21/06/17

La Scuola fascista di un Regime morente


Agli esaminandi ed alle loro famiglie, vada tutta la nostra solidarietà. Hanno a che fare con un’istituzione fine ottocentesca, di impostazione monarchico/dittatoriale, poi peggiorata nel ventennio e definitivamente affondata negli anni della sedicente Repubblica, soprattutto quella degli ultimi anni.

L’istituzione educativa di stato è una piramide gerarchica che ha lo scopo di indottrinare e distrarre la gioventù, lasciandola languire per un decennio tra dure sedie e tavolini di formica, per occuparsi di materie vuote e offerte (imposte) alla curiosità dei ragazzi in modo obsoleto e controproducente.

Le materie di studio sono divise in settori in modo errato, imposte all’attenzione forzata degli alunni in modo fuorviante, con un substrato scientista tardo ottocentesco ormai completamente obliterato dalla storia e dalle recenti conquiste della vera scienza.


L’attenzione coatta viene assicurata da interrogatori di tipo poliziesco in cui il minore viene sottoposto ad umiliazione se non si presenta perfettamente conforme al modello di programmazione imposto dal vertice.

Qualsiasi tentativo di emergere e distanziarsi da tale programmazione viene respinto, punito, additato alla pubblica opinione come un peccato grave a cui rimediare prontamente. Non è possibile divergere, non è consentito dissentire. La programmazione all’abitudine all’obbedienza ed al lavoro subordinato è servita.

Ora che all’indottrinamento coatto viene affiancata la medicazione coatta dei vaccini forzati, il cerchio è chiuso. Ne verrà fuori una massa di dementi addormentati, ignavi, intontiti, ammalati ma ritenuti sani dal regime morente che impone tutto ciò.


Il modello di essere umano programmato dal regime è una entità automatica, lesta nell’aderire al format stimolo/risposta, così come richiesto dalle autorità ma incapace di ragionare sui massimi sistemi, sempre che per massimi sistemi non si confonda quella pochezza nozionistica chiamata pomposamente ‘filosofia’.

Il sistema educativo fascistoide si basa ancora sul nozionismo più becero. La programmazione è infatti desolatamente semplice da comprendere. A domanda rispondi. Il resto è inutile ciarpame per il regime.


Agli esaminandi ricordo come la realtà e la verità alberghino in contesti distanti anni luce dal sistema di educazione coatta proposto. Per cui non vale la pena crucciarsi o stressarsi per gli interrogatori polizieschi a cui siete sottoposti. Allegria!

Ai genitori che vedono nella scuola e nel rendimento dei propri pargoli il fine ultimo del loro agire genitoriale non c’è nulla da dire. Fateli studiare, vaccinateli, imboniteli con dannose gitarelle premasticate, lasciateli crescere nella plastica ammuffita di un regime non antico ma vecchio, nel senso peggiore del termine, che crede di essere moderno solo perché irradia i ragazzi con il perniciosissimo wi-fi, prontamente disseminato in ogni scuola del regno.

6 commenti:

  1. Non a caso,dopo terremoti in cui si è perso materialmente tutto la prima cosa da ricostruire
    è la scuola magari in un container.Guai a sospendere l'indottrinamento.

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    1. E' proprio così. La scuola è la longa manus dello stato nelle coscienze dei sudditi: mai lasciar andare libero il loro pensiero!
      Il rischio è trovarsi con una massa insurrezionale per natura, libera e fiera: non sia mai!

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  2. La scuola è la longa manus dello stato nelle coscienze dei sudditi.

    Bellissima.

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  3. Io invece penzo che la squola fosse una cosa buona. Piglia a me pre esempio: o fatto tutte le scuole e le o fatte capacemente, mo' sungo laureate e so' felice giacchè tengo lo posto al ministero in qualità dirigenziale e me accatto nu buono stipiendo. Diriggo o settore Cultura, non me ricordo de che però sungo stimate
    e riverite. Dice: la gente va all'estero; ma io non vi capisco proprio: Se sta cosi buono all'Italia.....

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    1. Vorrei stigmatizzare situazioni quale quella rappresentata da questo signore così... diciamo rude. Combatto da sempre sacche di ignoranza del genere. La mia storia di donna impegnata di sinistra lo testimonia. Mi sono sempre battuta per un nuovo modello di istruzione e per un'Italia diversa, ho fatto i girotondi con Nanni Moretti, rimango una fedele lettrice di Repubblica nonostante tutto e mi impegno come posso aderendo alle iniziative di Lega Ambiente del tipo "Puliamo il Mondo". Vorrei dire che: si, anch'io credo nella scuola italiana (sì, proprio come quel signore di poca cultura al quale rispondo). Perchè la scuola è tradizione. Ho frequentato una scuola del quartiere Prati a Roma e la mia professoressa di filosofia, sorella del ministro e moglie di un noto intellettuale che scrive sull'Unità è ora la professoressa di mia figlia e sicuramente l'aiuterà come ha fatto con me, in fondo siamo anche parenti alla lontana perché il cugino di mio nonno, che è stato sottosegretario, era il cognato di suo zio, il fondatore del partito e filosofo progressista amante dei gatti. Non è meraviglioso. E' un po' come se tutto fosse sempre tra noi. Tra noi gente vera con la barca a Cala Galera, barca a vela naturalmente perché noi siamo ecologisti mica cafonauti....

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    2. Divertente questa sequela di sciagure!

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