03/05/15

Guerre Stellari a Milano


 
Dal sito ADN Kronos:

"L'Impero ha preso possesso di piazza Duomo. Darth Vader festeggia la vittoria". Con questo tweet, l'account ufficiale di Star Wars Italia ha annunciato la 'conquista' (festosa) del centro di Milano da parte delle truppe imperiali.

Niente panico. E' lo 'Star Wars Day 2015' che, come ogni anno, raduna gli appassionati della saga di 'Guerre Stellari', in attesa del giorno ufficiale, il 4 maggio.

Data scelta per il gioco di parole - in inglese - tra 'May the force be with you' ('Che la forza sia con te') e 'May the fourth be with you' ('Che il 4 maggio sia con te'). "La 501st Italica Garrison e la Rebel Legion Italian Base nei punti nevralgici di Milano", si legge in un altro tweet, man mano che aumentano le foto dell'evento condivise sul social network.

Sempre dal sito ADN Kronos:

“Nel corso della corteo in via de Amicis, dopo lo scoppio di alcune bombe carta, gli idranti della polizia hanno bagnato manifestanti vestiti di nero. In via De Amicis, alcuni antagonisti vestiti di nero hanno colpito le vetrine di alcuni negozi e di alcune banche con dei martelli distruggendole. 'I manifestanti No Expo' hanno lasciato sui muri scritte per dire no allo sfruttamento, alle nuove regole del mondo del lavoro e ai nuovi fascismi. Nel mirino di manifestanti dei centri sociali sono finiti non solo le vetrine del Mc Donald's ma anche le banche, in particolare delle vetrine di una filiale di Intesa Sanpaolo corso De Amicis, "due della aziende colpevoli - a dire dei manifestanti - di aver finanziato Expo". 

E’ chiaro come siano stati abilmente occultati i sacrosanti motivi per dissentire dall’orrida Expo, grazie alle inutili devastazioni dei misteriosi black-block che altro non sono che, con ogni probabilità, agitatori di professione, assoldati da qualcuno per confondere le acque, depistare l’opinione pubblica e generare una repressione militare, come avvenne a Genova durante il G8.

Sfondare una vetrina od incendiare un’auto sono azioni miserevoli senza senso che sono quanto di più deleterio si possa immaginare per compromettere un’azione di sdegno e dissenso, motivata, intelligente e legittima. Il messaggio che ne viene fuori, tosto cavalcato dai media di regime è: chi è contro l’EXPO è un terrorista devastatore, chi è a favore invece è una brava persona.

Ebbene, esiste un dissenso che non ha bisogno di azioni eclatanti, perché si basa sulla forza della ragione, della verità e delle idee. Tale dissenso è sereno e lungimirante e mai scoprirà il fianco ai depistatori/attori di professione.
 

3 commenti:

  1. Bella la conclusione. Eh già, questa politica d'infiltrare i violenti fra i manifestanti pacifici, da parte delle stesse autorità, è stata varata come ricorda l'articolo proprio al G8 di Genova del luglio 2001, neanche un paio di mesi prima del famigerato 11 settembre. Si è trattato, con ogni evidenza, di una svolta storica, indicatore di una politica che compra, corrompe, manipola gli eventi e l'informazione. Una politica che crea disordini per poi imporre soluzioni autoritarie, altrimenti inaccetabili in un contesto pacifico. Allora come oggi non si parlò dei problemi legati alla manifestazione, ma solo delle eclatanti violenze. La violenza non è mai giustificata, ma quando viene deliberatamente veicolata dallo stato è un crimine contro l'intera comunità. Allora si perse l'occasione di ridurre lo stratosferico debito di alcuni paesi del 'terzo mondo', letteralmente 'in mano all'usuraio', così come oggi perdiamo l'opportunità di parlare del dissenso, da parte della maggioranza del popolo, nei confronti delle politiche speculative delle multinazionali, travestite da 'salvatrici del mondo'....
    In ogni caso, hanno veramente poca fantasia. Si tratta, alla fine, della stessa politica che spinge ai conflitti fra culti, fomentando l'odio e il disordine sociale attraverso manipolatori e disturbatori pagati ad hoc, che trascinano anche gente comune in una spirale da 'branco inferocito', stile ultras nei momenti peggiori. E' la stessa politica che finanzia, in seno ai partiti, i disturbatori, i negazionisti, i disinformatori che lavorano anche in rete..
    Nel 2001 a Genova vidi con i miei occhi i famigerati 'black bloc' uscire dalla Questura in via Brigate Partigiane subito PRIMA dell'inizio degli scontri. Senza simili personaggi a trascinare il corteo nel delirio, nessun Carlo Giuliani avrebbe scaraventato un estintore contro i carabinieri. Nessuno dovrebbe mai spingere il gregge giù per il burrone... perché di questo si tratta. Alla fine, come dici tu, il messaggio che passa è quello di condannare, insieme alle ingiustificate violenze, anche le legittime voci di pacifico dissenso.
    "Esiste un dissenso che non ha bisogno di azioni eclatanti, perché si basa sulla forza della ragione e della verità". E' vero, questo è il conforto che ci rimane, ma in simili scenari la ragione e la verità sono condannate a restare in minoranza. A questo punto continueranno a fare ciò che vogliono. Per ogni dissenso saranno pronti disturbatori, violenti e 'terroristi di stato' a mandare tutto all'aria. Negli ultimi 14 anni ha funzionato alla grande.
    E intanto lo scempio nei cieli continua, anche in maniera spudoratamente scenografica in questi ultimi giorni, e le foglioline delle piantine appena nate nell'orto stanno soffrendo, non certo la sete.. Perfino il limone quattro stagioni, che è una pianta molto forte, non fa in tempo a far germogliare nuove foglie che subito si accartocciano, i bordi prendono una forma ondulata, e la pianta fatica a crescere (preciso che ho un amico agronomo di mestiere e non ha riscontrato la presenza di parassiti). Aria pesante, pesantissima, in tutti i sensi.
    Ma di che mi preoccupo, c'è già gente che sta studiando come salvare il mondo.. In fondo, se l'aria, l'acqua e la terra sono avvelenate, è più semplice tornare indietro o fare un ulteriore passetto, avvelenando del tutto anche le menti?
    Ciao Ghigo e complimenti ancora una volta

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    1. Si Emanuele, a Genova si compì la 'prova generale' di questa nuova strategia. Ricordiamoci però degli 'anni di piombo' e dei sedicenti movimenti rivoluzionari, tutti infiltrati se non creati ad hoc per l'occasione. Si trattava, come oggi, di eventi 'false flag', messi in scena per scatenare la reazione poliziesca e per la riduzione dei diritti civili, ancora in atto in Italia, come la facoltà delle forze dell'ordine di fermare un veicolo in marcia senza motivo e con le armi in pugno, aspetto incredibile ma ritenuto consueto dagli italioti. - Le irrorazioni di queste ultime settimane sono state violentissime. Probabilmente si vuole inficiare la germogliatura di questo delicato periodo dell'anno. Grazie e ciao

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  2. Sì Ghigo, ci pensavo dopo aver postato, le prove generali le hanno fatte i servizi segreti per decenni, non possiamo dimenticare hai ragione, solo che dal 2001 sembra si sia girata una boa. Forse è l'eco della multimedialità a dare la svolta in una strategia che va avanti da migliaia di anni, dai tempi degli antichi egizi, ma solo ora sta diventando una vera e propria "matrice di realtà virtuale".
    Non so se la vegetazione sia l'obiettivo quotidiano degli irroratori o se ne soffra gli effetti collaterali, quando magari potremmo essere noi il target, bella domanda.. Ciao Ghigo e grazie a te

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