20/04/16

Cronache dalle Deportazioni



Il tema dell’immigrazione è un tema controverso anche a livello personale. Da un lato prevarrebbe la volontà di dare una mano a chi fugge, di accoglierlo ed aiutarlo, dall’altro l’istinto di proteggere la propria comunità, di impedire stravolgimenti sociali, di occuparsi solo dei propri problemi. In questa impasse, voluta, l’impronta manipolatrice gongola.
Sappiamo bene come quello di permettere l’ingresso in Europa di milioni di extraeuropei sia un progetto di ingegneria sociale ideato decenni or sono; è errato infatti parlare di migrazioni, sarebbe corretto invece definirle deportazioni
Chi lo ha ideato era anche sicuro che le autorità lo avrebbero permesso. Basterebbe infatti applicare alcune leggi per rimandare subito indietro chi non si fa identificare per esempio (la quasi totalità dei migranti) oppure ridurre al minimo i tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato, oppure impedire del tutto la clandestinità, imponendo l’accordo preventivo obbligatorio tra il desideroso di asilo e le ambasciate italiane all’estero.


L’ondata migratoria quindi è un serio problema per tutti. Siamo oggetto di una pesantissima manipolazione multilivello dalla quale nessuno è escluso e che la convivenza forzata tra gruppi eterogenei (che non desiderano inserirsi, giustamente) facilita ed alimenta. Oggi però è possibile riconoscere facilmente chi si opera per la dissoluzione e chi tenta invece maldestramente di arginarla, alimentando quella sensazione dissonante a cui accennavo sopra.


Un parte di un articolo dell’ADNKronos:

"Il Papa dice ai migranti: 'perdonateci, non siete un peso ma siete un dono'. Un dono ... sì, alle cooperative che lucrano!". Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini commenta le parole di Papa Francesco ai microfoni de 'La Zanzara'. Salvini rincara: "Il Papa? Con questi gesti incentiva l’immigrazione clandestina. Su questo non c'è dubbio". 


"Dopo gesti come questo - dice Salvini - possono seguire altre centinaia di migliaia di arrivi. Se si porta a casa 12 immigrati, sicuramente passa l'idea che in Italia ci sia spazio per tutti. Magari poi partono oggi altre migliaia di disperati, ne affogano duecento perché erano convinti che in Italia ci fosse spazio". "Prima di dire che in Italia c'è spazio per tutti, bisognerebbe pensare alle conseguenze. Io non me la prendo con il Papa, ma con i politici che emulano il Papa: la Boldrini, Renzi, Mattarella, Napolitano".


4 commenti:

  1. Dietro c'è sempre la dottrina luciferina che impiega l'immigrazione come pretesto per annientare il sentimento religioso che fa parte dell'identità locale.
    In Italia l'esempio sono Torino e Milano dove hanno fatto arrivare molti meridionali e adesso molti stranieri

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  2. Con una massiccia ed eterogenea immigrazione si rendono più forti solo le attuali autorità quali unione europea, onu, vaticano, ecc.
    Ricordo che nel referendum scozzese per uscire dalla sterlina furono determinanti il voto dei nuovi cittadini.
    Il voto contrario fu presente ovunque tranne che nelle circoscrizioni più "cosmopolite" e determinanti.
    Per necessità e bisogno gli immigrati ci terranno nell'euro rafforzando questo sistema politico-militare.
    Chi ci comanda lo sa, Vaticano soprattutto
    Saluti

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    1. Divide et Impera. Dividere la base sociale per consolidare il potere del vertice. I pochi ricchi del futuro prossimo domineranno una massa di poveri senza arte né parte, confusa, irradiata, avvelenata, compromessa. Ciao e grazie per i commenti

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