06/06/16

L'Abbaglio dei Diritti



Rinunciare consapevolmente ad un diritto acquisito, come quello al voto, è un fatto grave.
Non recarsi alle urne per esercitare il diritto al voto significa rinunciare alle conquiste di una battaglia esaltante e recente, quella della democrazia diretta, della civiltà contemporanea, delle lotte sociali ed egualitarie. E’ proprio così?


Possiamo dapprima osservare l’erosione dei diritti acquisiti, giorno dopo giorno. Ad accresciute e discutibili libertà etiche, perdiamo, a colpi di trattati, quelle fondamentali. La scusa per questa erosione civile è la crisi finanziaria, oppure i cambi climatici od ancora la pure sempre valida ed ormai famigerata sicurezza

Resta il fatto che la bolla papale di Bonifacio VIIIUnam Sanctam’ (quella che definisce il genere umano discendente da Noè e quindi senza diritti perché composta da ‘dispersi in mare’) sia ancora valida, assieme ai suoi nefasti corollari di diritto mercantile.
La verità quindi è che siamo profughi senza diritti. Siamo oggetto di manipolazioni sinistre. Siamo entità sconosciute a noi stessi in mano a qualcuno che ci detta doveri e ci regala scampoli di diritti, vieppiù inutili.

Nessun commento:

Posta un commento

I COMMENTI RIPETITIVI, O VOLGARI VENGONO RIMOSSI A DISCREZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DEL BLOG