17/10/16

Imago Mundi


Non esiste una fotografia della Terra dallo spazio che non sia frutto di manipolazione digitale: fotocomposizione, editing, fotoritocco.
Ciò è davvero sorprendente se si considerano i numerosi lanci di satelliti e sonde interplanetarie lanciate in gran numero dalle sedicenti agenzie spaziali statunitensi, europee, indiane e cinesi. A nessuno è venuto in mente di puntare le loro potenti fotocamere in direzione del pianeta Terra per una manciata di secondi ed immortalare così il proprio pianeta di provenienza?

Ci hanno fatto credere addirittura di essere riusciti ad atterrare su di una cometa ed aver scattato delle foto della sua superficie! Della Terra invece, niente, solo immagini posticce, elaborate, irreali.
Non sappiamo quindi come sia fatto il supporto sul quale insiste la bio-sfera (?), non ne abbiamo prova diretta. Sappiamo però che le missioni spaziali sono un grande inganno, perpetrato ai danni dell’umanità. L’inganno serve evidentemente per deviare milioni in progetti segreti ma probabilmente serve anche a dare all’umanità tutta una percezione precostituita dell’ecosistema terrestre.

Mi viene in mente l’emblema della massoneria: la squadra ed il compasso sovrapposti. Lo strumento per disegnare l’ortogonalità e quello per tracciare cerchi e curve. Dimensioni diverse, diversi appannaggi di conoscenze tenute per pochi. Sono quei pochi che conoscono la vera forma della Terra?   

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