23/05/15

Vivere in una 'Bolla' Virtuale


 
Vivere in una bolla virtuale può essere anche divertente, specialmente se non te ne rendi conto. Il problema è: fin dove si spinge questa bolla? Quanta parte di ciò che crediamo reale è invece parte di questa bolla? La maggior parte della gente vuole conoscere solo frammenti di questa ‘bolla’ considerando il rimanente invece assolutamente reale. Questo è il massimo che si concedono. Ma ogni bolla ha il suo proprio spazio/tempo. Ciò significa che lo spazio ed il tempo non sono esclusivi, singolari od assoluti.    

Il labirinto è il luogo in cui la maggior parte della gente vive. Essi vivono le loro esistenze percorrendo sentieri che girano attorno luoghi che hanno già visitato. Essi sperimentano, di continuo, un numero relativamente piccolo di emozioni. Credono di aver bisogno di una mappa per fuggire. Ma la mappa è proprio ciò che più li lega al loro labirinto. Per fuggire realmente, hanno bisogno di qualcosa che è al di là del sistema.

Indagare una falsa realtà a più livelli. Più profondamente si va, più ci si avvicina agli assunti di base su cui si fonda un sistema. È necessario esaminare tali presupposti, i principi primi, e scoprire in che senso sono falsi. Quando si capisce ciò, tutte le tessere del domino cominciano a cadere. La struttura crolla. Poi si vede l'enormità del sistema di copertura. Si vede l'arte della propaganda in piena fioritura. È comprendere come la realtà falsa sia costruita dal basso verso l'alto.

L’immaginazione è molto più di un mero strumento. Essa colora tutta la nostra coscienza. Essa coinvolge se stessa nel comprendere che ciò che già esiste è solo una base di partenza per il futuro, ed il futuro è un sistema aperto, senza limiti. Qualcuno potrebbe aver già creato il futuro per tutti ma può essere depistato, può essere sopravanzato.  

Guardando una struttura si hanno intuizioni su di essa. Ora cominciate a scavare al suo interno verso il basso. Pensate alla più strana rivelazione possibile che si potrebbe scoprire. Quello che nessuno avrebbe creduto. E' possibile che stai fiutando la pista giusta. Ad esempio, i governi annunciano una nuova epidemia causata da un virus ed alla fine si scopre che questo virus non è mai stato trovato in un singolo essere umano. Questo è quanto è successo a me.

Pittori come Kandinsky, Klee, Matisse, Redon hanno compreso che ciò che inventavano era almeno altrettanto reale di quello che la gente ha accettato per essere la realtà. I pittori lo hanno capito ma non hanno parlato. Essi non hanno espresso le loro intuizioni in termini chiari. Si sono resi conto che se lo avrebbe fatto, si sarebbero esposti al ridicolo. Da parte di chi? C'è un grande gruppo sul pianeta Terra che funziona come i Guardiani della Realtà; e poi c'è un gruppo molto più grande: lo zimbello dei Guardiani. Questi due gruppi comprano e vendono realtà ordinaria.
 
 

2 commenti:

  1. "[...] i governi annunciano una nuova epidemia causata da un virus ed alla fine si scopre che questo virus non è mai stato trovato in un singolo essere umano. Questo è quanto è successo a me."

    Ciao Ghigo ti riferisci a ebola?

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    Risposte
    1. L'articolo non è mio ma di Jon Rappoport. E' un ottimo giornalista investigativo che ha indagato su molte truffe recenti, 'sanitarie' e non. Ti consiglierei di visitare il suo blog (il link è alla fine del post). Si è occupato anche di OGM, 11 Settembre ed altri 'scandali' con una visione interessante ed originale. Ciao Emanuele

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