27/01/15

Propagandare l'Ecto/Endo-Parassitosi


 
Nel lungometraggio di animazione ‘Ratatuille’ della Disney (come spesso accade per questa compagnia di produzione) sono comprese argomentazioni proprie alla magia nera, alla possessione demoniaca, all’invocazione ed all’evocazione di entità non umane, nonché ai riflessi sociali e psicologici che tali pratiche oscure sottendono.

I ‘topi’ infatti, coprotagonisti della pellicola, rappresentano entità parassitarie che vivono ai margini del mondo umano, usufruendo però di tutto ciò che l’uomo possiede e produce. Tale atteggiamento è possibile definirlo come ‘ectoparassitario’ ed opportunista.

Il film tratta una forma di parassitosi simbiotica che coinvolge un essere umano di giovane età ed uno dei ‘topi’ (di colore bluastro, come i Jinn) particolarmente scaltro e sapiente. Tale relazione clandestina comporta una serie di vantaggi sociali e relazionali al giovane, permettendogli di scalare le classi sociali e di imporsi anche come potenziale partner ad una, prima indifferente, giovane e combattiva ragazza.

Il messaggio sotteso ha un chiaro contenuto di una morale invertita: le acquisizioni sociali e relazionali avvengono non certo per meriti personali o doti acquisite con fatica ed impegno ma solo per aver accettato di fungere da dimora ad un infido parassita ambizioso. Il lasciarsi ‘possedere’ (perché è di possessione che si parla: perdita del controllo delle proprie azioni e pensieri a favore di entità estranea) da tale entità garantisce quindi una serie di opportunità altrimenti impossibili da raggiungere con le consuete vie umane, svolte alla luce del sole.

E’ però la figura dello Chef che merita un breve approfondimento. Il piccolo omuncolo ambizioso e bilioso, come appare nel film, si accorge infatti prontamente del connubio clandestino ragazzo-topo in corso. Il suo ruolo è connotato nella pellicola come decisamente negativo: il ristorante è infatti in netto calo nei consensi e l’atmosfera generale non è certo delle migliori e delle più democratiche. La sua freddezza ed alterigia infine è notevole così come la diffidenza con la quale ha accolto il giovane sguattero ‘posseduto’ nel suo staff.

Egli rappresenta lo status quo, il potere costituito di impronta umana: una serie di precetti obsoleti che stanno conducendo l’organigramma sociale (il ristorante) verso un lento declino. La sua capacità di controllo è ferrea mentre i suoi fini inaccettabili: il mantenimento del potere e la conduzione del ristorante solo secondo i propri voleri. La sua bassa statura infine ne rappresenta bene le basse caratteristiche intellettuali e morali.

Lo Chef è quindi l’inquisitore, un controllore umano della genia umana. Egli incarna i ruoli del legislatore, del censore, del pastore e dell’esorcista. Tali ruoli gli consentono di accorgersi dell’operato del parassita, tentando di ostacolarne l’ascesa.

A me sembra tutta una chiara metafora di ciò che accade nella realtà. Da una parte esistono le interferenze aliene/demoniache e dall’altra chi si adopera per impedirne la diffusione ed al contempo però cerca di ottenerne privilegi personali, deducendone conoscenze e ‘scorciatoie’ varie. Nella storia del lungometraggio Disney manca del tutto la figura dell’esorcista per vocazione. Manca inoltre la figura umana dell’altruista disinteressato, dell’operatore del bene senza ulteriori finalità. Tutta l’umanità rappresentata è infatti in lotta per il proprio vantaggio che a volte (e solo a volte) coincide con quello collettivo.

Il messaggio finale è da considerarsi quindi come deleterio. Accettare i demoni, così come si può evincere anche e purtroppo da altre produzioni per bambini, sembrerebbe il filo rosso di questa accattivante narrazione. La morale invertita viene proposta in modo seducente: perché non farsi ‘possedere’ per raggiungere immediati meriti (immeritati) invece di lavorare sodo, studiare e fare gavetta? Dobbiamo ammettere che tale incitamento sia davvero espresso in maniera subdola. I collegamenti occulti sono possibili solo a livello inconscio ed il miraggio di una fortuna immediata ed avventurosa sorpassa e fa dimenticare una ‘nota stonata’ di fondo, sottesa alla visione di questa ed altre produzioni Disney.
 
 
Come non ricordare infine il deleterio ‘Monster & co.’? In quella pellicola ci si addentra addirittura nella dimensione dei parassiti energetici, incarnandone le figure principali, le gerarchie e le finalità. Una collezione di varchi dimensionali (le porticine delle camerette) rappresenta il legame fisico con questa dimensione mostruosa, resa però accattivante dalle abilissime mani dei disegnatori di animazione.

Rimangono da porsi due domande: perché nella produzione Disney si insiste tanto su questa dimensione magico/demoniaca? Che ruolo ha la produzione Disney nella gestione del nostro immaginario?
 

11 commenti:

  1. Eccellente articolo, da diffondere! Il pericolo sta anche e soprattutto dove non te lo aspetti, nell’ingenuo (!) intrattenimento per bambini. Proprio ieri in macchina sentivo una intervista a Simon Parkes, che si prodiga molto per diffondere informazione alternativa qui nel Regno Unito, che sosteneva quanto il ruolo dei Djinn venga disconosciuto in Occidente, contrariamente a quanto avviene in Medio Oriente dove il loro ruolo parassitario e’ conosciuto e ostacolato. Lui stesso e’ stato un contatto con una di queste entita’ e ne sottolineava la pericolosita’ e l’invasivita’. C’e’ tantissimo da dire sul tema. E giustamente tu fai notare come l’argomento venga veicolato verso i bambini, che lo accettano senza avere difese mentali da frapporre. Mi vengono i brividi a pensare a quante volte mie figlie hanno guardato con gli amichetti “Monsters &CO”. Qui c’e’ il link di una conferenza a cui Parkes ha partecipato per parlare di Djinn e rettiliani , io ci sono andata e garantisco sull’interesse degli argomenti (purtroppo in lingua inglese).
    https://www.youtube.com/watch?v=c5S_XzTBlN4
    Sull’agenda esoterica della Disney rimangono insuperate per mole e qualita’ le informazioni riportate da Fritz Springmeier nei suoi scritti, scaricabili gratuitamente (in lingua inglese) qui
    http://www.whale.to/b/sp/disney.html

    E sintetizzati qui
    https://indianinthemachine.wordpress.com/2010/02/15/one-of-the-greatest-deceptions-of-all-time-disney-by-fritz-springmeier/

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  2. Grazie Avalon Carr, ottimi consigli, come sempre. Aggiungerei di vedere con attenzione i cortometraggi di Lenon Honor (in inglese) a commento dei primi lungometraggi disneyani ... davvero inquietanti e sorprendenti, fatti sparire dalle teche in fretta e furia, davvero imbarazzanti. La narrazione di Honor è un po' lenta e particolare ma davvero avvincente. Eccoli qui:
    https://www.youtube.com/playlist?list=PLQP_nrGpRMtFNtuVV--Zb5k-vxsjrVxnG
    Ciao

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  3. A uno viene da chiedersi cosa oggi NON sia programmazione mentale. Si ritrovano simbolismi massonici addirittura in alcuni vecchi film western anni '60.. Qualche produzione genuina c'è sempre stata, ma oggi è quasi tutta brodaglia da matrix. Se avessi un figlio m'incazzerei (non si può vivere sotto una campana). La vera rivoluzione sarebbe defenestrare in massa la TV. E' utopia ma senza gesti simili non cambierà mai nulla. Una presa di coscienza collettiva... bella sfida per noi pecore ipnotizzate e bavose ;)

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    1. Si Emanuele, un gesto coraggioso sarebbe utile. Pensa che generazione di mollaccioni che siamo: gettare via la TV diverrebbe 'un gesto coraggioso'??? Ecco perché vincono sempre loro ... perché hanno di fronte piccoli uomini incapaci di azioni degne di questa parola. Il grande schermo nero che vomita di tutto nelle nostre case è il cavallo di Troia per eccellenza: il dono mellifluo strapieno dei cavalieri della programmazione mentale che agiscono poi nottetempo, nel nostro inconscio bombardato ... ciao e grazie Emanuele

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    2. Dice bene Emanuele che simboli e riti stavano sotto il nostro naso dal momento della nostra nascita, senza che noi fossimo capaci di identificarli. Film, musica, pubblicita’, arte, anche loghi di compagnie commerciali .
      In occasione della morte di Demis, l’Independent on line pubblicava i links di alcuni video tra cui questo, degli anni 60, corredato di fondale con occhio onniveggente
      https://www.youtube.com/watch?v=HiHHIesrAoM
      L’album piu’ famoso del gruppo di Demis era (non scherzo) intitolato 666. Te lo saresti aspettato dai Black Sabbath, non da un gruppo melodico. Cosa aggiungere?

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    3. Ciao Avalon, a volte mi chiedo, dopo decenni d'indottrinamento mediatico che ci fa apparire tutto normale, o quasi, con il nostro inconscio saturo di spazzatura, quale strana lucidità fa sì che alcuni di noi si interroghino, nel mezzo dell'ipnosi collettiva? Fino a quando l'essere umano potrà reclamare un po' di equanimità nel mezzo delle stimolazioni indotte dai media, che ci alterano la percezione della realtà al punto da non distinguere più il vero dal falso? Perchè, come diceva Montale, Dio va a passo di tartaruga, ma il diavolo è ancora più lento, striscia come una lumaca e s'insinua in noi così lentamente che neanche ce ne rendiamo conto. Un po' come la storia della rana che cuoce a fuoco lento.. Ci stanno portando al punto di ebollizione. Fino a che punto dovremo arrivare per saltare fuori dalla pentola, o rovesciarla? Me lo chiedo spesso ma bisogna essere ottimisti per trovare una risposta

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    4. Emanuele, a me personalmente il fatto che ci si interroghi solo in pochi mi fa sentire ancora piu’ acutamente sola. Che fosse meglio continuare a dormire? Puo’ darsi. Ma visto che cosi’ non e’, o che i narcotici tardano a fare effetto, vale la pena di capire se guardare tutto a occhi bene aperti sia solo una anatema o se ci sia una mansione da svolgere. Ciao!

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    5. Avalon, dici bene. Per quanto mi riguarda ho scoperto che fare ricerche in rete e condividerle, non mi ha portato granchè, come blogger dilettante ho lasciato perdere. Ora mi limito a leggere, al massimo a commentare di tanto in tanto se trovo gente simpatica. Tuttavia vomitare lamenti mi piace troppo, è più forte di me, anche se probabilmente non cambierà mai nulla :) Nella vita di tutti i giorni, invece, mi diverto a chiedere alla gente: Cosa saranno quelle striscie in cielo che fino a 15-20 anni fa non si vedevano? Ti ricordi com'era il cielo quando eravamo bambini? No? Beh quelle scie non c'erano, eppure i carburanti sono più o meno gli stessi, e il traffico aereo non è aumentato, anzi... Mi piace mettere pulci nelle orecchie, e questo in fondo è tutto ció che posso fare. La parte migliore è stata quella di trovare gente come Ghigo e altri, a volte uno ha bisogno di vuotare il sacco con qualcuno, non fosse altro per allegerire l'animo ;) Ciao

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    6. ...bravo Emanuele ;) ... vi leggo con tanta veemenza.

      Accettare i demoni lo hai scrittoqui il 4 giugno del 2010 Ghigo e successivamente io l'ho copiato dal tuo blog e postato qui nel mio

      Ciao.

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    7. ... dimenticavo: il link da dove è stato prelevato è ora irraggiungibile, non esiste più: http://nwointelreport.blogspot.com/

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    8. Si è vero è stato rimosso. Strano, perché mai? Era una fonte di ottime informazioni. Ciao

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