10/11/16

Sui cosiddetti 'Diritti Negati'


C’è un legame forte e sotterraneo che unisce alcuni movimenti apparentemente distanti, nati e cresciuti in questi ultimi decenni nel seno delle società occidentali. Quelle società, giova ricordarlo, ove si possono godere di diritti e libertà che altrove sono solo un miraggio ma dove comunque insiste un dominio assoluto di tipo piramidale ed il sostanziale assoggettamento delle popolazioni ai principi delle elite, imposti con il ricatto esistenziale ed economico ed una incessante propaganda subliminale.


All’interno di questo contesto, in piena grave crisi finanziaria, abbiamo assistito ad un incessante fenomeno di propaganda a favore dei cosiddetti diritti delle minoranze ‘sessuali’, morali, etniche o di regno. Mi riferisco ai movimenti LGBT, oppure alle tantissime organizzazioni che assistono i cosiddetti profughi nei loro paesi di accoglienza, a quelle che si adoperano per promuovere l’eutanasia, l’espianto degli organi o l’estensione del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, fino alle associazioni ambientaliste ed animaliste od a quelle che tentano di far ridurre il debito pubblico nelle nazioni emergenti. A tali movimenti fanno riferimento un’insieme eterogeneo ma compatto ed assillante di professionisti dei media, intellettuali e personaggi del mondo POP.


Questi movimenti si inseriscono in una visione trasfigurata della società degli uomini dove è comunque il sistema a farla da padrone. Che sia quello di una Nazione, di un organismo sovranazionale oppure un codice regolato da regole di mercato o parascientifiche (soprattutto in campo medico-sanitario), i movimenti dei 'diritti' non li mettono mai in discussione ma si vantano di operare su di essi una presunta pressione morale affinché detti sistemi li riconoscano e si adoperino per accettare i loro desiderata. Si tratta, con tutta evidenza, di un ignobile teatrino.

 
Una miriade di onlus ed ong sono sorte in ogni paese occidentale per adoperarsi all’ottenimento di questi ‘diritti’ togliendo preziose energie a movimenti leciti e spontanei di vero dissenso ed ideazione di altre forme di vita associata, di sistemi realmente e radicalmente alternativi a quelli attuali. Inserirei in questo elenco delle associazioni para e pro statali anche i nuovi movimenti politici che si fregiano del titolo di ‘antipolitica’ e che invece sono solo una valida spalla per il prorogarsi all’infinito dello status quo.


Nella visione d’insieme della società post umana del nuovo ordine mondiale non viene messo in discussione neanche lo scientismo di fine secolo che ormai fa acqua da tutte le parti. Il credo scientista è dato come un elemento a monte delle loro pretese. Questi movimenti sono l’espressione del consolidamento finale di una società artefatta in cui il libero pensiero è abilmente dirottato dai sistemi di controllo mentale, in uso ormai da decenni, che sono stati adoperati per creare e poi imporre delle corsie preferenziali per il pensiero umano, in cui sia racchiusa la massima percentuale di possibilità previste, onde limitare fuoriuscite pericolose di energie pure ed immaginifiche.


Di questa impresa di rettificazione e digitalizzazione del pensiero umano, gran parte (immagino) è stata svolta dai mega motori di ricerca e dai grandi portali della rete delle reti: infernet. Di tali corsie preferenziali infine ne è piena la televisione, quella sempre più grande finestra ipnotizzante, aperta notte e giorno nelle case di ogni essere umano del pianeta. Prologo ed epilogo di un’umanità piegata, superficiale e depistata attorno a cui, la società del futuro, stringe i propri recinti sempre più invalicabili e vicini.

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