13/06/16

Sardegna: la Regione Pilota della Dissoluzione



Chi ha visitato Parigi e si è addentrato nelle sue periferie, sa per certo come la fusione tra i popoli sia di fatto inesistente. I cittadini di cultura araba si addensano vicino alle loro moschee, rispettando riti e tradizioni dei loro paesi di provenienza, lo stesso fanno le altre comunità etniche presenti nella città dedicata alla dea Iside. Ciò nonostante lo stato francese abbia da sempre attuato un programma di civilizzazione in grado di avvicinare gli immigrati alla cultura tipica del paese ospite. La fusione felice tra culture ed etnie diverse è quindi presente solo nella propaganda della Chiesa di Roma, della pseudo Sinistra Massonica e Mondialista e di qualche pensatore asservito o poco accorto. I tristissimi fatti dei raccoglitori di pomodori africani nel sud Italia sono lì a dimostrarlo.  
La Sardegna sarà la regione pilota per distruggere definitivamente l’Italia tutta? In effetti, tra zone interdette ai sardi per censo, le basi militari Nato, i poligoni mortali e le scie chimiche, sembrerebbe proprio di si.


Cagliari, 13 Giugno“L’emigrazione si può combattere con un’arma formidabile: l’immigrazione” così si apre l’ articolo apparso oggi su l’Unione Sarda in cui si dà notizia del sostegno arrivato dalla Cgil al progetto di “seconda accoglienza” per gli immigrati che raggiungono la Sardegna. “L’obiettivo è quello di favorire l’inserimento di famiglie di migranti con bambini in contesti colpiti dallo spopolamento” – spiega Caterina Cocco, segretaria regionale del sindacato e curatrice di un piano di integrazione che sarà presentato al Vescovo di Ales (OR) – “dobbiamo pensare che possiamo puntare su uomini e donne che devono ricostruire da zero la loro vita e potrebbero essere disponibili a farlo nei nostri paesi, trasferendosi nelle case sfitte, mandando i bambini a scuola, lavorando in agricoltura o nell’allevamento, partecipando ad attività economiche e contribuendo ad arricchire il progetto con la loro cultura ed esperienza”. Alle dichiarazioni della sindacalista, che evitano accuratamente i particolari dell’ ancora ignoto progetto, si aggiunge la puntualizzazione della giornalista che firma l’ articolo, Cristina Cossu, riguardo la possibilità di sfruttare le seguenti risorse: fondi europei e nazionali per i rifugiati gestiti dalle prefetture, fondi per le aree interne destinati all’Alta Marmilla, il patrimonio edilizio in disuso nei comuni interessati, i fondi per la creazione di cooperative sociali”. ( http://www.ilprimatonazionale.it/ )


Commento di PianetaX - Tutto come io scrivo da anni. Prima la Casa Bianca ha impiegato Beppe Severgnini dalle colonne del New York Times a tastare il polso dell’opinione pubblica. Nessuno si è scandalizzato. Perché la Sardegna? Perché, essendo un’isola di emigrazione anziché viceversa, è poco multirazziale. Già Mussolini aveva mandato nel nord dell’isola romagnoli e veneti allo scopo, ora il discorso è il medesimo. C’è di mezzo il fatidico Capitolo 11 della Genesi come ho spiegato su NEXUS 120. Considerazioni in breve:
Lo segnalo da tempo, che dal governo Monti in poi, noi non abbiamo più le frontiere, nessuno può impedire a un clandestino di entrare e rimanere, se vuole. Loro meschinamente impiegano le entità fintamente al servizio dei più deboli: prelati massoni, “pentastellati” e sindacalisti per perorare il progetto. Come ampiamente intuibile, i famosi “tagli agli sprechi”, tanto reclamati da Renzi e Grillo, servono a finanziare il piano di americanizzazione e distruzione dell’Italia. Come scrivo dal 2005, alla fine si formeranno enclave di etnie varie simili ai campi rom in cui lo stato svanisce cioè il Kossovo.


Infatti, i “migranti” faranno i “buoni” (come dicono a Parma) fintanto che avranno tutto gratis. Quando saranno costretti a pagare le tasse, faranno la secessione in men che non si dica accampando una scusa qualsiasi (del tipo: il Wi-fi è lento). Un paese simile non può certo competere strutturalmente con stati dalla forte identità e solidi culturalmente. Ergo l’Italia è finita anche e soprattutto, direi, come paese ricco, fra i più ricchi al mondo. Rassegnamoci. Ho scritto anche su questo sito che la tassazione esosa sugli immobili mira a decrescerne il prezzo in modo tale da renderli più accessibili agli immigrati, naturalmente dietro mutuo trentennale gentilmente concesso da una banca compiacente.

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