tiberina abitata da secoli dagli ebrei romani, dovrebbe essere considerata una zona ad alto rischio e quindi presidiata notte e giorno, ed invece le scarne transenne ed i divieti di parcheggio emergenziali sono stati bellamente ignorati dalla popolazione locale che non ha avuto problemi nel tornare ad occupare i bordi delle strade (ed i marciapiedi) di questa zona ‘sensibile’ di Roma, con auto e scooter.

Mesi addietro, un giornalista dell’Espresso ed il suo cameraman erano penetrati nell’aeroporto di Fiumicino senza problemi, fino alla zona smistamento bagagli e fino agli imbarchi degli aerei, documentando con un video esplicito il loro indisturbato ‘raid’.

Quale considerazione possiamo trarre da tutto ciò? Che il terrorismo è solo un’invenzione delle elite per tenere la popolazione in uno stato di allerta, per poter poi promulgare leggi illiberali e magari (già che ci siamo e perché no?) occupare e bombardare la popolazione di qualche paese straniero innocente.

Il terrorismo integralista è un’invenzione occidentale utilizzata anche per mettere in cattiva luce il ricco e spirituale mondo arabo. Come sussurrava Wernher Von Braun alla sua segretaria prima di morire, l’ultima carta che il potere costituito si giocherà per restare in piedi sarà quella della finta invasione aliena, non appena lo spauracchio del ‘terrorismo’ avrà mostrato il suo vero volto evanescente ed artefatto.

Possiamo infine constatare come la propaganda ‘antiterroristica’ sia il vero terrorismo che viene poi accostato in modo sibillino alle rivendicazioni campaniliste che si levano in ogni dove contro l’invasione di genti africane e mediorientali nei paese europei. Il sospetto che tali flussi migratori siano il frutto di pratiche di ingegneria sociale è a questo punto molto elevato. Si tiene la popolazione in bilico tra animosità umanitarie, diffidenze istintive, spirito di accoglienza e timori infondati in un mix di sensazioni e reazioni programmate per generare incertezza e disorientamento oppure per cercare soluzioni errate a problemi inesistenti ed artefatti.

Problema, reazione, soluzione. Il gioco è sempre lo stesso.

L’immigrazione anarcoide ed incontrollata dovrebbe rappresentare il pericolo principale per l’antiterrorismo, no? Prendiamo atto quindi come il terrorismo non esista e neanche l’antiterrorismo, solo propaganda, finzione e menzogna. Come sempre.
 

4 commenti:

  1. Spaventa il terrorismo di Stato, il terrorismo di servizi "deviati", di potentati occulti ed occultati. Anche i Batavi invasori appartengono alla solita dialettica? Roma militarizzata, un mondo militarizzato, pretesto dopo pretesto: la caserma una volta era una casa.

    Ciao

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  2. La cosa che dobbiamo temere di più sono le misure antiterrorismo di Alfano! Il vero pericolo è dentro casa nostra e fanno di tutto per distogliere l'attenzione sulla predazione illiberale che stanno eseguendo ai danni dei loro sudditi. Roma è abbandonata a se stessa in un clima da smobilitazione generale. Però le camionette militari (totalmente inutili ai fini del contrasto al terrorismo) spuntano ad ogni angolo di strada...sui 'Batavi', che dire? Hanno senz'altro dapprincipio lasciato fare per poi reprimere duramente. Tutti eccessi per fare notizia. Intanto furti e rapine aumentano ... ciao

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  3. Ricordo il furto avvenuto ai danni di un alto graduato della finanza (a ostia). Con quanta celerità hanno scoperto e perseguito gli sconosciuti e immigrati criminali. La giustizia e davvero a loro uso e consumo. Occorrerebbe una nuova resistenza contro però le nostre istituzioni. Un saluto. Marco

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    1. 'Nostre' istituzioni? Volevi forse dire 'loro'...non abbiamo più il controllo democratico del paese, non ce ne siamo accorti? Le istituzioni rispondono a se stesse ed alla politica. Quest'ultima si autorigenera, autofinanzia e auto-elegge! Peggio di così...comunque hai ragione, quando c'è da attivarsi si attivano eccome a loro salvaguardia. Ciao

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