24/05/17

Se gli Attentati fossero Veri ...


Se gli attentati fossero veri, uno Stato (con la ‘S’ maiuscola) non potrebbe accettare la morte violenta di centinaia di suoi giovani cittadini, dovendo quindi agire immediatamente - 1) chiudendo le frontiere, una volta accertata la matrice religiosa ed allotria dei gesti violenti - 2) smantellando le reti fondamentaliste e le relative strutture religiose di supporto, anche quelle apparentemente pacifiche. Dopo queste misure di emergenza, uno Stato dovrebbe sfavorire con ogni mezzo l’insediamento di individui provenienti da zone del pianeta pericolose e comunque su cui insistono religioni o gruppi religiosi contigui a quelli degli improbabili ed inesistenti martiri suicidi.


Ma gli attentati non sono veri, sono solo finzioni televisive per cui le frontiere restano aperte, l’aggregazione religiosa islamica è in rapidissimo aumento ed incoraggiata (soprattutto nell'ex Regno Unito), l’immigrazione è apertamente supportata dai governi e dalle loro ramificazioni satanico/massoniche (ong, chiesa di Roma, onlus, etc. etc. …) ed infine si inneggia all’integrazione (inesistente) di personaggi che di integrazione (giustamente) non ne vogliono sapere nulla! 

Probabilmente, ci sarà nel prossimo futuro una specie di legge marziale ma per controllare i cittadini europei per bene ed inermi, non certo i possibili quanto improbabili attentatori!


Si tratta in realtà di una narrazione (quella dell’uomo cattivo, barbuto fondamentalista) che serve al regime attuale per rimescolare le razze, tenendole però nel frattempo in aperta divisione e lotta tra di loro. Divide et Impera. La deportazione di milioni di individui senza arte né parte dal continente africano e dal medio oriente in Europa sta li a dimostrare che il pericolo non viene né dalle religioni né dagli esseri umani ma da quella cupola occulta che impone i suoi diktat al mondo intero, agendo indisturbata.

Questa cupola è molto attenta alla genetica, alle energie sottili, alla loro predazione. Il resto poco gli importa. L’elemento fondamentale però per permettere il suo rapace agire notturno è la deficienza mentale della popolazione umana. Obiettivo raggiunto, direi.

Il sacrificio dell’uomo bianco è accettabile, permesso, inevitabile. Gli Stati sono amareggiati ma lo considerano un male inevitabile per far si che la popolazione europea del prossimo futuro sia un miscuglio deleterio di gente incazzata e violenta, un’insieme di sponde etniche in guerra fra di loro sopra le quali aleggeranno i manipolatori, i predatori, gli avvelenatori, sereni ed indisturbati.

4 commenti:

  1. Il giorno 22 maggio alle ore 22:33 un uomo di 22 anni compie un attentato in cui muoiono 22 persone più lui e rimangono ferite 122 persone.

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    1. Stavolta hanno davvero esagerato. Pessima recitazione, coreografia ignobile, dilettantismo ovunque. La numerologia supporta il tutto ma per quanto può reggere ancora? Il peso della menzogna sprofonda, lasciando il posto alla verità.

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  2. Questa tua riflessione sarebbe da incorniciare. Purtroppo e' voce di chi grida nel deserto. Benche' possa sembrare una considerazione nichilista forse ha ragione Zret nel suo ultimo post pubblicato oggi.
    Si puo' solo praticare una sorta di profonda apnea ascetica, (ascesi pre-radioattiva) ricercando la comunione ideale con i maggiori antichi. Evocando il loro spirito che pur vive in noi, anche se in una particella quanto mai rarefatta, e che al massimo, bene che vada, non potendo altro che racimolarne esigui frantumi. Alla fine credo che la dissociazione non sia una scelta ma piuttosto, nostro malgrado, l'unica via possibile da percorrere. Questa attuale e' pure una sorta di Torre di Babele domestica. Un saluto

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    1. Grazie Giovanni, una via d'uscita c'è. La dissociazione diventerà contagiosa? Saluti

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