14/11/17

Calcio con lo Stivale


Il calcio è il contemporaneo ‘oppio dei popoli’: una macchina planetaria di intrattenimento e distrazione delle masse, una voragine energetica che inghiotte emozioni ed azioni di milioni e milioni di esseri umani, invero potenzialmente utili al pianeta. Il calcio non è uno sport, è un gioco. Un gioco ormai contraffatto e manomesso dal capitale che ne ha snaturato ruoli e finalità. In particolare è decaduto il nesso diretto tra territorio e squadra, con in campo giocatori (i nuovi gladiatori) che non hanno niente da spartire con il riferimento geografico del nome del team in cui giocano. Eccezione sono le squadre nazionali che mantengono (con alcune clamorose eccezioni, come la Francia) il legame con il paese d’origine.

Ciò doverosamente premesso, la debacle della nazionale italiana sigilla il declino di un paese, lo mette in evidenza anche ai più illusi, lo rende in qualche modo popolare, tangibile. Il danno economico e d’immagine di una mancata partecipazione ai mondiali è comunque enorme, seppure difficilmente quantificabile. Alla fine del calcio italiano si associano la fine della compagnia di bandiera e delle tante realtà industriali manifatturiere ed agroalimentari svendute per pochi spiccioli (e nessun vantaggio reale per il paese ed i suoi abitanti) ai grandi gruppi esteri.

Da dagospia: “L’apocalittico mancato viaggio in Russia a questo punto non può che provocare una svalutazione del brand Italia, con effetti pesanti sul piano degli incassi da sponsor e tv che valgono attualmente circa 70 milioni. Nel dettaglio, gli introiti commerciali della Figc ammontano a 43 milioni su un fatturato totale di 174 milioni. La Federazione ha siglato nel 2014 un contratto quadriennale con Infront (e il Gruppo 24 Ore nel frattempo uscito dall’accordo) per il ruolo di advisor. Il contratto prevede un minimo garantito di 57 milioni per l’intero periodo, dunque di 14,25 milioni annui assicurati a prescindere dai risultati.


A questo si aggiungono i 18,7 milioni annui fissi dell’intesa con lo sponsor tecnico Puma siglata fino al 2022. La mancata qualificazione a Russia 2018 a questo punto avrà un inevitabile effetto depressivo sui contratti da stipulare con gli sponsor (oggi ce ne sono 21) per il quadriennio che porta a Qatar 2022. Altre conseguenze negative scaturiranno, infine, dai contratti Tv.”

Fine di un paese e dei suoi corollari, violenze comprese, verso una terra di nessuno e tutti allo stesso tempo in cui sarà davvero difficile vivere.

4 commenti:

  1. Il calcio è l’oppio dei popoli, c’è gente che si straccia le vesti per la mancata qualificazione ai mondiali.
    In una squadra dove gli Stati Uniti hanno imposto Mario Balotelli solo perchè di colore con nome italiano essendo figlio adottivo.
    La Marina Militare tricolore viene impiegata per trasbordare clandestini dalle coste libiche invece di difendere i confini espellendo gli immigrati illegali. Da noi, le espulsioni si effettuano solo per gioco negli stadi.
    mentre il paese affonda, il parlamento eterodiretto si preoccupa di promulgare una legge per fare giocare a pallone i negri importati e mantenuti a spese nostre. Però i soldi per la sanità, i trasporti locali, le pensioni non si trovano!
    Italia eliminata?
    Ma come, Mario il fenomeno non è bastato?
    L’ex allenatore della nazionale Cesare Prandelli è bresciano di Orzinuovi. Amici miei del posto mi hanno confermato che Prandelli privatamente ha detto che fu “invitato” a convocare Balotelli quando era commissario tecnico. Ci fu poi la rivolta in Federcalcio, se ben ricordate.
    Se siete calciofili e “calciomani” sappiate che questa è verità sul calcio. Giornali e giornalisti sportivi vi mentono.

    https://pianetax.wordpress.com/2017/11/14/tutti-a-casa-litalia-e-fuori-dal-mondiale-di-calcio/

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  2. Questo assordante tonfo é il giusto e meritato suggello di un disastro annunciato. Sono felice che sia successo. Spero vivamente che capiti anche di peggio per il Qatar 2022. Io li pagherei a chilometro come i tassisti, altro che milioni di euro.Hanno solo imparato bene a sgolarsi "siam pronti alla morte l´Italia chiamò". Pavidi e piccini. Non mi fanno alcuna pena.

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  3. Io credo che i risultati delle partite siano tutti pilotati ed anche questa partita. Ci stanno dicendo che l'Italia è finita, non conta più niente...

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    1. Sono d'accordo. Comunque sia l'Italia non conta veramente più niente: mettiamocelo bene in testa. Un paese potenzialmente ricchissimo è oggi un insieme di nequizie indicibili. Guardiamo ad esempio i nostri governenti imposti: indecenti. Per parlare solo di quelli palesi.
      Peccato: la storia italiana è una storia di genio, forse troppo genio per qualcuno ... ciao

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