01/01/15

Selezione Inversa


Immaginiamo che un pugno di psicopatici abbia intenzione di ridurre la popolazione mondiale a circa 1/14 dell’attuale (o forse più), come declamato ad esempio dalle orripilanti e vigliaccamente anonime ‘guidestone’ in Georgia. Immaginiamo inoltre che tale ferale desiderio sia ispirato da principi filantropici, discutibili ma comunque frutto di profondo pensiero e generosità intellettuale.
Consideriamo ora la crisi sociale ed ambientale che ci ha investito negli ultimi decenni come parte esecutiva di questo intento. Fenomeni critici senz’altro artificiali ed indotti, come lo è la cosiddetta crisi economica che stiamo subendo: un dissesto generalizzato creato a monte dall’alta finanza statunitense ed europea per fini meramente distruttivi.
Possiamo citare le crisi ambientali indotte, a cominciare dai cosiddetti ‘cambi climatici’ che sono generati dalle ben note operazioni di geoingegneria a scala globale, oppure dalle tante operazioni di avvelenamento intenzionale della biosfera che si avvalgono di ‘falsi incidenti’, produzioni ‘incaute’, emergenze posticce, sperimentazioni di massa sospette, e così via.
Insomma, possiamo dedurre che esista un unico progetto ferale a monte di tante operazioni che appaiono ad un primo esame sommario scollegate tra di loro. Ciò premesso, le conseguenze sulla specie umana quali potrebbero essere? Una selezione basata sul predominio del più forte, del più abile, del più sensibile ed accorto? Oppure proprio il contrario, una selezione effettuata per recidere definitivamente le migliori qualità del genere homo?
Se osserviamo la situazione italiota, notiamo come siano spesso i più imbecilli ed obbedienti ad occupare le più alte cariche dello stato e delle istituzioni private. Tali individui vengono letteralmente ricoperti d’oro immeritato e procedono indisturbati a riprodurre se stessi ed il loro miserando ‘modus vivendi’, in forza proprio degli agi iperbolici di cui possono disporre. Il sistema protegge se stesso ed i suoi servi obbedienti, respingendo l’elemento potenzialmente perturbante che, guarda caso è il migliore!
Due domande possiamo ora porgere a noi stessi: E’ quindi il sottomesso ed il cretino a primeggiare in questa singolare forma di selezione naturale inversa? Sono le qualità migliori dell’umanità ad essere inficiate per prime dalle operazioni congiunte di annichilimento della biosfera?
In fondo le pulizie etniche operano in modo simile, ove il più brutale ben irreggimentato prevale sul singolo inerme che possiede qualità che, evidentemente, danno fastidio a qualcuno. Girovagando per il nostro povero paese è purtroppo molto facile incontrare persone eccezionali languire in dimensioni asfittiche, da loro preferite al mercimonio delle proprie qualità morali ed intellettuali.
In altri paesi la situazione è simile seppure un poco migliore. Non è forse il bacino del mediterraneo il luogo particolarmente colpito dalle tante dita della dissoluzione? Occorrerebbe a questo punto domandarsi quale oscura mentalità governi le mani di cui quelle dita sono parte e quali siano i suoi progetti a breve termine per tutti noi.
Un’ultima domanda: la selezione naturale ha mai operato così come Darwin teorizzava? Secondo le più attuali teorie scientifiche: no. Le specie sono rimaste sostanzialmente identiche per milioni di anni e la selezione è intervenuta solo per ‘limarne’ gli estremi. Che tipo di uomo verrà a sostituirci quindi?
 

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