01/03/17

La Trasparenza di un Paese Opaco


ilfattoquotidiano - 'Alla fine si è arrivati allo scontro aperto. Dopo un braccio di ferro durato mesi, la Commissione parlamentare Antimafia ha deliberato oggi, all’unanimità, il sequestro degli elenchi degli iscritti alle logge di Calabria e Sicilia delle quattro principali associazioni massoniche italiane: il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia Regolare d’Italia, la Serenissima Gran Loggia d’Italia e la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori.'

L’Italia è un manufatto massonico. Il Risorgimento non ha neppure senso se non lo si considera come un frutto di specifici progetti massonici nazionali ed internazionali. La bandiera del nostro paese è il tricolore rosacrociano: fede, speranza e carità, ed ogni giorno omaggiamo l’eroe nazionale Garibaldi, arcimassone temerario.

Non può esistere quindi una reale contrapposizione tra massonerie, mafie, congreghe e lo stato perché sono, in definitiva, da considerarsi come coincidenti. Viviamo all’interno di un sistema massonico, dominato dalla sua simbologia, dai suoi codici e dalle sue velleità. Peccato che le finalità di questo culto sotterraneo siano oscure e disumane, frutto di delibere nate in seno ad organizzazioni verticistiche autoritarie fondate sullo scambio di favori, sebbene mascherato dall'eufemistica dizione doveri di fratellanza.


Il Tempio di Salomone, (voluto e progettato dal famigerato e sanguinario alieno di nome Yahweh) riferimento unico ed ideale di tutte le logge massoniche del pianeta, era un ricettacolo di affaristi, gente da postribolo e potenti stregoni dediti all'invocazione demoniaca. Allontanare i malfattori dal Tempio è costato la vita a Gesù e, nel corso della storia, a tutti quelli che hanno tentato di opporsi ai progetti occulti dei suoi sacerdoti, JFK compreso.

Ciò premesso quindi, questa richiesta di trasparenza della commissione antimafia diretta alle obbedienze massoniche, appare assai poco credibile.

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